Fedeli: non solo libri, la Storia si impara nei luoghi in cui è avvenuta

"Rendere viva la storia", è l'augurio della ministra Valeria Fedeli coinvolta in questi giorni nel Viaggio della Memoria, un percorso di conoscenza e riscoperta dei luoghi dell'Olocausto, insieme ad alcuni studenti italiani. Andare oltre i libri e vivere in prima persona i luoghi delle tragedie, è un modo in cui si può testimoniare il modo diverso di fare scuola. Ma dalle parole del ministro potrebbero essere trapelate anche delle indiscrezioni su un possibile tema della prossima maturità.

Visitare i luoghi della tragedia aiuta a guardare il mondo con occhi diversi

Dalle strade silenziose e gelate dei campi di concentramento la Fedeli si sente partecipe di "un percorso di conoscenza", che è quindi un percorso scolastico e spiega la sua presenza a questo evento "Il fatto che il Ministro accompagni i ragazzi in questo viaggio è un segnale di come si può fare scuola. Studiare, leggere ma anche andare nei luoghi in cui sono avvenute le tragedie, penso che sia un modo per testimoniare quanto sia importante per fare scuola.". Continua "E' rendere la scuola viva" - ancora - "quando vai nei luoghi delle tragedie, per chiunque fa queste esperienze, si torna avendo capacità, cultura e un modo di guardare il mondo con occhi diversi, che aiutano a riconoscere i semi dell'odio e le discriminazioni. I ragazzi acquisiscono la capacità di costruire relazioni con le diversità, di pace e rispetto"

Fedeli "I ragazzi hanno voglia di comprendere"

"A me ha colpito l'entusiasmo e la curiosità dei ragazzi, la loro voglia di comprendere" dichiara la ministra sulla partecipazione degli studenti all'attività. "Li ho visti che pensavano, vuol dire che dentro di loro stava avvenendo una conoscenza profonda, li ho visto che cambiavano il modo di guardare questi avvenimenti. Una testimonianza dell'importanza di questo viaggio.

Gli ottant'anni delle leggi razziali...prossimo tema da maturità?

E dalle parole pronunciate dalla responsabile di Viale Trastevere, c'è qualcosa che potrebbe farci pensare a indiscrezioni sulla prossima maturità. Nella prima giornata del viaggio c'è stato un incontro istituzionale nel corso del quale è stato rinnovato il Protocollo d’Intesa tra Miur e Ucei, per promuovere percorsi didattici sulla Shoah nelle scuole italiane, inoltre durante una delle interviste la ministra ha parlato dell'anniversario degli ottant'anni delle leggi razziali in Italia, dichiarando "la scuola può fare sempre di più deve allargare la possibilità ai docenti e agli studenti di partecipare a questi viaggi." ha ribadito "l'anno prossimo sono ottant'anni dalle leggi razziali italiane e ritroviamo all'interno della storia italiana elementi su cui bisogna studiare". Ma oltre all'importanza di rafforzare lo studio e la conoscenza di questi eventi, non è che tra le parole della ministra velatamente ci sia una indiscrezione su un tema della prossima maturità 2018?

Il saluto agli studenti della ministra Valeria Fedeli dai microfoni Skuola.net

La Fedeli infine ha ringraziato gli studenti che non erano presenti, ma che hanno seguito alcuni momenti della manifestazione grazie alla diretta sulla pagina Facebook di Skuola.net. E attraverso i microfoni di Skuola.net ha diffuso un ringraziamento e un appello per la partecipazione futura al Viaggio della Memoria: "grazie di aver seguito anche se da lontano questa esperienza, penso che anche per voi sia importante venire a vedere fisicamente i luoghi del 900 che studiate sui libri di scuola".

Carmine Zaccaro

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