Ominide 73 punti

Piccolo Mondo Antico

Significato: l’autore descrive le vicende familiari di Franco Maironi e Teresa Rigey,incentrandosi quindi su un “piccolo mondo“ creato dai due coniugi. Sintesi: Franco Maironi è un giovane cresciuto a Cressogno nella villa della nonna, la marchesa Orsola. Egli ama i fiori, la musica e la poesia, inoltre, contro la volontà della nonna, che lo vorrebbe sposato con una nobile, si sposa segretamente con Luisa Rigey, una borghese, che vive insieme alla madre Teresa, molto malata, ad Oria. Dopo le nozze, la marchesa disertetà il nipote, il quale si trasferisce a casa di Luisa. Lo zio Piero Ribera aiuta economicamente i due coniugi, soprattutto dopo la morte di Teresa.
Franco e Luisa hanno una figlia, Maria, chiamata "Ombretta" dallo zio, con il quale la piccola instaura un legame molto forte. Purtroppo lo zio Piero non può più contribuire al mantenimento della famiglia, a causa della marchesa che lo fa destituire. Franco è quindi costretto a partire alla volta di Torino, dove diviene redattore. Sia Franco che Luisa sanno che un loro amico, il professor Gilardoni, ha una copia del testamento del padre di Franco, che lo nomina erede dei beni paterni. Mentre il marito non c’è, Luisa decide di affrontare la marchesa; nel frattempo la piccola Ombretta cade nel lago e annega. Nel 1859 Franco si arruola nell’esercito, prima di partire saluta la moglie e lo zio, che muore poco dopo. La moglie riesce però a riconquistare l’energia per affrontare la vita da sola.
Ordine degli avvenimenti: sono presenti alcuni flashback, quando i personaggi raccontano avvenimenti passati. Le ellissi sono frequenti.
Luoghi: il luogo in cui si svolge la narrazione è la Valsolda, sul lago di Lugano. Gli ambienti sono descritti nei dettagli ed elementi come la nebbia, la luce o il vento hanno funzione di simbolo.
Tempo: si può dedurre il periodo storico in cui si colloca la vicenda grazie ai riferimenti temporali ed alle date, ovvero nella seconda metà dell’ottocento, intorno al 1859
Personaggi: Franco Maironi: è un giovane appartenente ad una famiglia nobile che abita nella villa della nonna a Cressogno. Non viene descritto fisicamente, si sa solo che è abbastanza esile. Sposa di nascosto una ragazza borghese contro la volontà della nonna. Egli è un cattolico praticante che trova forza nella fede, ha un carattere impetuoso e facilmente irascibile. Franco è anche un liberale convinto, mentre la nonna sostiene il governo austriaco, altra ragione per cui i due hanno avuto scontri e litigi.
Luisa Rigey: È una ragazza di famiglia borghese, è di bell’aspetto ed ha i capelli neri. Aveva praticato il cattolicesimo, seppur controvoglia. Ha uno spiccato senso della giustizia, è di animo forte ed ha idee ben precise. Anche lei, come il marito, ha idee liberali; dopo la partenza di Franco per l’arruolamento, nasce dentro di lei la forza per affrontare una nuova vita. Piero Ribera: è un uomo anziano che lavora al governo come impiegato. È serio ma generoso, è lui che soprannomina la piccola Maria "Ombretta", con la quale instaura un rapporto d’affetto. Muore seduto su una panchina sull’Isola Bella, certo di aver portato a termine il suo incarico.
Maria Maironi: spesso viene chiamata Ombretta per l’amore verso una filastrocca raccontata lei dallo zio Piero. Rappresenta l’unica ragione di vita di Luisa, la felicità dello zio Piero, l’unica che ha conquistato il cuore della marchesa. Ha un carattere allegro ed è molto curiosa. La sua vita ha termine per la distrazione di una domestica: cade ed annega nel lago a tre anni e mezzo.
Teresa Rigey: è la madre di Luisa, amata da tutti, molto buona e generosa. Muore prematuramente per un’ipertrofia di cuore. È molto devota e spesso viene definita Santa.
Marchesa Maironi: è una donna nobile, ricca, fredda e dura. Si ritiene credente ma cerca di corrompere Dio attraverso la preghiera come fa con gli uomini. Ama stare con la gente del suo rango e disprezza le classi inferiori. Il suo volto è inespressivo, il suo cuore è incapace di provare emozioni positive. Narratore: il narratore corrisponde all’autore, egli è esterno alla narrazione e ogni gente. La parola è talvolta ceduta anche ai personaggi durante i dialoghi o il racconto di vicende passate.
Tecniche stilistiche: la struttura del periodo è di tipo ipotattico, con alcuni inserimenti dialettali.
Linguaggio: il registro linguistico è aulico e l’aggettivazione è ricca. Tematiche: matrimonio, morte, religione, famiglia, classi sociali.
Scopo: il romanzo è stato redatto per emozionare il lettore e narrare la storia della famiglia Maironi-Rigey.
Interpretazione personale: il romanzo mi è piaciuto, soprattutto per la capacità dell’autore di descrivere nei dettagli i personaggi, nonostante il linguaggio sia in certi casi difficile.
Hai bisogno di aiuto in Recensioni libri?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email