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Con la fine della seconda guerra mondiale gli insegnanti si sentirono più liberi, così come gli altri lavoratori, di cercare nuove strade per migliorare il lavoro, la società, la cultura. Tra il 28 gennaio e il 1° febbraio del 1945, nell’Italia ancora sconvolta dagli eventi bellici, si costituisce la Federazione Italiana della Scuola, comprendente il Sinascel (Sindacato nazionale italiano scuola elementare), il SNSM (Sindacato Nazionale scuola media), il SUN (Sindacato Universitario Nazionale) e il Sindacato Nazionale scuola Privata.
La Federazione si forma all’interno del primo Congresso della Cgil. Già in quel primo congresso vennero messe a punto alcune idee sulla scuola e sull’insegnamento che entreranno nella nostra Costituzione: la libertà di insegnamento, il diritto all’associazione, il ruolo centrale della scuola pubblica.
Emerge un modello d’insegnante nuovo, un professionista che accede a una carriera per trasmettere un sapere in condizioni di libertà. Nel giro di pochi anni nascono numerose associazioni. Un gruppo di maestri e di pedagogisti italiani si rivolge all’opera di Celestin Freinet (1896-1966), per fondare un movimento italiano, la CTS (Cooperative della Tipografia a Scuola).

Freinet quando insegnava si pose il problema della motivazione, perché la motivazione è la molla prima dell’insegnamento: i bambini si annoiavano in classe e preferivano seguire i genitori nel lavoro.
Nel 1927 Freinet mise a punto i suoi strumenti didattici più celebri:
- Il testo libero, che il bambino scrive liberamente e sostituisce il tradizionale tema.
- Il giornalino scolastico, nel quale vengono raccolti i testi liberi, le ricerche, gli elaborati creativi. Veniva composto con le lettere mobili della tipografia.
- La corrispondenza scolastica, finalizzata a rompere l’isolamento della classe.
- Il calcolo vivente, che consiste nel motivare l’apprendimento aritmetico a partire dalla risoluzione di problemi matematici posti dalla vita.
- La lettura naturale, ovvero una lettura che nasce dal bisogno di conoscere e di comunicare.
- Il lavoro auto correttivo, schede con esercizi di autocorrezione.
Lo scopo di Freinet era realizzare una scuola libera e al servizio dei bambini, una scuola che insegnasse loro ad autogestirsi.
Le idee di Freinet entrarono in Italia grazie ad un gruppo d’insegnanti che diedero vita nel 1951 alla CTS, tra i cui fondatori figurano Giuseppe Tamagnini e Aldo Pettini. Nel 1955 la CTS diviene MCE (Movimento di Cooperazione Educativa) e si è impegnato negli anni nel rinnovamento della didattica e si è battuto per l’affermazione di una pedagogia popolare e la costruzione di una scuola pubblica, laica e democratica.

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