Musica per studiare e concentrarsi: quale funziona meglio?

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
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Si sa, la musica ha un ruolo fondamentale nella vita di tutti di noi. Questa espressione artistica accompagna l’uomo e la sua quotidianità da circa 55mila anni e sebbene le sue forme siano cambiate nel tempo, gli intenti e gli obiettivi sono rimasti pressoché identici. La sfera musicale, infatti, è sempre stata espressione degli stati d’animo degli individui e ha sempre avuto il potere di cambiare l’umore, tra gioie del presente, ricordi del passato e amarezze da dimenticare.
Ma la musica può accompagnare davvero gli studenti anche durante le sessioni di studio? I risultati di alcune ricerche hanno stupito tutti. Vediamole insieme.

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Metodo di studio: ascoltare musica funziona?


Uno dei pensieri frequenti che uno studente fa quando imposta il suo metodo di studio riguarda l’efficacia della musica durante lo studio: stimola davvero l’apprendimento o è un elemento di disturbo? Alla luce degli studi e delle ricerche scientifiche condotte dai neuroscienziati le risposte possono essere molteplici. Partendo da uno studio svolto da Annette M.B. de Groot sull’influenza della musica di sottofondo nell’apprendimento delle lingue, si è dimostrato che i migliori test finali dopo tre sessioni di studio erano stati svolti dagli studenti che avevano studiato ascoltando musica classica. Tuttavia, la stessa autrice ha riconosciuto che i benefici non erano comuni nello stesso gruppo: la musica, infatti, potrebbe essere inefficace durante alcune fasi dell’apprendimento. In poche parole, è stato dimostrato che la musica migliora l’apprendimento durante il ragionamento verbale, ovvero quello che si attiva quando si legge qualcosa, e che al contrario lo ostacola durante il ragionamento astratto, ovvero quando bisogna ripetere quanto letto o quando si deve risolvere un problema. Ad ogni modo, una risposta esaustiva e che giustifica l’efficacia nella miglior parte dei metodi di studio conferma che tutto dipende dalla personalità dello studente. Cosa significa? Pare che gli studenti introversi abbiano più difficoltà a studiare ascoltando musica al contrario di quelli estroversi. Sarà davvero così? Nel prossimo paragrafo ti forniamo alcuni consigli per usare la musica come mezzo per concentrarsi.



Studiano ascoltando musica: i consigli per farlo


Come per ogni metodo di studio è necessario anche questa volta sperimentare e valutare se una tecnica fa al proprio caso. Come spiegato in precedenza, infatti, trovare la concentrazione e stimolare il cervello attraverso la musica potrebbe essere inefficace durante alcune fasi dell’apprendimento e controproducente per alcuni soggetti. Per aiutarti nella sperimentazione abbiamo pensato di elaborare dei consigli per te. Vediamo insieme tutti i punti.

  • Abbandona la tua musica preferita: evita di ascoltare la tua solita playlist anche durante l’attività di studio. In questo modo infatti diminuiresti il livello di concentrazione perché il cervello seguirebbe il testo delle canzoni che ami, ti metterebbe di buon umore ma annullerebbe la motivazione per studiare!

  • Prediligi la musica classica: se decidi di ascoltare musica durante le sessioni di studio per attivare il potere della mente e trovare concentrazione e motivazione, ti consigliamo di prediligere la musica classica perché, in quanto pacifica e armoniosa, ti aiuterebbe a migliorare le prestazioni mentali.

  • Crea una playlist: visti i primi due punti, ti consigliamo di creare una playlist con la musica che vorresti ascoltare come sottofondo durante le fasi di studio. Come già accennato, ti consigliamo di ascoltare musica classica o legata alla natura. Di cosa si tratta? Questo particolare tipo di musica comprende i suoni della natura, come la pioggia, le onde e la giungla. Se non sai proprio da dove incominciare, però, ti consigliamo di affidarti alla playlist già create sulle diverse piattaforme di musica in streaming o su YouTube.

  • Valuta quando ascoltare musica: ti consigliamo di creare o di scegliere una playlist che non duri più di 40 minuti. Considerando le ricerche che ti abbiamo presentato in precedenza, evita di ascoltare la musica quando devi ripetere un argomento studiato o quando devi risolvere dei problemi matematici. Potrebbe essere fastidiosa e potrebbe toglierti la concentrazione.

  • Usa la musica per misurare il tempo di studio: come in ogni sessione di studio, è giusto e opportuno fare delle pause. Ti consigliamo dunque di utilizzare la musica e il tempo di durata della playlist scelta per misurare il tempo di studio, valutare le tue prestazioni e impostare dei limiti.
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