Ominide 7285 punti

La capacità attentiva durante l’età senile


Secondo Laicardi, l’efficienza cognitiva durante l’età senile può essere determinata –o compromessa- da vari meccanismi: velocità di elaborazione, capacità sensoriale (che spesso viene meno durante la senilità a causa del declino somatico), capacità inibitoria (ovvero di inibire degli stimoli irrilevanti) e memoria di lavoro.
Un altro aspetto fondamentale che può peggiorare la capacità cognitiva degli anziani è l’attenzione.
La capacità attentiva può essere distinta in vari aspetti:
- attenzione selettiva: è la capacità di focalizzare l’attenzione su aspetti rilevanti, inibendo, di conseguenza, quelli irrilevanti.
Degli studi con i tempi di reazione (quanto velocemente ed accuratamente si risponde ad un determinato stimolo) mostrano che l’attenzione selettiva degli anziani è caratterizzata da tempi di reazione più lunghi, tuttavia, si hanno prestazioni migliori quando intervengono determinati fattori: familiarità, suggerimenti, esperienza.
- attenzione divisa: è la capacità di svolgere più compiti contemporaneamente (ovviamente svolgendo due compiti complessi simultaneamente la prestazione è peggiore, tuttavia, in media, si possono svolgere più compiti contemporaneamente se non sono entrambi cognitivamente impegnativi). I risultati di studi condotti mostrano che gli anziani hanno prestazioni scarse in questi compiti soltanto quando sono molto complessi.
- attenzione sostenuta: è la capacità di mantenere l’attenzione focalizzata nel tempo. In questo caso, i risultati condotti sono contrastanti e dipendono molto dal contesto e dalla variabilità interindividuale.
Hai bisogno di aiuto in Psicologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Metti mi piace per copiare
Sono già fan
oppure registrati
Consigliato per te
Maturità 2018: come si fa il saggio breve? La guida completa