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Verismo e Naturalismo: parallelismo


Il Naturalismo francese segue le idee positivistiche di fiducia nel progresso, invece, per il verismo italiano, il progresso scientifico non muta e non migliora la natura e le condizioni degli uomini, anzi, spesso è considerato come una “fiumona” che travolge le persone, soprattutto i più deboli, che ne vengono vinti.
Il Naturalismo francese considera la scienza alla base del progresso e dell’indagine del comportamento umano. Secondo i veristi, invece, la scienza non può migliorare la società perché la natura umana resta sempre la stessa, ecco perché chi prova a diventare ciò che non è –affascinato dal mito del progresso – finisce per perdersi e fallire.
In sintesi, il Naturalismo si basa su una concezione ottimistica (in particolare l’ottimismo di Zola), secondo cui il progresso può migliorare la società e le condizioni umane. Invece, il verismo di Verga si basa su una concezione pessimistica, che rifiuta il progresso e la modernità.
Secondo la concezione naturalista, la letteratura è strumento scientifico che opera attraverso il romanzo; invece, secondo la concezione verista, la letteratura non è strumento scientifico e non può operare e modificare la realtà.
Per i naturalisti, il compito del romanzo è quello di essere sperimentale, cioè indagare sui meccanismi umani. Secondo i veristi, il romanzo è uno strumento artistico, che deve riportare in modo realistico la realtà.
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