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Naturalismo


Il romanzo storico cessa e nasce il Realismo (dal latino Res = cosa/realtà). Verso la metà dell’Ottocento dal romanzo storico si passa al romanzo realista, perché viene fuori la borghesia. Il Realismo si sviluppa in forme diverse in tutta Europa, ma avviene soprattutto in Francia attraverso due scrittori Balzac e Flaubert, i quali inizieranno a parlare delle condizioni economiche e sociali della società.
Il romanzo più noto di Flaubert è Madame Bovary, che parla di una donna, moglie di un medico di campagna, che è insoddisfatta della propria vita e si innamora di una persona che poi lascerà. Flaubert evita di intervenire in prima persona con commenti e giudizi e pone in primo piano i fatti grazie al principio dell’impersonalità.
Un altro romanzo di Flaubert è “L’educazione sentimentale” che narra la storia di un giovane innamorato di una donna sposata molto più grande di lui, alla quale egli confesserà il suo amore solo nell’ultima scena del romanzo.
Intorno al 1865 nasce il movimento naturalista attraverso i fratelli Goncourt (affermano la necessità di ispirarsi a fatti di cronaca e di rappresentarli in modo oggettivo, senza tralasciare nessun particolare) e con l’influenza del Positivismo (Trionfo della scienza). In questo periodo nasce la fotografia, perché è un pezzo di realtà.
I naturalisti si interessano in particolare:
-Al determinismo di Taine, secondo il quale l’opera d’arte è il prodotto di tre fattori: le caratteristiche genetiche ed ereditarie, l’ambiente geografico e il momento storico.
-Alla teoria dell’evoluzione e della selezione naturale enunciata da Darwin.
-Agli studi del medico Bernard, che applica il metodo sperimentale alla cura delle malattie dell’organismo e tutto questo può essere spiegato mediante la fisiologia, la scienza che studia il funzionamento degli organismi.
Da queste teorie nasce la concezione dell’artista-scienziato, ovvero lo scrittore deve applicare alla letteratura il metodo scientifico e comportarsi come uno scienziato, dovrà quindi ricostruire in modo analitico il movente delle azioni umane, regolate dall’ereditarietà e dall’ambienta in cui operano gli individui.
L’autore più significativo del Naturalismo è Zola, il quale pubblica un romanzo che parla di due amanti che dopo aver ucciso il marito della donna, si suicidano per il senso di colpa. Zola intende mostrare l’influenza dell’ereditarietà, dell’ambiente sociale e del contesto storico, così lo scrittore rappresenta la Francia dal punto di vista della meschinità del ceto borghese e dei problemi che affliggono i più umili.
I Goncourt pubblicano il primo romanzo naturalista, che tratta di torbide passioni, dell’alcolismo e della rovina di una cameriera.
Al naturalismo si lega in parte anche l’opera di Guy de Maupassant, che si distacca dalla poetica naturalistica per la maggior attenzione dedicata all’analisi psicologica dei personaggi, ma anche per la scelta di temi legati al fantastico e al soprannaturale. Lui esprime una visione disincantata e pessimistica della natura umana con una minore fiducia nel progresso scientifico.
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