Video appunto: Romanticismo Nordico e Latino - Confronto

Romanticismo: Nordico vs Latino



Romanticismo tedesco (= r. Nordico)

Primo romanticismo tedesco: 1798-1805 pubblicata la rivista Aten, grazie ai fratelli Schelgel. Nella rivista compare il pensiero, l’idealismo del pensiero filosofico più l’importanza della poesia (riflessione filosofica + poesia)
Secondo romanticismo tedesco: 1805-1815.
Gli autori di riferimento sono Brentano e Von Ciamisso e tale corrente si sviluppa ad Haidelberg e Berlino. Caratteristiche fondamentali sono l’attenzione al carattere nazionalistico + recupero delle tradizioni popolari (come canti e poesie) + recupero delle fiabe (vd fratelli Grimm Di “Hansel E Gretel”) + l’importanza data al popolo
Quali sono i temi del romanticismo tedesco?
1) [Streven (=tensione metafisica) e Sensut (=desiderio del desiderio)] = desiderio del desiderio (=desiderio di qualcosa che però non si riesce ottenere):
2) Binomio amore e morte: l’amore che spesso è maledetto, irraggiungibile, irrealizzabile e che quindi si conclude spesso con la morte.
3) Senso individualismo: ingigantisce la fig. Dell’eroe, esaltato al massimo grado (come il mito di nice. Importante prometeo: rappresenta una sfida/ribellione a ciò che viene imposto/posto come limite: rubare il fuoco agli dei per darlo agli uomini). A volte però viene rappresentato l’uomo sconfitto  fig.inetto

1813 viene pubblicato un importante saggio di Madam De Stell (figlia ministro di Luigi XIV), intitolato “sulla Germania” nelle quali presenta le caratteristiche della cultura tedesca per farla conoscere al mondo esterno.


Romanticismo in Italia
1823 scrive una lettera sul romanticismo (più altre lettere a Monsè Chavè) importantissime per il romanticismo italiano, anche se in ritardo di 20 anni ma più moderato (anche perché nasce in un luogo in cui vi è maggior importanza al classicismo come le prose della volgar lingua, individuate da Pietro Membro nel 1525, in cui spiega le regole e i modelli delle prose: modello per la poesia=Petrarca).
Esistono due centri culturali in Italia:
1) scuola milanese: gruppo di individuali nel 1818/19 riuniti attorno ad un’intervista “il conciliatore”, finanziato da Luigi Porro Lambertenghi (riconosce la propria guida Manzoni), che è il proseguimento della rivista del “Caffè”.
1816 Madam de Stall nella rivista “Biblioteca italiana” (in cui lavorano i maggior letterati come Giordani), scrive “sulle maniere e utilità della tradizione”: descrive il desiderio degli italiani di ammodernare la cultura. Nasce cosi un dibattito tra i classici e i romantici. I primi rimproverano i romantici per le nuove “mode” mentre i romantici rimproverano i classici perché impegnati a seguire troppo le mode.
1816 escono tre opere del romanticismo:
1) Ludovico di Breme: “Intorno all’ingiustizia di alcuni giudizi letterari italiani”
2) Pietro Borsieri “Avventure letterarie di un giorno”
3) Giovanni Berchet (Bershè) “La lettera semiseria di Grisostemo (e al suo figliolo)”
Queste tre opere sono legate/accumunate dall’idea d’arretratezza della cultura italiana e dalla necessità di rifiutare i modelli classicisti d’imitazione, ormai stabiliti.

La letteratura ha lo scopo di mostrare il vero attraverso “il diletto” (Manzoni è una maestro in questo). Se la letteratura deve essere vera deve essere anche divertente per intrattenere.
La poesia deve essere popolare (come nel caso di Burger: “Leonora” e “il cacciatore feroce”) e si manifesta attraverso la Romanza e la Lirica (da non confondere con il genere letterario) (la ballata o romanza racconta il periodo di riferimento. (GLI STATI NAZIONALI NASCONO NEL MEDIOEVO, ANNO IMPORTANTE DA CUI PRENDONO ESEMPIO) La metrica non è la ballata, in tal caso posso usare metri diversi.)
Molti poeti si presentano impegnati nel mondo politico. Importante è il codice in incognito “W VERDI” tradotto Vittorio Emanuele Re d’italia, perché vogliono lui come re. Immaginano che possa essere il Piemonte nel (1821) a liberare l’Italia e invece no. Per questo motivo vi sono letterati impegnati contro l’Austria, altri d’ispirazione cattolica, altri laici…
Per quanto riguarda il romanticismo milanese, che tratta finalità e le riviste, porta ad una rivoluzione.

La figura del poeta è più quello da educatore, in quanto deve far vedere il vero/il bene ai lettori.
A Milano sul “Conciliatore” che è l’ideale continuatore del “Caffè” e che ha idee elementari sulla poesia romantica di Hermess Visconti, dove si sottolinea la necessità della storicità della poesia (attenzione alla natura e alla storia. Infatti dura dal 1818 al 1819). Queste sono le testimonianze del nostro romanticismo: il giornale, luogo in cui tutti danno il proprio contributo per dare origine alla nuova corrente
A Firenze, vi è il giornale “l’antologia” ufficiale del gabinetto Visseus (vixò), in cui lavorano Gino Capponi, Lambruschini e Tommaseo. Si propone come a Milano, rinnovare la cultura in diverse discipline/ambiti come: storiche, scientifiche, pedagogiche + rifiuto della nostra letteratura per una nuova apertura all’esterno.