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Romanticismo: le origini



Il “Romanticismo” è una corrente letteraria dopo il periodo dell’illuminismo, specialmente dopo lo Strum Ung Drang (che nasce da un’opera di Kling e dal suo movimento, nasce da una critica).
Alla base del romanticismo c’è lo Strum Ung Drang ma anche il romanticismo gotico, poesia sepolcrale, il titanismo di alfieri.

Il preromanticismo nasce dal senso di ribellione, dall’irrazionalismo.
Il romanticismo, invece, va verso qualcosa di più costruttivo (pars destruens)

1798 (anno fondamentale): a iena (Germania) viene fondata la rivista letteraria “ateneo” dei fratelli Schelgel. Per tale rivista si riuniscono tutti i letterati che danno origine a questa nuova corrente (il romanticismo).
Sempre nel 1798 esce la prima edizione di ballate liriche di Coleridge e di Wordsworth, dal questo anno vi è un cambiamento totale delle opere letterarie

I critici hanno individuato due tipologie di romanticismo: r. Nordico (chiamato anche Doice) e r. Latino.
r. Nordico: esalta caratt. Oggettivi, descrizioni di fantasia, di sogni. In questo modo esalta il poeta come se fosse un ribelle e che rimane fuori dalla società del suo tempo.
r. Latino (in Italia e Francia): è più legato alla nostra tradizione, classicista e legato alla storia. Esalta un poeta civile e morale, come se fosse un educatore.

I critici hanno individuato dei punti comuni: esaltazione del sentimento (primato del cuore), il culto dell’individuo (unico e irripetibile), esaltazione della libertà d’ispirazione, esaltazione della natura e storia, trasposizione (anche in ambito politico delle idee legate alla libertà.
1) Esaltazione del cuore: importanza dell’esaltazione dei sentimenti (strumento per conoscere la realtà e non l’esaltazione della ragione come nell’illuminismo, i romantici esaltano l’individuo e non la massa)
2) Esaltazione dell’individuo come unico e irripetibile
3) Libertà di ispirazione: la poesia è la ‘fuoriuscita’ di quello che abbiamo dentro. È qualcosa di personale, unico, soggettivo, irripetibile; qualcosa di spontaneo che non riusciamo a comandare.
[l’opera d’arte non è l’applicazione di regole ma qualcosa di immediato, nasce in maniera spontanea e non è frutto di regole prestabilite =consegue, un totale rifiuto delle regole che il classicismo aveva “imposto”, come l’imitazione, la mitologia, i romantici si allontanano completamente dai modelli classicisti].
4) Importanza della natura e cultura: la natura diventa oggetto da indagare. Wordsworth dice che il poeta si confonde con gli elementi della natura.
La storia, invece, non è qualcosa di rettilineo come dicevano gli illuministi ma è difficile. La storia diventa un campo in cui si affonda le radici.
(inoltre, vi è il rifiuto della mitologia. Importante è l’immagine di dio. La storia si basa sulla trasfigurazione di dio (come Manzoni nei promessi sposi)
5) Trasposizione delle idee di libertà ai propri simili: => il vero/il bene, quindi il compito etico, morale e civile

Inizio ‘800: avventura napoleonica e successivamente vi è la “restaurazione” (ritorno a com’era prima) col congresso di Vienna: principio d’equilibrio + principio di legittimità (riporto al trono i sovrani che c’erano prima).
I romantici sono spesso contro la restaurazione perché così esalto il mio popolo, il nazionalismo; perché esalto la libertà, il vero, il bene.