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Legge Casati ( più astratta e meno concreto)



Destra al potere, più conservatrice, cattolica. Venne varata nel 1859 e divenne legge nel 1860. Non venne discussa e approvata in Parlamento. Rimase in vigore fino al 1923 quando venne approvata la Riforma Gentile. Nonostante diversi tentativi di modifica falliti.
Principale obiettivo era quello di riformare l’intero ordinamento scolastico quindi dalle elementari fino all’università. È costituita da 360 articoli quindi è molto vasta. È costituita da 4 titoli principali:
1. Amministrazione della pubblica istruzione, gestione scuole allo stato, scuole private ma non pareggiate con quelle statali che rilasciano i diplomi e le licenze, chiesa distacco dalla scuola
2. Università, istituzione delle facoltà come teologia, medicina, filosofia, corsi professionalizzanti e professori competenti
3. Scuola tecnica per chi non vuole continuare gli studi ma entrare nel mondo del lavoro
4. Istruzione secondaria con istituzione del liceo dalla durata di 3 anni e del ginnasio dalla durata di 5 anni
5. Scuola elementare con obbligo scolastico biennale e ist della scuola normale per formazione degli insegnanti.
Introduce l’obbligo scolastico legato al biennio con delle pene severe per i genitori che non avrebbero mandato a scuola i loro figli. In realtà queste pene non vennero mai messe in atto. Debolezza della legge.
Introduce la gratuità della scuola quindi nessuna tassa. Agevolazione per le famiglie più povere e possibilità data a tutti di frequentare la scuola.
Riconosce nell’istruzione la parità dei sessi, devono avere il diritto di studiare non solo i maschi ma anche le donne e quindi si rivaluta il loro ruolo non più solo come madri di famiglia, mogli e casalinghe.
Da importanza alla formazione giusta del maestro istituendo le scuole normali dalla durata di 2 anni oppure 3 anni. Queste scuole sono accessibili sia ai maschi che alle femmine e rilasciano l’abilitazione per poter insegnare nelle scuole elementari.
Insegnamento religioso obbligatorio, la religione è una materia che deve essere insegnata a scuola, e i voti faranno media con le altre materie e incideranno sulla promozione finale dell’allievo.
Riguardo delle materie che debbono essere insegnate a scuola tipo italiano, storia, geografia e matematica. Insegnamento prettamente nozionistico e non concreto come si ritrova nella legge Coppino.

Legge Coppino ( Più concreta e meno astratta)



Sinistra al potere, innovativa, aperta al cambiamento, laica.
Entrò in vigore il 15 luglio 1877. Fu approvata diversamente dalla Casati in Parlamento e fu molto circoscritta in quanto il suo obiettivo era quello di riformare solo la scuola elementare.
Introduce l’obbligo scolastico fino ai 10 anni tranne per coloro che per motivi come malattia, scuola distante due km ect non possono frequentare regolarmente l’istituto scolastico con delle pene (tasse) per chi non avesse mandato il proprio figlio a scuola ad eccezione di motivi realmente gravi. A differenza della Casati( DEBOLEZZA LEGGE)
Introduce la gratuità e abolisce la tassa scolastica in modo tale da non creare disagi tra la popolazione ricca e quella povera e anche per accrescere maggiormente la frequenza e quindi diminuire il tasso di analfabetismo.
L’obbligo scolastico a differenza della Casati viene esteso fino ai 9 anni con esame di Stato finale, in quanto i concetti per essere impressi nella mente avevano bisogno di una frequentazione maggiore.
Facoltatività dell’insegnamento religioso, ossia chi voleva poteva farlo nelle ore scolastiche altrimenti poteva farlo in un luogo che voleva e con il maestro che voleva. La religione non fu mai eliminata ma si tentò di sostituirla con altre materie come l’educazione fisica oppure i diritti e doveri dei cittadini.
Assume importanza la ginnastica e il lavoro manuale ma non con l’effetto sperato nelle scuole normali legato piu ai libri.
Istruzione era considerata importante per accedere al diritto di voto, frequentando le scuole elementari basi con l’aggiunta della quarta classe considerata quella che poteva dare maggiore responsabilità politica.
Semplificazione delle materie, più concretezza ad esempio in grammatica si abolì l’analisi logica e la matematica doveva essere insegnata con nozioni pratiche.

Progetto DANEO



Questo progetto è caratterizzato da due obiettivi principali: il primo riguardava i maestri e per la prima volta fu indetto uno sciopero in cui i maestri decisero di far sentire la propria voce e rivendicare i propri diritti.
Il secondo obiettivo riguardava l’introduzione di pene o sanzioni disciplinari ai maestri che impartivano nozioni differenti da quelle definite dallo Stato.
Riforma Orlando
Estensione dell’obbligo scolastico fino ai 12 anni.
Venne istituita la classe aggiuntiva ovvero la sesta classe.
Vennero istituiti delle scuole serali o complementari per i giovani arruolati in leva e che quindi non avevano potuto studiare. A questo venne data molta importanza.
Lo stato in maniera graduale inizia a pagare i primi stipendi ai maestri.
La scuola venne gestita dallo stato e non più dai comuni. Diventa definitiva con la legge daneo-credaro
Lotta contro analfabetismo, ignoranza. obiettivo
Istituzione del corso popolare molto differente dal corso professionalizzante. Orario ridotto a tre ore cosi che anche i lavoratori potevano frequentarla.
Non fu mai attuata in quanto la differenza tra gli obiettivi troppo ambiziosi e le possibilità economiche era troppo alta.
Non viene menzionata l’insegnamento della religione.

Legge Daneo Credaro 1911


La gestione delle scuole passa definitivamente allo Stato.
Riforma edilizia scolastica
Nascita dei consorzi
Istituzione di un consiglio con specialisti
Nascita dei patronati per l’assistenza scolastica in ogni comune
I maestri vengono assunti dopo dieci anni di regolare esperienza nella scuola normale.
Si richiede agli allievi che hanno deciso di intraprendere un percorso di studi privato di sostenere un esame di stato pubblico.
Non fu attuata in quanto scoppiò la guerra che ne impedì appunto l’attuazione. Non viene menzionata la religione.

Riforma Gentile del 1923



Ha molti punti in comune con la legge Casati.
Non fu discussa e approvata in Parlamento.
Si dedicò alla riformazione dell’intero complesso scolastico dalla materna fino all’uni ma lo fece con diversi decreti a differenza di Casati che lo fece con un unico decreto.
Di stampo fascista, l’obiettivo era quello di formare la classe dirigenziale, elitaria.
La scuola normale istituita da Casati fu sostituita con la scuola magistrale dalla durata di 7 anni con conseguente abilitazione per insegnare e introduzione di materie come la pedagogia, filosofia, latino.
Furono istituiti i primi asili. Norma mai attuata
Vennero eliminate le classi aggiuntive, ridotto il numero degli alunni nelle classi e introdotto l’esame di stato composto da prove scritte e prove orali.
Da molta importanza all’insegnamento della religione come Casati, deve essere insegnata nell’orario scolastico in quanto è l’unica materia in grado di trasmettere veri valori come l’obbedienza, la pazienza, il rispetto verso l’altro ect.
Obbligo scolastico esteso ai 14 anni con pena per genitori e datori di lavoro. Mai attuato
Gentile definì questa legge insieme a Lombardo radice.
Libro unico di testo.
Non fu attuata perché considerata troppo permissiva e a tratti troppo elitaria. Venne difesa per quanto riguarda alcuni punti da Mussolini
Successore di Gentile fu Fedele con la sua politica dei ritocchi molto distante dalle idee gentiliane.

Carta Bottai 1 luglio 1940 O carta della scuola


Successore di De Vecchi.
Volle riformare la scuola partendo dall’edilizia, metodi, insegnanti ect.
Elaborò questa carta della scuola con differenti obiettivi da raggiungere
-stampo fascista
-introduzione lavoro manuale
-selezione scolastica, possibilità di indirizzare l’alunno verso la scuola più adatta a lui in base alle competenze possedute valutate con delle schede attitudinali.
-introduzione dell’ esame di stato
- attenzione alle condizioni degli insegnanti
- aiuto popolo bisognoso con rancio quotidiano, indumenti puliti e libro di testo unico
-riordinamento della scuola in scuola materna, elementare, del lavoro e artigiana.
- diminuzione del numero degli allievi ad esempio da 40 a 30 e vennero tolti gli esami di fine annuali sostituiti con gli esami di fine ciclo. Esame di maturità.
La carta fu pubblicizzata molto utilizzando strumenti quali la radio e la stampa. Istituì anche dei convegni tra insegnanti, pedagogisti per far conoscere ancora di più questa carta della scuola.
Fu considerata troppo lenta nell’attuazione degli obiettivi e purtroppo la carta della scuola non fu mai attuata in quanto scoppiò la guerra.
Successore che cercò di risolvere la situazione disastrosa della scuola fu Biggini. Ma non ci riuscì.
L’anno scolastico si concluse a marzo invece che giugno, questo era un campanello d’allarme che purtroppo la scuola non stava vivendo un buon periodo.
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