Ominide 2147 punti

Il naturalismo

Anche gli scrittori naturalisti ricorrono all’impersonalità, ma antepongono la scienza all’arte, ritenendo che sia l’applicazione di criteri scientifici allo studio del comportamento umano.

La denuncia sociale

I personaggi appartengono soprattutto al proletariato, abbruttito dal lavoro, dall’alcol e dalle città industriali.
Il romanzo ha la funzione di denunciare la loro dura condizione.
Zola scrive di cercare le cause del male sociale, di fornire i documenti necessari perché si possa dominare il bene e il male.

I fratelli Goncourt

I maggiori esponenti del movimento naturalista francese, oltre a Zola, furono i fratelli Goncourt, che introdussero nel romanzo il metodo storiografico e un interesse per le classi popolari.
Sostengono che la letteratura deve adeguarsi alle conquiste del XIX secolo, che impongono un’arte democratica e scientifica.

Il metodo sperimentale di Zola

Zola esprime i principi del naturalismo nel saggio Il romanzo sperimentale dove spiega come deve lavorare lo scrittore moderno.
In base al criterio dell’impersonalità, l’autore non commenta i fatti, ma ritrae le situazioni in modo oggettivo, adotta il punto di vista dei personaggi e li lascia parlare direttamente nel loro linguaggio popolare.
Le scelte tematiche di Zola vedono protagoniste le masse popolari e sono espresse in una forma linguistica coerente con il loro ambiente sociale.

Le tecniche narrative

Il naturalismo vuole che ci sia imparzialità rispetto ai risultati dell’osservazione, il che richiede tecniche narrative oggettive, che permettono di realizzare un documento umano.
- L’argomento è tratto dal mondo contemporaneo dell’autore;
- Descrizione dell’ambiente sociale;
- Personaggi poveri;
- Le azioni dei personaggi sono una conseguenza dei fattori genetici e dell’ambiente storico e sociale;
- Il narratore privilegia la pura esposizione dei fatti, raccontati in terza persona;
- L’impersonalità è estesa allo stile.


Flaubert

Flaubert guarda con pessimismo l’affermazione della società industriale e borghese, non sostenne la scienza né si entusiasmò per il progresso. Per questo, lo si può considerare anticipatore delle tematiche decadenti. Tuttavia, per il rifiuto del soggettivismo e la demitizzazione dell’esperienza romantica, la sua arte è antiromantica e prenaturalistica.

Afferma che l’autore deve essere come Dio nell’universo: presente dovunque e non visibile in nessun luogo.

Zola

Nel 1880 scrive Il romanzo sperimentale in cui illustra il canone narrativo naturalistico, e sostiene che l’atteggiamento del romanziere davanti alle città industrializzate e alle dure condizioni di vita del proletariato deve essere lo stesso dello scienziato di fronte ai fenomeni naturali.
Scrive poi Le serate di Medan ovvero una raccolta di novelle di autori naturalisti che si riunivano a Medan, in casa di Zola. Altre sue opere sono: L’ammmazzatoio che ha per tema l’alcolismo e Germinale che incarna la sua idea positivista.

Il romanziere come lo scienziato

E’ un testo in cui Zola dice che il romanzo moderno deve assumere un punto di vista scientifico, con l’uso del metodo delle scienze sperimentali, applicato anche alla psicologia che non deve essere frutto dell’immaginazione dell’autore. Questa visione si basa sul fatto che le azioni dell’uomo sono determinate da meccanismi biologici e ambientali.


Nasce in Francia con Zola. E’ maggiormente legato alla realtà borghese e cittadina. Alcuni elementi realisti sono presenti in Madame Bovary di Flaubert. Il linguaggio è più elevato perché legato all’aristocrazia.

Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario 800?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email