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Il romanticismo

Vi sono 5 punti che ci aiuteranno capire meglio cos’è il romanticismo.

Punto 1

Cerchiamo di fornire una prima definizione di romanticismo partendo da 3 domande:
-Cosa si intende per romanticismo? Il romanticismo è un movimento letterario, artistico e culturale che investe tutti gli aspetti della vita del mondo occidentale.. il pensiero, il costume, la vita quotidiana e le arti.
-Dove nasce questo movimento? in Germania, in Inghilterra e si diffonde poi in tutta Europa.
-Quando? nel corso del XIX secolo.

Punto 2

Tracciamo ora le coordinate storiche e sociali che possono esserci utili:
In Europa, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, assistiamo a grandi e rapide trasformazioni, come la rivoluzione politica che dalla Francia si irradia e coinvolge l’intero continente europeo e la rivoluzione economica dovuta all’industrializzazione che parte dall’Inghilterra. La rivoluzione politica e la rivoluzione economica sconvolgono assetti secolari e determinano rispettivamente la diffusione di nuovi ideali di libertà individuale e uguaglianza e l’affiorare di nuovi ceti prima relegati in posizioni subalterne. Questi mutamenti creano forti contraddizioni, da un lato generano ottimismo e fiducia per il progresso dall’altro paura e inquietudine per la nuova realtà che si stava creando.

Punto 3

Ecco le tematiche principali della cultura romantica:
Il superamento del pensiero illuministico porta i romantici al superamento della ragione. L’attenzione si sposta verso l’esplorazione dell’irrazionale e dei sentimenti, soprattutto quelli negativi come il dolore, la malinconia o l’angoscia. L’esplorazione dell’irrazionale genera il soggettivismo che considera l’interiorità come unica realtà esistente. I turbamenti dell’io trovano una loro manifestazione oggettiva nella natura. Contrapponendosi al materialismo, all’ateismo e al deismo illuministici i romantici segnano un ritorno alla religiosità che va intesa non solo in senso tradizionale ma anche come una tensione verso l’infinito e il sovrannaturale. Attingono alle scienze occulte, all’esoterismo, alla magia e all’alchimia. L’inquietudine tipica dell’atteggiamento romantico si realizza anche nell’esotismo, una fuga nel tempo e nello spazio possibile solo grazie all’immaginazione. Si parla di <<esotismo spaziale>> quando vengono vagheggiati luoghi lontani ignoti e di <<esotismo temporale>> quando si trasferisce la narrazione in un epoca diversa da quella presente che può essere il medioevo cavalleresco o anche la Grecia antica secondo gli schemi già delineati dal neoclassicismo.

Punto 4

Quali sono i principali movimenti romantici in Europa e le loro diverse caratteristiche?
Partiamo dalla Germania, il primo paese europeo in cui nasce una scuola romantica, cioè un gruppo di intellettuali con interessi e tendenze comuni che trovano spazio nelle loro opere. Nel Settecento, in Germania era già attivo un movimento considerato precursore della sensibilità romantica, lo Sturm und Drang, la via del romanticismo è però tradizionalmente fissato tra il 1798 e il 1800 quando a Jena e poi a Berlino Viene pubblicata la rivista Athenaeum. Alla rivista lavorano i fratelli Schlegel, sostenitori di una nuova teoria della letteratura, i poeti in Novalis e Thieck e filosofi come Schleiermacher o Schelling. La base filosofica del romanticismo tedesco è però l’idealismo di Fitche, che identifica il mondo esterno come una negazione dell’io. Un altro aspetto del romanticismo tedesco è il recupero delle tradizioni nazionali condizionato dal nazionalismo. Il sentimento nazionalista era in crescita in relazione alle guerre napoleoniche. Le fiabe raccolte dei fratelli Grimm, per esempio, attingono alle Antiche Tradizioni germaniche e si diffondono presto in tutta Europa.
In Inghilterra, il manifesto del romanticismo è rappresentato dalla prefazione della seconda edizione delle ballate liriche di William Wordsworth, che appare nel 1800. Nella prefazione Wordsworth afferma che il poeta deve usare un linguaggio vicino a quello della gente comune e che la poesia deve trattare di argomenti quotidiani e umili. Anche Samuel Taylor Coleridge, che aveva partecipato alla stesura di alcune poesie contenute nelle ballate liriche, precisa nella sua biografia letteraria che Wordsworth avrebbe trattato momenti di vita quotidiana mentre a lui sarebbero spettati gli elementi sovrannaturali e che li avrebbe fatti apparire come reali. I poeti appartenenti a questa prima generazione romantica vengono comunemente definiti <<poeti dei laghi>>, in quanto amavano soggiornare nella regione dei laghi del Cumberland, nel Nord Ovest dell’Inghilterra. La seconda generazione romantica inglese è rappresentata da scrittori come Byron, Shelley e Keats. Anche se il romanticismo inglese si esprime soprattutto nella forma lirica non dobbiamo dimenticare il filone narrativo, il romanzo storico di Walter Scott, il realismo di Jane Austin e il romanzo gotico di Mary Shelley.
In Francia il movimento romantico si sviluppa più tardi che in Germania e in Inghilterra, nel terzo decennio del XIX secolo. Esistono personalità degne di nota già nell’età Napoleonica come Chateaubriand o Madame de Staël; ma il manifesto del romanticismo francese è considerato la prefazione al Cromwell di Victor Hugo del 1827. Secondo Ugo nell’opera d’arte devono coesistere bello e brutto, tragico e comico, sublime e grottesco. Anche il romanticismo francese, come quello inglese, si esprime soprattutto nella lirica con autori come, Lamartine, de Vigny, de Musset e Baudelaire. Per quanto riguarda il filone narrativo ricordiamo i romanzi sociali di Sand, quelli d’appendice di autori come Sue e Dumas, il realismo di Balzac e Stendhal, fino ad arrivare a Flaubert.

Punto 5

Siamo arrivati al romanticismo italiano.
In Italia si inizia a parlare di romanticismo solo nel 1816 In occasione della pubblicazione dell’articolo di Madame de Staël <<sulla maniera e l’utilità delle traduzioni>> sul primo numero della biblioteca italiana, una rivista nata a Milano e finanziata dal governo austriaco ma dotata di autonomia. La scrittrice francese invita i letterati italiani a uscire dalla decadenza culturale e dal culto del passato e a guardare al di là delle Alpi per aprirsi alle correnti della letteratura europea moderna. L’articolo suscita una polemica tra il movimento romantico italiano, soprattutto lombardo, schierato in difesa dei suggerimenti di Madame de Staël, e i classicisti che difendono invece i principi e i modelli dell’antichità classica. Nel corso del 1816 escono anche numerosi saggi e opuscoli che oggi vengono considerati i manifesti del romanticismo italiano come ad esempio intorno all’ingiustizia di alcuni letterati italiani di Ludovico di Breme, le avventure letterarie di un giorno di Pietro Borsieri, la lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo di Giovanni Berchet, le idee elementari sulla poesia romantica di Ermes Visconti. Concludiamo esaminando alcune delle differenze che distinguono il romanticismo italiano da quello del resto d’Europa. Il romanticismo italiano esclude gli aspetti troppo irrazionali fantastici o mistici che caratterizzano invece il romanticismo europeo. Questa differenza si spiega riflettendo sul fatto che gli stati europei erano fortemente segnati da contrasti interni Mentre l’Italia a causa dell’arretratezza economica e sociale non presentava ancora contrasti così vivi e sentiti. La letteratura italiana di questo periodo assolvere un compito più positivo quello di costruire ed educare la società. Il romanticismo italiano conserva almeno agli inizi una relativa continuità con l’Illuminismo nella ricerca di una letteratura utile che orientasse la civiltà verso la perfezione.
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