Giorgjo di Giorgjo
VIP 1228 punti

Romanzo realista europeo

Il romanzo realista è esito del processo di modernità attraverso il quale l’uomo tende a concepire la realtà partendo dai singoli fenomeni. Il primo romanzo a muoversi verso questo genere fu il romanzo inglese “borghese” del 700, che portava in scena situazioni di un quotidiano disgustoso, sporco, a volte sentimentale (ricordiamo Defoe e Richardson). Nello stesso periodo si sviluppa il romanzo gotico, nero, che tratta di storie terrificanti, stereotipate e ripetitive. Questi esempi inglesi sono l’avanguardia del romanzo che interesserà quasi l’intera Europa e allargherà enormemente il pubblico di lettori: il romanzo detterà mode, comportamenti e modelli. Nei primi anni dell’ottocento si distinguono: il romanzo gotico, la narrativa fantastica (utilizzata da poeti romantici, i cui temi sono l’illusorietà della potenza umana e la presenza di principi che l’uomo non conosce), il romanzo di formazione e il romanzo introspettivo, filone narrativo che porta in scena personaggi tormentati che esprimono il disgusto per la società contemporanea.

Il romanzo storico si distingue dalle precedenti forme narrative non solo per i soggetti storici, ma soprattutto per il legame tra i grandi eventi realmente accaduti e i casi particolari dei personaggi raffigurati. Esso rappresenta con ricchezza di informazioni la vita civile del periodo trattato. Il classico autore del romanzo storico è Manzoni, autore del capolavoro I promessi sposi. Manzoni ambientò il romanzo nella Lombardia del Seicento, dedicando un accurato studio alle vicende del periodo.
In questo modo però la rappresentazione del mondo contemporaneo passò in secondo piano: il romanzo storico ambientava le vicende in un passato più o meno lontano. L’interesse per la realtà contemporanea alimentò la diffusione del romanzo realista, che si affermò dal 1830: appaiono i romanzi di Stendhal, quelli di Balzac e poi Flaubert e, in Inghilterra, Dickens. Questo tipo di romanzo contestava il romanticismo dall’interno condannando spesso gli atteggiamenti sognanti, sentimentali e idealistici; per questo motivo il romanzo si distaccò dal proprio tempo. Sul piano narrativo questo corrispose alla ricerca della verosimiglianza degli intrecci e al severo ritratto dei costumi contemporanei.
A poco a poco gli autori del romanzo realista apparvero sempre più inclini a rappresentare le realtà sociali, economiche e politiche del presente. Privo di vincoli compositivi rigidi, il romanzo risultò la forma narrativa più adatta a raccontare un mondo complesso e in trasformazione. Nel romanzo realista il narratore è il più delle volte esterno, onnisciente e privo di un punto di vista fisso. Grande cura viene riservata alle coordinate spaziali e temporali all’interno di questo tipo di romanzo. Per tutti gli autori con l’eccezione di Flaubert, frequente è l’intervento della voce narrante. Con Flaubert, al contrario, cominciò una narrazione priva di commenti da parte dell’autore: l’interpretazione, il commento e l’analisi sono lasciati all’autore. Questa forma di racconto fredda e oggettiva sarò la caratteristica principale della seconda metà dell’Ottocento con il romanzo naturalista.

Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario 800?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email