Legge Casati


Con la legge Casati dei 13 novembre 1859 si fissa un punto di partenza della storia della scuola italiana.
Il ministro liberale Gabrio Casati, portò alla firma di re Vittorio Emanuele II dei 380 articoli proprio quando era in corto la seconda guerra d'indipendenza.
La pubblica istruzione si divide in tre rami:
- istruzione superiore: della quale fa parte l'università, gestita dallo Stato, il quale decide quali insegnamenti si devono fare nelle cinque facoltà di: Teologia, Giurisprudenza, Medicina, Filosofia e Lettere, Scienze fisico-matematiche-naturali.
- istruzione secondaria classica: durava otto anni, divisa in cinque anni di ginnasio e tre di liceo... I ginnasi si trovavano nelle province e nei circondari, i licei nelle province ma non negli stessi istituti dei ginnasi.
- istruzione tecnica ed elementare: la scuola tecnica durava sei anni, si divideva in scuola tecnica di tre anni e poi istituto tecnico di tre anni, dopodiché si andava a lavorare come agricoltore, in industria o artigiano. La scuola elementare invece durava quattro anni e si divideva in due anni di scuola elementare inferiore, che comprendeva i bambini dai 6 agli 8 anni e che era obbligatoria e gratuita, e due anni di scuola elementare superiore.
Inoltre esisteva la scuola normale di metodo che serviva per diventare maestro; se si voleva insegnare nella scuola elementare inferiore bastava fare solo due anni, mentre se si voleva insegnare nella scuola elementare superiore erano necessari tre anni.

Gli istituti privati di istruzione erano continuamente sottoposti al controllo dei requisiti.

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