
Iscrizioni scolastiche al via: già da adesso è possibile presentare la domanda per l’anno scolastico 2026/27 per l’accesso alle prime classi di tutti i cicli d’istruzione: scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.
Ma, è bene ricordarlo, non si tratta di un appuntamento che segue le logiche di un “click day”. Al contrario, ci sarà tempo fino alle ore 20:00 del 14 febbraio per formalizzare e inoltrare la domanda d’iscrizione.
Per gli studenti di terza media, inoltre, la scelta non riguarda soltanto la scuola, ma anche l’indirizzo di studio. Una decisione tutt’altro che semplice, che può influenzare in modo significativo il percorso futuro.
Proprio per accompagnare ragazzi e famiglie in questo momento delicato, noi di Skuola.net abbiamo realizzato un nuovo episodio del vodcast #Sapevatelo, interamente dedicato al tema delle iscrizioni scolastiche.
A fare il punto della situazione è il nostro direttore, Daniele Grassucci, massimo esperto in materia, che insieme alla nostra creator Francesca Romana Macrì illustra tutti i passaggi chiave della procedura.
Il nuovo episodio di #Sapevatelo è disponibile anche su YouTube: guardalo ora!
Indice:
Iscrizione scuola superiore 2026/27: come farla e a cosa prestare attenzione
Dal punto di vista tecnico, la procedura d’iscrizione è piuttosto semplice. “Si va sulla piattaforma Unica del Ministero e lì si viene guidati verso il processo di iscrizione” spiega il direttore Grassucci.
Fino alle medie il percorso di scelta è - più o meno - uguale per tutti. Alle superiori il discorso si fa leggermente più complicato perché agli alunni viene chiesto di scegliere un indirizzo di studio a scelta tra licei, istituti tecnici e istituti professionali.
“Un fatto che condiziona gli studenti: se vai al liceo, per esempio, è poi molto probabile che tu debba andare all'università per poi avere un'occupabilità sufficiente perché col diploma liceale e basta si fa più fatica.” spiega il direttore di Skuola.net
Non basta una sola scelta: piano A, B e C
In ogni caso, bisogna prestare prima di tutto massima attenzione al rischio di “overbooking”. Uno degli errori più comuni è infatti indicare una sola scuola. In realtà, è fondamentale prevedere più opzioni. Perché? Perché alcune scuole sono molto richieste e potrebbero non avere posto.
“Io posso scegliere una scuola, ho scelto l’indirizzo dei miei sogni, la scuola dei miei sogni, però non c’è posto e quindi potrei dover andare sulla seconda o sulla terza scelta”.
Ecco perché è importante compilare sempre piano A, piano B e piano C. Se la prima opzione non è disponibile, il sistema ti riassegna automaticamente alle successive. E una cosa va ribadita: “Nessuno rimarrà senza scuola. È scuola dell’obbligo, quindi un posto si trova sempre”.
Chi decide chi entra? I criteri che contano
Le scuole non possono scegliere gli studenti in modo arbitrario. Devono pubblicare prima delle iscrizioni i criteri di precedenza. “Ci sono tutta una serie di criteri attraverso i quali si fa la selezione e questi criteri li sceglie la scuola, ma il Ministero dice che devono essere ragionevoli”.
Esempi? Vicinanza alla residenza, al luogo di lavoro dei genitori, presenza di fratelli già iscritti.
E ancora: “Il Ministero dice chiaramente che si sconsiglia, ad esempio, il ricorso ai test di ingresso”. E di certo, un altro criterio da escludere a priori sono i voti scolastici: “I voti no. I voti non dovrebbero contare.”
In altre parole, la selezione dovrebbe basarsi su fattori logistici e organizzativi, non sul rendimento scolastico.
Attenzione: la domanda la fanno i genitori
Altro punto chiave: lo studente non può fare tutto da solo. “Queste sono procedure che non possono fare da soli: c’è bisogno di un tutore o di un genitore” aggiunge Francesca.
L’accesso avviene con SPID, CIE o altro tipo di identità digitale. Ed è importante usare una mail che venga controllata spesso: “Lo status di avanzamento della domanda e tutte le cose che succedono vengono notificate via email”.
Come trovare una scuola: il servizio Scuola in Chiaro
Open Day, passaparola, social: tutto utile, ma non sufficiente. Esiste uno strumento ufficiale pensato proprio per orientarsi? La risposta è affermativa.
“C’è questo servizio sempre all’interno di Unica che si chiama cercalatuascuola.it. Il servizio si chiama Scuola in Chiaro. È una sorta di TripAdvisor delle scuole che ti permette di capire tantissime informazioni sulla scuola o sull’indirizzo in cui vuoi iscriverti” spiega il direttore.
Qui si trovano documenti fondamentali come il PTOF - “che sembra una malattia, ma in realtà è il Piano Triennale dell’Offerta Formativa” - e il RAV: “Non è una macchina, non è un fuoristrada, bensì è il Rapporto di Autovalutazione”. In pratica, una grande radiografia dell’istituto.
Ricapitolando: il portale Scuola in Chiaro ti permette di capire tantissime informazioni sulla scuola - o sull’indirizzo - in cui vuoi iscriverti e soprattutto di avere il cosiddetto codice meccanografico che identifica la scuola nel sistema del portale Unica.
Prima di cliccare “Invia”, fermati
Una volta inviata, la domanda è reale. “Quando si clicca invia una domanda di iscrizione è effettiva. L’unica condizione per formalizzarla al 100% sarà il superamento dell’esame di terza media: per cui, se ci si accorge di avere cliccato su ‘Invia’, non si potrà tornare indietro”. È possibile salvare tutto in bozza, ma una volta inoltrata non si torna indietro facilmente.
In caso di errore nella scelta dell’indirizzo, esiste la possibilità di rimediare, ma non si tratta di un passaggio automatico: “La soluzione è complessa. Bisogna chiedere il trasferimento: fino al 31 gennaio posso chiedere trasferimento in un altro indirizzo - senza fare esami integrativi - e questa è una novità assoluta per i primi due anni di scuola. La richiesta deve essere accettata sia dal preside della scuola presso cui è stata presentata la domanda d’iscrizione per errore, sia da quello dell’istituto di destinazione”.