I bulli? Devono essere bocciati: rischia anche chi fa video senza intervenire

Ha destato molto clamore la vicenda del docente aggredito verbalmente e umiliato da alcuni studenti in un istituto tecnico di Lucca. Ormai è un'escalation senza fine: dall'inizio del 2018 si contano più di 25 casi e purtroppo non sarà nemmeno l'ultimo. Nelle ultime ore, ad esempio, da Velletri è uscito allo scoperto un nuovo episodio: protagonista un ragazzino e il suo docente. "Ma chi sei tu per dirmi di stare zitto? Vuoi proprio andare all'ospedale?", dice lo studente all'insegnante, aggiungendo: "Ti faccio squagliare nell'acido". Frasi che dimostrano un'assoluta mancanza di rispetto nei confronti della figura del docente. La ministra dell'Istruzione ha preso posizione contro questi atteggiamenti difendendo una linea dura: chi si comporta da bullo in questo modo deve essere sospeso e non ammesso agli scrutini.

I bulli devono essere sospesi

Nella vicenda di Lucca sorprende, a dir la verità, l'atteggiamento del professore di italiano e storia bullizzato dai suoi alunni: perché non ha denunciato l’accaduto, nemmeno al preside? In molti, infatti, hanno sottolineato che quell’atteggiamento non è affatto educativo. E non è escluso che anche lui possa essere sanzionato.
Per la ministra uscente del Miur, Valeria Fedeli, l'episodio non andava sottovaluto: "Mi sento dispiaciuta che il professore di Lucca, un minuto dopo aver subito l’aggressione, non sia andato a chiedere al preside di convocare il consiglio dei docenti, per sospendere e sanzionare gli allievi. Ci sono situazioni in cui il rapporto fisico ti fa soccombere ma un minuto dopo devi denunciare".

I bulli? Non ammessi agli scrutini: e paga anche chi fa video

"Serve una linea rigorosa e l’attuazione delle sanzioni già previste: di fronte ai fatti di Lucca e di Velletri i ragazzi vanno sospesi, il consiglio d’Istituto deve valutare la gravità dei fatti, che secondo me c’è, e gli studenti devono essere sanzionati fino a non essere ammessi agli scrutini finali. Il tema è che le regole ci sono e vanno applicate". Pertanto, "vanno sospesi e sanzionati anche i ragazzi che hanno girato il video e che hanno guardato quanto avveniva in classe" senza intervenire in difesa del docente.
Fedeli ha ricordato che "ci sono due temi su cui mi sono impegnata: la prevenzione, l’educazione al rispetto; ho mandato in tutte le scuole una campagna per il rispetto e ho operato perché si rilanci il patto di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia".
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