Giochi a calcio o a basket? Vale come alternanza scuola lavoro

Le attività sportive possono valere come Alternanza scuola lavoro. La legge 107/2015 ha inserito organicamente l’attività di alternanza scuola-lavoro nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado come parte integrante dei percorsi di istruzione. La legge prevede anche, dalle classi terze di tutte le scuole superiori, un monte ore obbligatorio: 400 per i tecnici e i professionali, 200 per i licei.

Alternanza scuola lavoro nello sport, come funziona

Secondo quanto chiarito dal Miur, con la nota del 28 marzo 2017, è possibile attivare dei percorsi di alternanza scuola lavoro presso società, enti o associazioni sportive. Il documento ministeriale ricorda che la legge inserisce tra le strutture che possono ospitare attività di alternanza scuola lavoro anche gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.
Il Miur aggiunge che le "esperienze di alternanza possono essere programmate anche presso enti, federazioni, società o associazioni sportive se riconosciute dal Coni. Al riguardo, il requisito del riconoscimento garantisce l’esistenza di capacità organizzative e strutturali minime atte ad assicurare un accettabile livello di qualità dei percorsi di alternanza ivi attivati".
La norma prevede anche che, per uno studente praticante attività sportiva a livello agonistico, le attività di alternanza scuola lavoro potranno comprendere anche gli stessi impegni sportivi, sempre che gli studenti rientrino in categorie ben precise come segnalato sempre dal Coni.
Con un'ulteriore nota esplicativa, del 24 aprile 2018, il Miur vuole dare risposta ai quesiti proposti dai vari uffici scolastici, al fine di eliminare alcuni dubbi interpretativi ed assicurare l’uniforme applicazione della normativa sul territorio nazionale.

Il Ministero riporta le attività sportive agonistiche praticate riconducibili a quelle di alternanza scuola lavoro, riportando inoltre l’Ente abilitato al rilascio della documentazione attestante l’appartenenza.

  • 1. Rappresentanti delle Nazionali assolute e/o delle relative categorie giovanili.
  • 2. Atleti coinvolti nella preparazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi ed invernali, anche giovanili, del Quadriennio 2017-2020.
    L’attestazione è rilasciata esclusivamente dalla Federazione Sportiva di riferimento.
  • 3. Studenti riconosciuti quali “Atleti di Interesse Nazionale” dalla Federazione Sportiva Nazionale o dalle Discipline Sportive Associate o Lega professionistica di riferimento.
    L’attestazione è rilasciata esclusivamente dalla Lega o dalla Federazione Sportiva di riferimento.
  • 4. Per gli sport individuali, atleti compresi tra i primi 24 posti della classifica nazionale di categoria, all'inizio dell'anno scolastico di riferimento.
    L’attestazione è rilasciata esclusivamente dalla Federazione Sportiva di riferimento.
  • 5. Per le attività sportive professionistiche di squadra, riconosciute ai sensi della legge n. 91/1981, atleti che partecipano ai seguenti campionati:
    - Calcio (serie A, serie B, serie C, Primavera e Berretti serie A, B e C, Under 17 serie A e B);
    - Pallacanestro serie A1, A2, B, Under 20 Eccellenza, Under 18 Eccellenza.
    L’attestazione è rilasciata esclusivamente dalla Lega o dalla Federazione Sportiva di riferimento.
  • 6. Per gli sport non professionistici di squadra, gli atleti che partecipano ai Campionati Nazionali di serie A1 e A2.
    Per la Pallavolo, atleti partecipanti ai campionati di serie A e B maschile e A1, A2 e B1 femminile.
    L’attestazione è rilasciata esclusivamente dalla Lega o dalla Federazione Sportiva di riferimento.

  • Le convenzioni per l’attività didattica integrata e l’alternanza scuola lavoro garantiscono agli studenti la possibilità di arricchire la propria formazione acquisendo, oltre alle conoscenze di base, competenze specifiche della disciplina (inclusa l’attività agonistica di interesse nazionale) che vengono certificate dall’istituzione scolastica.

    Ad esempio la FIGC, recentemente, ha rinnovato la collaborazione con gli enti universitari per il supporto allo studio con l’obiettivo di sostenere la preparazione scolastica e culturale dei giovani calciatori/calciatrici di interesse Nazionale nei periodi delle convocazioni con le squadre azzurre. Nello specifico, l’accordo prevede la presenza di 2 tutor per ogni competizione europea delle Nazionali giovanili (Under 17 maschile e femminile, Under 19 maschile e femminile).

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