Fioramonti: l'educazione ambientale si studierà a scuola

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino
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Il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, fa sul serio: da settembre 2020 nei programmi didattici di tutte le scuole pubbliche verranno inserite 33 ore dedicate specificamente all'ambiente e materie tradizionali come geografia, matematica e fisica verranno riviste in nuova prospettiva più legata ai temi del cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile.



Educazione ambientale e sviluppo sostenibile

Fioramonti aveva già dimostrato di essere molto sensibile a queste tematiche. A fine settembre, infatti, aveva inviato una circolare agli istituti scolastici in cui si ammetteva la giustificazione dell'assenza per partecipare alla marcia per il clima durante il Friday for Future.
"L’intero ministero sta cambiando per fare della sostenibilità e del clima il centro del modello educativo”, ha detto Fioramonti in una recente intervista alla Reuters. “Voglio fare del sistema educativo italiano il primo che pone l’ambiente e la società al centro di ciò che impariamo", ha aggiunto.


Educazione ambientale, cosa potrebbe accadere da settembre

Nel dettaglio cosa propone il Miur? Fioramonti propone di istituire nei programmi scolastici un’ora obbligatoria in cui si insegnino nozioni di cittadinanza ambientale. Queste si baseranno sull’agenda 2030 stilata dalle Nazioni Unite e punteranno a far diventare le tematiche più urgenti riguardanti la salute del pianeta un argomento di conversazione centrale e continuo.
Quindi l’ora di geografia non sarà soltanto dedicata a studiare luoghi e nomi di città? "Assolutamente no", ha dichiarato il ministro in un'altra intervista, questa volta al New York Times. Durante l’ora di geografia si studierà presto anche l’impatto dell’azione umana in diverse parti del pianeta. Per i bambini delle elementari ha detto, "stiamo pensando di utilizzare il modello pedagogico delle fiabe" in cui storie di culture diverse enfatizzeranno la connessione con l’ambiente. I docenti delle scuole medie faranno lezioni più tecniche, mentre gli studenti delle superiori approfondiranno i contenuti dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.
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12 dicembre 2019 ore 15:30

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