Video appunto: Differenze tra Zola e Verga
È possibile individuare tre passaggi nel corso dello sviluppo delle scienze: la fisica e la chimica si sono occupate degli elementi inanimati, la fisiologia degli esseri inanimati ed, infine, la letteratura si è occupata delle passioni, dei sentimenti e dei pensieri. Zola afferma infatti che il romanziere deve operare sulle passioni come il fisico e il chimico operano su corpi inanimati, come il fisiologo opera su organismi viventi in quanto il meccanicismo regola l’intera natura.
Lo scopo del romanzo sperimentale è quindi quello di possedere il meccanismo dei fenomeni naturali, di mettere in luce gli ingranaggi delle manifestazioni passionali sotto le influenze dell’ereditarietà e delle circostanze ambientali, per divenire padroni del meccanismo dominandolo o a vantaggio personale o a vantaggio della comunità. Zola afferma infatti che l’uomo, divenuto onnipotente, avrà soggiogato la natura utilizzazione le leggi per far regnare su questa terra tutta la giustizia e la libertà possibili.

La letteratura ha quindi un’utilità pratica e una grande moralità e intellettuale per questo motivo può essere concepito come un operaio morale. Verga ritiene invece che non sia possibile alterare la realtà. sia il naturalismo che il verismo adottato la tecnica narrativa dell’impersonalità, ma in Francia l’autore giudica dall’esterno la realtà, nel verismo invece vi è l’artificio della regressione: il narratore scompare, si eclissa e i personaggi intervengono direttamente esprimendo i loro pensieri attraverso il discorso indiretto libero.