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Freinet e la “tipografia scolastica (1935)


Célestin Freinet, maestro elementare, uscendo dai limiti dell’organizzazione scolastica statale, si propose di riformare l’insegnamento elementare e aprì a Vence, nella Frsancia del Sud, una tipografia scolastica in modo che la scuola e quindi l’insegnamento nascessero dal lavoro di composizione e di stampa. Secondo il suo sistema, gli alunni, tramite i caratteri tipografici imparano a leggere, a scrivere, a contare, a ragionare, a lavorare e ad educare il proprio senso estetico.
Essi redigono un giornale di classe, che non è un optional, per altro già presente nei licei, bensì si colloca al centro di tutta l’attività scolastica. Gli alunni hanno a loro disposizione una biblioteca, una discoteca, la radio, il cinema e soprattutto un sistema di schede in cui l’alunno trova una risposta a tutti i problemi che possono sorgere durante il lavoro.
Dal punto di vista teorico, ideando tale metodo, Freinet voleva applicare i principi del marxismo secondo cui la scuola sarebbe dovuta nascere dal lavoro e comunque all’ interno di una società livellata (il bambino che diventa compagno e il maestro che, anch’esso, diventa compagno di lavoro)
Il suo tentativo può essere visto come forma originale dell’attivismo; di per sé è comunque indipendente da ogni dottrina filosofica per cui potrebbe essere utilizzato da chiunque per quello che l’esperienza effettivamente vale dal punto di vista didattico.
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