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I Disturbi generalizzati dello sviluppo sono un insieme di disturbi neurobiologici la cui origine spesso e’ sconosciuta.
Per le loro caratteristiche sintomatologiche vengono comunemente chiamati “autismo”.
Sono caratterizzati da una compromissione grave e generalizzata in diverse aree dello sviluppo:
- La capacità di interazione reciproca
- La capacità di comunicazione
- La presenza di comportamenti, interessi e attività stereotipate
Altri comportamenti presenti nelle persone con autismo sono:
- Problemi di alimentazione
- Autolesionismo
- Abilità “savant”
- Problemi del sonno
- Problemi sensoriali
Questi disturbi sono di solito evidenti nei primi tre anni di vita. Sono spesso associati ad un certo grado di ritardo mentale.
Talvolta si associano ad altre condizioni mediche generali quali ad esempio anomalie genetiche, infezioni congenite, anomalie del SNC, epilessia, disturbi dismetabolici, ecc.

I sottogruppi dei DGS attualmente identificati sono:
- F84.0 Disturbo Autistico (o Autismo di Kanner)
- F84.2 Disturbo di Rett (impropriamente inserito?)
- F84.3 Disturbo disintegrativo della fanciullezza
- F84.5 Disturbo di Asperger F84.9 PDD NOS
Comuni a tutte le forme di autismo sono la difficoltà ad esprimere i propri bisogni e la mancata risposta ai normali sistemi educativi.
Caratteristiche neuropsicologiche la comunicazione
La capacità comunicativa dell’uomo, come si è sviluppata nel corso della sua evoluzione, sembra non essere presente nella persona autistica.
Mancano dei comportamenti che l’uomo ha imparato a decodificare come segnali di intenzionalità co Ad esempio manca la capacità:
- di agganciare lo sguardo dell’altro di guardare nella stessa direzione di indicare con il dito indice
- di chiedere aiuto
- di rispondere al proprio nome
- di girarsi verso una persona che entra nel campo visivo
- di mostrare qualcosa
- molti bambini possono essere afasici e non parlare mai (circa il 50%), altri possono apprendere il linguaggio verbale, ma il suo funzionamento è molto particolare
Le persone normodotate hanno più facilità a ricordare parole che abbiano un nesso semantico tra loro per esempio parole che appartengono ad una stessa categoria (gatto, cane, cavallo, mucca, ecc.) o che abbiano un nesso grammaticale (quando c’è il sole il riscaldamento si può spegnere). Le persone autistiche ottengono gli stessi risultati nel ricordare le parole sia che siano di categorie uguali o diverse, sia che abbiano o no un nesso grammaticale (spegnere c’è si riscaldamento sole quando il può)
Le difficoltà del linguaggio possono riguardare:
- l’incapacità di utilizzare e comprendere i connettivi e tutte le parti del discorso che non riferiscono a qualcosa di concreto (avverbi, preposizioni, congiunzioni, ecc.)
- l’incapacità di distinguere le parole le une dalle altre
- l’incapacità di comprendere il linguaggio figurato (le metafore, i doppi sensi, ecc.)
- l’incapacità di percepire il significato dei toni (i punti di domanda)
La relazione sociale
Molte persone autistiche non comprendono il senso delle regole sociali e ciò vale anche per gli autistici ad alto funzionamento. La reciprocità sociale è fortemente compromessa dalla mancanza dello sguardo condiviso, dall’incapacità di rispondere spontaneamente al gioco, dalla mancanza di capacità imitativa, dall’incomprensione del gioco simbolico.
A molte persone con autismo manca, o è fortemente compromessa, la capacità di intuizione psicologica.
Mancanza di intuizione psicologica
Tra le persone autistiche dotate si trovano molti ingegneri, fisici, biologi, ecc. mentre sono praticamente inesistenti letterati, psicologi, antropologi, ecc.
Alcuni studiosi britannici si sono chiesti se questo dato avesse a che fare con lo stile cognitivo delle persone con autismo. Le ricerche effettuate per valutare questa ipotesi hanno dato risultati positivi.
Turbe sensoriali
Quasi nel 100% dei casi, le persone autistiche presentano delle turbe sensoriali a livello di elaborazione centrale degli stimoli provenienti dai sensi.
Alcuni di loro possono presentare una iperselettività visiva che impedisce loro di osservare contemporaneamente più stimoli. Possono così fissarsi su alcune caratteristiche e non tener conto di altre.
De Clerque parla del “pensare in dettagli” che può sostituirsi alla logica della causa ed effetto.
Molte persone hanno turbe nel tatto possono ad esempio sentire relativamente poco gli stimoli provenienti dal tatto profondo ed essere ipersensibili al tatto superficiale.
il 90% delle persone con autismo ha turbe dell’alimentazione, molte di queste sono legate al gusto o all’o Deficit delle funzioni esecutive
Il deficit delle funzioni esecutive rende molto difficile per la persona autistica comprendere le false credenze, le bugie, gli imbrogli e tutto ciò che implica la capacità di mettersi nello stato mentale altrui.
In genere le persone autistiche riescono quanto gli altri a comprendere desideri e scopi di un’altra persona, riescono a rispondere a domande su cosa una persona sta guardando, ciò che fanno fatica a processare è che l’altro pensi qualcosa sulla base del loro o dell’altrui comportamento.
(Può essere molto difficile insegnare loro a parlare a voce bassa, a smettere certe stereotipie, ecc. sulla base del fatto che può dare fastidio agli altri.)
Un altro deficit è la capacità di comprendere che “vedere porta a conoscere”
Anche la comprensione delle emozioni altrui è inficiata da questo deficit.
Le emozioni semplici come felicità e tristezza sono facilmente decodificabili perché fanno riferimento a stati interni, mentre emozioni come la sorpresa sono difficili da decodificare perché implicano la capacità di elaborare un pensiero triadico:
-una persona può essere felice perché sta bene, può essere triste perché sta male, ma si sorprende solo se c’è una terza causa che la fa sorprendere.

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