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Il termine “psicotico” è definito come la perdita dei confini dell’Io. Si tratta di disturbi mentali molto gravi in cui il soggetto perde parzialmente o completamente il contatto con la realtà; ne consegue che il linguaggio e il pensiero logico sono notevolmente alterati.
Questi disturbi sono caratterizzati da:
Allucinazioni: la percezione sensoriale di qualcosa che non esiste ma che per il soggetto costituisce una percezione oggettiva. Possono riguardare ogni sfera sensoriale. Queste non vanno confuse con le illusioni, che sono la percezione distorta di qualcosa che esiste.
Deliri: si tratta di convinzioni, idee bizzarre che non hanno nessuna attinenza con la realtà ma che ne determinano la falsa interpretazione. Vi sono vari tipi di deliri: di controllo, la persona ritiene di essere controllata da una volontà esterna; di gelosia, il soggetto è convinto che il proprio patner sia infedele; di grandiosità, il soggetto è convinto di avere un determinato potere o talento; di persecuzione, il soggetto è convinto di essere vittima di una cospirazione; di inserzione del pensiero, il soggetto è convinto che i pensieri non siano i suoi ma che siano stati inseriti nella sua mente da persone o macchinari.

Altre peculiarità dei disturbi psicotici sono: l’alogia, la riduzione nella fluidità del pensiero e del linguaggio; l’abulia, l’incapacità di iniziare o completare comportamenti finalizzati ad una meta; l’appiattimento dell’affettività.

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