Tesina: scriverla partendo dalle fonti

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

 per il terzo anno consecutivo la Liuc organizza laboratori per imparare a redigere una tesina

Scrivere una tesina sappiamo che non è sempre un gioco da ragazzi. Senza contare che tra l’elaborare un prodotto di valore e il realizzare un facile e veloce copia e incolla dal web esiste una differenza enorme. Per questo, come segnala il Corriere.it, la Liuc, l’Università Carlo Cattaneo di Castellanza, organizza ormai da tre anni un corso indirizzato a tutti i ragazzi delle scuole superiori interessati a redigere una buona tesina aiutandoli a capire quando le informazioni trovate sul web sono davvero utili e quando si tratta solo di fuffa.

“NON SOLO TESINE” - Questo il nome del progetto che giunto al terzo anno di vita continua a riscuotere notevole successo tra gli studenti. Quest’anno gli iscritti hanno superato i mille e provengono dalle scuole lombarde, ma non solo. Sarà Laura Ballestra, responsabile dei servizi al pubblico della biblioteca Mario Rostoni dell’università e collaboratrice del centro di ateneo per la ricerca educativo-didattica e l’aggiornamento, a dirigere i laboratori di tre ore ciascuno e completamente gratuiti che saranno tenuti all’interno degli istituti superiori e nelle biblioteche comunali che hanno aderito all’iniziativa.

INDIVIDUARE LE FONTI PER ELABORARE LA TESINA - Nelle lezioni realizzate dalla Liuc si parte dal concetto cardinale della ricerca delle fonti. Infatti queste per una tesina sono un po’ come i mattoni per una casa. Senza queste non si riuscirà ad elaborare un buon prodotto. Ma come si arriva ad individuare le fonti giuste? Lo spiega proprio Laura Balestra in alcuni semplici punti:

- Si parte dal tema scelto e si individuano alcuni sotto - argomenti;
- ci si pone una domanda alla quale poi bisogna rispondere con delle argomentazioni;
- documentarsi;
- ricordare che se le fonti sono povere, sarà povera anche la propria tesina.

NON SOLO WEB - Bisogna poi arrivare alla consapevolezza che per la stesura della propria tesina il web non può svolgere una funzione esauriente. Da qui la riscoperta e l’utilizzo prezioso delle biblioteche, luoghi in cui si possono trovare fonti autorevoli e complesse. “Durante il laboratorio – testimonia Laura Ballestra sul Corriere della Sera- spieghiamo come si consulta la biblioteca, anche servendosi dell’aiuto dei bibliotecari o del catalogo online, e come scegliere il testo più autorevole in rete, cercando di capire per esempio chi è l’autore o l’editore. Sembrano banalità ma, in un’epoca in cui tutto sembra facilmente reperibile su internet, diviene sempre più importante saper valutare i materiali”.

UNA PREZIOSA APP PER STUDENTI - “Non solo tesine” è anche il nome dell’applicazione per smartphone che l’Università Carlo Cattaneo mette a disposizione dei ragazzi. Tramite questa app è possibile procurarsi informazioni, risorse, testi e, grazie alla collaborazione con la banca dati americana Jstor, anche riviste scientifiche in lingua inglese, tutto materiale preziosissimo per l’elaborazione di una brillante tesina. Infine, al termine del laboratorio, per gli studenti ci sarà anche la possibilità di ottenere dall’Università stessa la certificazione di autenticità del proprio elaborato.

E tu da cosa parti per scrivere una tesina?

Margherita Paolini

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