Scuola e lavoro a confronto: la mia esperienza in alternanza

Rikypratesi
Di Rikypratesi

Mi chiamo Riccardo e frequento il quarto anno di un liceo scientifico a Roma. Dallo scorso anno la nostra classe partecipa ad un progetto di alternanza per il quale lavoriamo otto ore al giorno nella redazione del noto sito web per studenti: sto parlando proprio di Skuola.net. Si va a due a due per una settimana e ognuno ha il suo computer, con il quale possiamo scrivere articoli, creare video-notizie, pubblicare meme sulla pagina Facebook e tanto altro. Tutto questo ovviamente sotto la tutela dei capo-redattori. Tutti sanno, però, che l’alternanza scuola-lavoro può avere dei vantaggi ma anche degli svantaggi. Ve ne mostrerò alcuni.

Niente compiti né interrogazioni ma accumulo di studio

In primo luogo l’alternanza scuola-lavoro di solito è divertente – sicuramente più che stare a scuola – e spesso è in orario scolastico, come nel mio caso (ovviamente non conta come assenza). Penso che tutti siano contenti di saltare qualche giorno di scuola ed evitare lo stress compiti ed interrogazioni almeno per una settimana. Il problema, però, è che in quella settimana non si saltano solo compiti e/o interrogazioni, ma anche le spiegazioni. Di solito, quindi, al rientro ci si ritrova con una caterva di roba da studiare da soli per rimettersi in pari e, per esperienza personale, è possibile che dopo il periodo di scuola-lavoro si abbia un calo nel rendimento scolastico.

Non solo colleghi ma anche amici

In secondo luogo ad alternanza ci sono sempre i ‘colleghi’, ovvero gli adulti che lavorano lì, che ti aiuteranno a svolgere il lavoro, ma diventeranno pian piano tuoi amici e confidenti. La redazione, ad esempio, è fatta sicuramente per scrivere e lavorare singolarmente, ma è anche luogo di chiacchiere e gossip con i ‘colleghi’. Quindi nell’alternanza scuola-lavoro non mancherà lo scherzo e il divertimento. Lo svantaggio, però, è che mancherà la classe (non i professori, ma l’ambiente): al lavoro non ci sarà il sollievo del suono di una campanella dopo un’ora d’inferno, non ci sarà la gioia dopo l’annuncio dell’assenza di un prof, la ricreazione per i corridoi, l’ora di educazione fisica, ma soprattutto non ci saranno i compagni di classe e gli amici.

Un'anticipazione del mondo del lavoro

Infine l’alternanza ti comincia ad introdurre nel vero mondo del lavoro: “uno sguardo al futuro” si direbbe, anche se non sempre l’alternanza scuola-lavoro c’entrerà qualcosa con l’indirizzo che hai scelto al liceo e con quello che vorrai fare da grande. Ma d’altronde – anche se nessun liceale a quell’età lo direbbe – il mondo del lavoro è un mondo molto più difficile di quello della scuola e da grandi non sempre ci si trova a realizzare i sogni che si avevano da bambini.

Riccardo Pratesi
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