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Il romanticismo
• Prima metà dell’800
• Movimento culturale in Germania
• Descrizione di sentimenti, passioni umane, temi religiosi, esaltazione della nazione
• Fuga dalla realtà verso luoghi o tempi lontani (Medioevo)
• L’arte è creazione del genio individuale che si esprime in maniera personale e originale.
• Forme metriche medioevali (ballata e novella in versi)
• Romanzo storico: personaggi inventanti inseriti su uno sfondo di fatti realmente accaduti.
• Inghilterra: Wordsworth e Coleridge (Lyrical ballads), Keats e Shelley
• Francia: Madame de Stael
• Italia: divulgazione di ideali civili e patriottici, poesia satirica

Gli italiani e la letteratura europea Madame de Stael
• Sottolinea la frivolezza e la superficialità degli italiani.

• Critica una cultura ancora legata alla tradizione classica
• Riconosce nell’arte italiana l’equilibrio e la nobiltà che dovrebbero traferirsi alla letteratura
• Italia se non si procura il prestigio attraverso la letteratura è condannata a una definitiva decadenza e oscurità.


Giacomo Leopardi

Vita
• Nasce a Recanati nel 1798
• Passa dagli studi classici alla poesia.
• Prende parte al dibattito tra classicisti e romantici
• Incontra Pietro Giordani
• Va a Roma ma torna poco dopo a Recanati
• Nel 1817 inizia uno scambio epistolare con Pietro Giordani
• 1819 conversione filosofica, passaggio dal bello al vero
• Soggiorna a Milano, Firenze e Bologna
• A Firenze conosce Fanny Targioni Tozzetti e Antonio Ranieri
• Muore a Napoli nel 1937

Opere
1. Epistolario:
• 900 lettere indirizzate ad amici e familiari
• Linguaggio curato ma quotidiano.

2. Pensieri:
• Raccolta di aforismi scritti tra 1831 e 1835
• Riflette sui difetti umani (meschinità, falsità, opportunismo…)

3. Zibaldone:
• Raccoglie appunti, annotazioni scritte tra 1817 e 1832
• Opera parallela a tutta la produzione letteraria
• Indispensabile per capire l’evoluzione del pensiero e della poetica.

4. Canti:
• 41 componimenti scritti tra 1817 e 1837
• Ordine cronologico
• Prima edizione pubblicata a Firenze nel 1831 (23 testi)
• Seconda edizione a Napoli 1835

• 1845 Ranieri curò l’edizione postuma con l’aggiunta degli ultimi scritti (La Ginestra)
• Canzoni civili
• Canzoni filosofiche
• Piccoli idilli
• Grandi idilli
• Ciclo di Aspasia
• Canzoni sepolcrali
• La Ginestra (testamento poetico)

5. Operette morali:
• Brevi prose filosofiche e satiriche
• Pubblicate per la prima volta nel 1827
• Versione definitiva nel 1845
• 24 testi

Poetica
• Pessimismo storico: la natura è vita come madre benigna che ha creato uomini felici, ma la modernità a distrutto le illusioni e ha portato all’infelicità
• Pessimismo cosmico: la natura è matrigna perché prima illude gli uomini e poi non gli permette di realizzare le loro aspirazioni. Tutti gli esseri viventi sono destinati a un destino di sofferenza .
• Invita gli uomini a unirsi in un patto solidale, in quanto coscienti del loro destino. (Ginestra)
• Teoria del piacere, poetica del vago e dell’indefinito: Uomo sempre alla ricerca del piacere, il piacere coincide con l’attesa del piacere stesso o con la momentanea sospensione del dolore. Necessità di accedere all’immaginazione attraverso sensazioni uditive e visive.
• Poetica fondata sulla necessità di accedere all’immaginazione attraverso sensazioni uditive e visive in cui è fondamentale la “rimembranza” che rende poetico il ricordo
• Linguaggio evocativo e ricerca di effetti fonici e ritmici

Il passero solitario (pag.45)
• Canti
• Prima parte più descrittiva
• Seconda parte riflessiva
• Lungo paragone tra la vita del passero e quella del poeta, entrambi devono condurre una vita solitaria.

• Passero spinto a comportarsi così dal suo istinto irrazionale.
• Il poeta ha la consapevolezza di sprecare gli anni migliori della sua gioventù che più avanti rimpiangerà.

L’infinito (pag.51)
• Canti, Piccoli Idilli
• Endecasillabi sciolti
• 1819 a Recanati
• Poetica intesa come espressione di un’avventura interiore che nasce dalla contemplazione della natura
• Prima parte: il paesaggio familiare al poeta si trasfigura nella sua immaginazione
• Seconda parte: il fruscio delle piante scosse dal vento richiama il poeta alla su meditazione e lo induce alla percezione del tempo che scorre.
• L’ostacolo della siepe che impedisce la vista stimolano la mente che è spinta a smarrirsi nell’infinito.

La sera del dì di festa (pag.53)
• Canti, Piccoli idilli
• Recanati 1820
• Struttura circolare
• Contemplazione del paesaggio
• Riflessione esistenziale
• Si apre con l’immagine di una notte serena e placida che rappresenta l’opposizione tra la pace della natura e il tormento interiore di Leopardi
• Sofferenza causata dalla natura che è l’unica responsabile dell’infelicità dell’uomo.
• Il canto dell’artigiano che si allontana per la strada induce il poeta a riflettere sulla vita che fugge, come al giorno festivo segue quello lavorativo.
• Si chiude con un parallelismo tra presente e passato: il tempo della fanciullezza come la notte festiva, era motivo di pianto per il poeta che provava un sentimento di angoscia e sofferenza.
Alla luna (pag.57)
A Silvia (pag.60)

Canto notturno di un pastore errante dell’Asia (Pag.66)
Il sabato del villaggio (pag.78)
A se stesso (pag.82)
La Ginestra o il fiore del deserto (pag.84)
Dialogo di un venditore di Almanacchi e di un passeggere (pag.110)
Dialogo della Natura e di un islandese (pag.103)

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