kispy di kispy
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Biografia

Nacque a Vicenza nel 1842 e vi morì nel 1911. Laureatosi in legge, solo per accontentare il padre, abbandonò la professione legale per dedicarsi all’attività letteraria. Aderì al movimento riformatore del modernismo, che si proponeva di conciliare il progresso scientifico con la religione. La Chiesa, però, non guardo di buon occhio questo movimento, al punto che nel 1907, con l’enciclica Pascendi, Pio X condannò il modernismo definendolo la somma di tutte le eresie. Intervenne anche la Congregazione dell’Indice, che mise nell’elenco i libri proibiti degli scrittori modernisti, tra cui due opere dello stesso Fogazzaro: Il Santo e Leila. Alcuni modernisti si staccarono dalla Chiesa, mentre Fogazzaro fece atto di sottomissione.

La personalità

Fogazzaro ebbe una personalità complessa ed inquieta. In particolare, l’ardente sensualità non sempre era frenata dalla sua religiosità. Egli aspirava ad una superiore purezza e spiritualità, proiettata nei protagonisti dei suoi romanzi che hanno sensazioni ambigue, morbose e persino patologiche, e quindi questi romanzi hanno un valore autobiografico. Vi sono i primi segni di quella disgregazione e inettitudine a vivere tipica del Decadentismo.

Il pensiero

Uno dei problemi che appassionò l’autore fu quello di conciliare la teoria evoluzionistica di Darwin con la religione. Secondo lo scrittore la teoria evoluzionistica, che fa discendere l’uomo dalla scimmia, non è in contrasto con il racconto biblico della creazione di Adamo, perché Dio ha creato l’uomo soffiando lo spirito vitale, ma, appena la materia ha raggiunto il grado necessario di evoluzione, si è espressa in una nuova forma. Per Fogazzaro si verifica un’evoluzione col passaggio dal dominio degli istinti e passioni alla vittoria dello spirito. Lo stesso dovrebbe verificarsi nella vita sociale, con l’attuazione di riforme, creando una separazione tra Stato e Chiesa, allargando le basi della democrazia con l’estensione del diritto di voto a tutti e attuando la giustizia sociale, con un’equa distribuzione dei beni.

La poetica

Anche la concezione della poesia è connessa all’applicazione dell’evoluzionismo al cuore umano. Abbiamo già detto che l’uomo può evolversi passando dalla schiavitù dei sensi alla più elevata purezza e spiritualità. In questo processo di purificazione la poesia, essendo la più alta espressione dello spirito umano, gli fornisce lo stimolo più efficace a salire sempre più in alto. Perciò l’autore concepì il romanzo, non come opera di intrattenimento, ma come strumento di educazione e purificazione spirituale. Questa concezione educativa e formativa della poesia è vicina a quella del Manzoni.

Le opere in versi

Fra queste il poemetto “Miranda” che si collega alle novelle sentimentali del primo Romanticismo, mentre le liriche dal titolo “Valsolda”, la località originaria della madre, risentono del secondo Romanticismo, del realismo e Scapigliatura.

Romanzi

I romanzi più notevoli sono: Malombra, Daniele Cortis e Il mistero del poeta. In Malombra la protagonista crede di essere la reincarnazione di una sua antenata. Di lei si innamora uno scultore, Silla, in cui la protagonista sente viva l’anima dell’antico amante. Silla combattuto tra sensualità e religione, volendosi liberare della donna, viene ucciso dalla stessa in preda alla pazzia. Fu pubblicato nello stesso anno dei Malavoglia (1881) e come dice Momigliano: nei Malavoglia è vivo il senso della triste realtà di ogni giorno, mentre in Malombra il senso della vita invisibile. In Daniele Cortis si narra l’amore tra Elena, sposa di un barone siciliano insegno di lei, e il cugino Daniele Cortis, impegnato in un sogno di rinnovamento sociale di ispirazione cristiana. In loro, tuttavia, prevale il buon senso e si separano, continuando ad amarsi spiritualmente. In questo romanzo traspare l’ideologia politica dell’autore e la necessità di attuare grandi riforme sociali, grazie alla partecipazione dei cattolici nella vita parlamentare. Ne Il mistero del poeta il tema centrale è l’amore. Un poeta racconta la storia del suo amore per una fanciulla inglese che gli muore tra le braccia nel giorno delle nozze. Lo spirito della ragazza rimarrà a vivere nel poeta, facendogli sentire la dolcezza della sua presenza.

La tetralogia dei romanzi maggiori

È costituita da Piccolo mondo antico, Piccolo mondo moderno, il Santo e Leila. Un ciclo di romanzi caratterizzato dal legame genealogico, con temi cari allo scrittore: predilezione degli ambienti aristocratici, il contrasto tra scienza e fede, tra sensualità e spiritualità, rinnovo della società ispirato alle norme del cristianesimo. In Piccolo mondo antico la narrazione e la struttura delle vicende, lo sfondo storico e il realismo descritto, ci fanno avvertire l’influenza di Manzoni. Ambientato a Valsolda, negli anni della dominazione austriaca, si narra la storia di due giovani Franco e Luisa, che si sposano contro la volontà della nonna di Franco, perché Luisa non è né nobile né ricca. Il rapporto coniugale si inclina a causa di molte difficoltà, quali: la divergenza di carattere (Franco è religioso, Luisa è una donna attiva priva di religiosità, ma con il senso della giustizia); la morte della loro figlia. Dopo tre anni la donna si avvicina al marito, che invece parte per la guerra d’Indipendenza del 1859. Il titolo del romanzo vuol mettere in evidenza un mondo piccolo, perché si narra di un villaggio abituato a modeste abitudini quotidiane; antico perché lontano e diverso da quello attuale e perciò ricordato con affettuoso rimpianto. Nel Piccolo mondo moderno il protagonista è Pietro Maironi, figlio di Franco e Luisa che, quando la moglie impazzita viene ricoverata in una casa di cura, si innamora di un’altra donna, provocando uno scandalo nel paese di cui è sindaco. Poi, però, quando la moglie muore, ha rimorso e rinuncia all’altra donna per dedicarsi a una vita ascetica. Questo romanzo è intrecciato sul contrasto tra sensualità e aspirazioni ascetiche. Ne Il Santo si riprende la storia di Pietro Maironi, che divenuto monaco benedettino laico, continua ad amare la donna che ha lasciato, portando avanti, nel frattempo, il suo programma di rinnovamento ispirato al modernismo e perciò contro il conservatorismo della Chiesa. Quest’ultima lo perseguita nonostante il popolo lo consideri un santo. Il romanzo fu messo all’Indice dei romanzi proibiti. Anche il romanzo Leila fu messo all’Indice. Esso è il seguito del romanzo Il Santo, di cui continua la propaganda delle idee modernistiche.

Fogazzaro tra Ottocento e Novecento - Elementi della tradizione ottocentesca

Nell’autore da Manzoni derivò la concezione della poesia come strumento educativo ed elevazione spirituale, analisi dell’animo umano, una prosa semplice e chiara vicina ad una lingua parlata. Dal Verismo derivò la descrizione minuta degli ambienti provinciali, il senso della concretezza e realtà. Dalla letteratura di ispirazione sociale derivò il suo ideale di rinnovamento con riforme e direttive cristiane.

Elementi del Novecento

Sono: l’autobiografismo psicologico alla maniera di D’Annunzio, con sensazioni e sentimenti dello scrittore; la tendenza a sondare il subcosciente; la visione animistica della natura; la religiosità inquieta e torbida e la ricerca di sensazioni nuove. Questo spiega il suo stile particolare con lirismi e cadenze musicali.
Il successo dei romanzi di Fogazzaro negli ambienti borghesi aristocratici del tempo si spiegano perché essi assecondano i gusti della borghesia italiana. La sua importanza storica è stata individuata dal Sapegno, il quale scrive che egli rappresenta la prima chiara rottura dal mondo culturale e morale dell’Ottocento, dalla fede nel reale e dalla scienza positiva.

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