Diventare un professionista della ristorazione: grazie ad ALMA si può!

alma cucina

Il lavoro nei locali vi attrae? Vorreste diventare dei professionisti di sala o esperti di Mixology? Allora dovete conoscere ogni aspetto del settore della ristorazione, inteso in tutte le sue sfaccettature: sta attraversando, infatti, una modernizzazione enorme. Purtroppo, però, non tutti coloro che ne vogliono far parte sanno come avere una formazione adeguata: molte persone infatti, prima di diventare veri e propri esperti, devono affrontare anni ed anni di pratica, formandosi sul campo. Come riuscirci, allora? Di sicuro affidandosi ai migliori del settore!

Scopri ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana

A rispondere a questa carenza professionale, infatti, c’è ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, che ha come obiettivo quello di preparare una nuova generazione di professionisti del food & beverage. “Questo genere di figure professionali sono sempre più richieste dal mondo del lavoro. Stiamo vivendo un momento storico in cui il professionista di sala, inteso in tutte le sue sfaccettature professionali, sta vivendo una fase di grande crescita. Stiamo vedendo rinascere una professione che si è modernizzata ed è divenuta per questo indispensabileafferma Ciro Fontanesi, coordinatore ALMA Wine Academy. Con l’approccio didattico di ALMA, gli studenti potranno acquisire le competenze adeguate grazie a lezioni frontali con i più noti maestri del settore. In questo modo, la scuola dà la possibilità di evitare la gavetta di anni ed anni, passando da un tipo di locale ad un altro per avere un’adeguata formazione, accelerando la fase di apprendimento e di inserimento nel mondo dell’alta ristorazione.
Fontanesi aggiunge: “Grazie al corso l’allievo potrà costruirsi un network di contatti utili grazie alla partecipazione di eventi - cene di gala, banchetti, lezioni di training - come Next Generation Chef, che ha raccolto in un unico luogo i più importanti professionisti dell’ospitalità e non solo”.

Un mix di teoria e pratica

Il corso si articola in due fasi: la prima fase è residenziale e “permette, grazie a continue attività di pratica (circa il 70% delle ore totali) di simulare quello che l’allievo troverà nel mondo del lavoro. Ci sono poi focus moderni su fermentati, infusi, tè, public speaking, gestione della luce in sala, sul tavolo, sul piatto ecc. che danno una visione moderna della figura del professionista di sala”, spiega Fontanesi.
Dopo aver appreso quanto possibile in campo teorico, gli studenti potranno affrontare la vera vita lavorativa: infatti inizieranno uno stage che permetterà “all’allievo di confrontarsi con il mondo reale della ristorazione nazionale e internazionale. Basti pensare ai luoghi che ALMA mette a disposizione per gli allievi come sede di stage: Dal Pescatore, Le Calandre, Enoteca Pinchiorri, Piazza Duomo, Da Vittorio, La Pergola per l’Italia mentre Waterside Inn, Le Gavroche, Georges Blanc, Troisgros, El Celler de Can Roca sono solo alcuni nomi che permettono all’allievo di confrontarsi con una sala di altissimo livello”.

Una professione in continuo movimento

Grazie alla preparazione fornita dal corso, gli studenti raddoppiano le loro possibilità di avere successo nel settore della ristorazione: “I numeri parlano chiaro: più del 90% dei diplomati ha, al termine del percorso ALMA, in mano un contratto con l’azienda di stage o un struttura di altissimo livello. Il restante 10% trova lavoro in meno di 3 mesi dopo il conseguimento del diploma grazie al portale ALMA Link e a un continuo monitoraggio che ALMA svolge sui diplomati”, commenta Fontanesi. Inoltre, si può scegliere tra molte tipologie di carriera all’interno di questo settore: “da Chef de Rang, Head Sommelier ma anche Brand Ambassador di un’azienda vinicola, responsabile nella gestione di enoteche, esperto di comunicazione del settore enogastronomico ecc…”.
Insomma, ci sono enormi possibilità per coloro che vogliono intraprendere questa carriera. Ma, e Ciro Fontanesi lo sottolinea, conseguire con successo il diploma non è sufficiente. È necessario “affacciarsi a questo mondo con grande umiltà, trovare nel proprio percorso un maestro che possa dare dei buoni consigli, mettere in conto di imparare le lingue straniere e continuamente cercare di aggiornarsi e specializzarsi su tutti i fronti dell’ospitalità”.

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