Ominide 38 punti

Il Romanticismo


Il termine Romanticismo deriva dalla parola "romantic", utilizzata nel 600 per indicare gli elementi fantastici dei romanzi cavallereschi.
Nel 700 invece indicava gli aspetti selvaggi e malinconici della natura.
Rosseau ne "La nuova Eloisa" riscatta il termine, fino a quel momento dall'accezione negativa, utilizzandolo con il significato di vago ed indefinito.
Con la parola "Romanticismo" si può indicare sia una categoria storica, ovvero un intero periodo nelle sue varie manifestazioni, sia un movimento, che si concreta in scuole o gruppi intellettuali legati da principi comuni.
L'800 è caratterizzato da:

Rivoluzione politica

Crolla la monarchia assoluta e si instaura una sovranità popolare. Si ha come conseguenza della Rivoluzione francese. Infatti alle idee di autorità e di gerarchia si contrappongono quelle di libertà ed uguaglianza.

Rivoluzione economica

E' determinata dalla Rivoluzione industriale, diffusasi dall'Inghilterra in tutta Europa.
Cambia il rapporto città-campagna e sorgono nuove città industriali. Entra in crisi il lavoro artigiano e muta la forma stessa del lavoro, che diviene sempre più spersonalizzato, parcellizzato, alienato.

Rivoluzione sociale

Nasce la classe operaia.

A causa di queste trasformazioni, l'uomo vive una vera e propria crisi. Non riesce a stare più al passo con le macchine e non si riconosce più nella società che ha creato.
La nuova realtà aggredisce anche la natura, da sempre considerata sacra. Infatti le industrie mutano il volto del paesaggio, contaminato dai loro veleni.
L'intellettuale si farà portavoce dell'inquietudine che caratterizza l'epoca.
Con l'avvento del nuovo sistema borghese l'intellettuale, che precedentemente godeva della protezione o proveniva dall'aristocrazia, si trova ad essere declassato, posto ai margini del sistema sociale.
Il suo punto di vista non è più quello della classe dominante, ma un punto di vista estraniato.
Inoltre l'opera d'arte diventa una vera e propria merce che deve essere venduta sul mercato. Di conseguenza l'intellettuale è costretto ad assecondare i gusti del pubblico.
Vi è volontà di fuga dal presente e la scoperta dell'io, dell'interiorità.
Questo fenomeno è detto esotismo, può essere spaziale (ci si rifugia in luoghi lontani e sconosciuti) e temporale (ci si rifugia in tempi lontani, ad esempio il Medioevo).

Le tematiche del Romanticismo sono gli stati irrazionali dell psiche, come il sogno, la follia e la malattia, l'età primitiva e quella infantile.
Sono questi gli stati in cui l'uomo non è vincolato dai limiti che la stessa mente impone.

Il Romanticismo in Italia

In Italia il Romanticismo corrisponde con il periodo del Risorgimento. Mentre in Europa l'intellettuale ha un atteggiamento titanico, ovvero si sente superiore alla massa comune, oppure vittimistico, l'intellettuale italiano è ancora guida del pubblico.
Un esempio è Manzoni, che nei "Promessi sposi" fornisce sia un utile politico (dimostrare quanto una dominazione straniera possa essere nociva), che un utile religioso (diffondere la fede nella religione cristiana e nella divina provvidenza).
Il Romanticismo europeo è anche detto storico perchè tratta il reale.

Inizia a diffondersi nel 1816 con la lettera "Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni" di Madame De Stael e pubblicata sulla "Biblioteca italiana" su traduzione di Pietro Giordani.
Madame De Stael afferma di riconoscere la grandezza dei classici, ma obiettava che, trattando sempre gli stessi argomenti, la letteratura si stava insterilendo. Invita infatti i letterati italiani a tradurre gli scrittori stranieri per trovare un'ispirazione e dilettare maggiormente il pubblico.

La lettera suscita grandi polemiche tra classicisti e romantici.
Pietro Giordani (classicista) risponde su "La Biblioteca italiana" scrivendo "Un italiano risponde al discorso della De Stael".

Riconosce la crisi della letteratura italiana ma non concorda nè sulle cause nè sulle soluzioni in quanto afferma che non sempre il nuovo corrisponde al bello e che la cultura straniera non è conciliabile con quella italiana.

Giovanni Berchet (romantico) scrive la "Lettera semiseria".
Finge con il nome di Grisostomo (che significa bocca d'oro), di scrivere al figlio che si trova in collegio per dargli consigli letterari.
Lo invita ad abbandonare lo studio dei classici e delinea il pubblico che uno scrittore dovrebbe avere.
Esclude gli Ottentoti, ovvero la plebe, perchè troppo poco colta.
Esclude l'aristocrazia perchè troppo istruita per comprendere il messggio delle opere.
Identifica il pubblico nel "popolo" ovvero tutti coloro che provano emozioni.
Alla fine della lettera scrive di essere stato ironico, per questo la lettera è detta semiseria.

Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario 800?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email