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Differenze tra naturalismo e verismo

Naturalismo:
Quadro completo della società francese in tutti i suoi stati e ambienti caratteristici (mondani, aristocratici, politici, artistici, letterari..)
Verismo:
Ambienti popolari e rurali; personaggi incolti e primitivi (contadini, pescatori, minatori) = umili

Naturalismo:
Il soggetto è soprattutto il proletariato urbano;
C’è una polemica verso la corruzione e l’avidità dei ceti dirigenti e verso l’ottusità interessata della piccola borghesia.
Denuncia delle condizioni subumane di vita di operai, artigiani e contadini.
Verismo:
Il soggetto è soprattutto il mondo contadino (l’Italia non ha ancora visto lo sviluppo industriale perciò non conosce il proletariato industriale urbano;
E’ presente un’economia agricola e un proletariato rurale).

Naturalismo:
Visione negativa della realtà sociale accompagnata però da una fiducia nella scienza come strumento per l’emancipazione dell’uomo.
Verismo:
Visione negativa della realtà sociale, priva della fiducia sulle possibilità della scienza (es. prefazione ai Malavoglia, dove il progresso stesso diventa una macchina che stritola i più deboli e viene accentuata la drammaticità del meccanismo del progresso; quindi l’attenzione viene focalizzata sui vinti).

Naturalismo:
Progressismo.
Verismo:
Conservatorismo; sfiducia e rassegnazione.

Naturalismo:
Uso della lingua nazionale.
Verismo:
Pseudodialetto.

Naturalismo:
Tecnica narrativa: la ‘voce’ che racconta è sempre quella dell’autore, del borghese colto che guarda dall’esterno la materia narrata; Zola traccia il profilo dei personaggi, analizza i loro atti alla luce di motivazioni psicologiche, descrive minuziosamente ambienti e oggetti = intento illustrativo, documentario e informativo. Lo scrittore da’ un giudizio dal suo punto di vista, secondo il suo codice morale, sul comportamento.
C’è un distacco netto tra autore e personaggi.
Verismo:
Tecnica narrativa: dottrina dell’impersonalità che a Verga deriva dal dovere dell’obbiettività; per Verga il romanzo trionferà quando “l’affinità e la coesione di ogni sua parte sarà completa così che il processo della creazione rimarrà un mistero, come lo svolgersi delle passioni umane” e “la mano dell’artista rimarrà assolutamente invisibile e il romanzo avrà l’impronta dell’avvenimento reale e l’opera d’arte sembrerà essersi fatta da sé”.

Naturalismo:
La tecnica zoliana deriva dal fatto che Zola vuol esser lo scrittore-scienziato che nel romanzo riproduce sperimentalmente, come in laboratorio, il combinarsi di temperamenti e ambienti per impadronirsi delle leggi che regolano la società e quindi fornire gli strumenti necessari per il suo miglioramento.
Verismo:
Verga è il puro artista che vuole solo dare una rappresentazione oggettiva, sincera e appassionata della realtà; riduce la scientificità a forma dell’opera d’arte, alla tecnica con cui l’autore organizza la materia.

Naturalismo:
La teoria letteraria zoliana è mossa dalla concezione che la letteratura possa spiegare la realtà e cambiarla: c’è fiducia nella funzione progressiva della letteratura.
Verismo:
La posizione di Verga denuncia un pessimismo totale e a tale proposito, nella convinzione che la realtà data è immutabile; per Verga la funzione della letteratura è quella di contemplare. Rassegnazione.

Naturalismo:
Concezione deterministica dell’agire umano; Zola trasferisce le metodologie della scienza alla letteratura.
Verismo:
Anche il verismo dimostra scrupolo verso il metodo scientifico, ma con più cautela (es. attenzione alle tare ereditarie).


Elementi comuni:
- Sono ambientati in un’epoca vicina o contemporanea all’autore e intendono documentare una determinata condizione sociale;
- Tende a descrivere minuziosamente l’ambiente sociale, storico e geografico;

Elementi originali del verismo:
- Predilige il mondo dei contadini, dei pescatori, dei pastori;

- Si concentra sui problemi dell’Italia meridionale e della miseria a scopo di una denuncia sociale;
- Manifesta una visione pessimistica della storia, non vede possibilità di riscatto per le plebi contadine;
- Non crede nella funzione sociale dell’arte;
- Manifesta un marcato regionalismo.

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