Isee Università 2018: documenti necessari e guida alla compilazione

Marcello G.
Di Marcello G.

Gli studenti che vogliono risparmiare sulle tasse universitarie è bene che si diano da fare quanto prima. Probabilmente lo sapranno tutti che, ogni ateneo, stabilisce delle fasce di reddito a cui corrispondono importi differenti della II (ed eventuale III) rata d’iscrizione all’anno accademico. E per chi non raggiunge un reddito annuale di 13mila euro scatta addirittura la ‘no tax area’, con l’esonero totale dal pagamento delle tasse. Ma per usufruire di eventuali agevolazioni - nonché delle borse di studio - è indispensabile allegare alla domanda d’iscrizione il cosiddetto modello ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), il documento che attesta la ‘ricchezza’ del proprio nucleo famigliare. In sua assenza, l’università applicherà l’importo massimo delle tasse. E non è poco.

A chi chiedere il calcolo dell’ISEE e la DSU

Ma non sempre è così facile individuare l’ammontare dell’ISEE. Ecco, però, una breve guida per capire a chi rivolgersi per ottenere la DSU (dichiarazione sostitutiva unica), contenente l’ISEE e quali documenti presentare. Tra l’altro, dallo scorso anno, una riforma ha cambiato l’elenco delle informazioni da inserire per il calcolo dell’ISEE. Il consiglio, dunque, è di rivolgersi a un CAF (centro di assistenza fiscale) – meglio se convenzionato con l’ateneo – che vi aiuterà nella raccolta dei documenti. In alternativa, si potrà andare presso un ufficio dell’INPS o collegarsi online al sistema ISEE dell’INPS (se si possiede il PIN d’accesso).

Quando richiedere la DSU

Una volta ottenuta la DSU, con l’indicazione dell’ISEE, si dovrà inoltrare alla segreteria studenti dell’Università. I termini variano a seconda dell’ateneo di appartenenza. Importante, però, sapere che – per l’anno accademico 2018/2019 - la domanda di rilascio del DSU va fatta entro il 31 dicembre 2018 (ma può essere fatta in qualsiasi momento) e ha validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo. In genere, per ottenerlo bastano una decina di giorni.

La procedura da seguire per chiedere le agevolazioni

Due i percorsi che si possono seguire per presentare la domanda per il DSU: compilare il Modello Mini-ISEE oppure l’ISEE Università 2018/2019 completo. Nel primo caso, si tratta di posizioni fiscali meno complesse, che richiedono meno documenti. Nel secondo, si tratta di situazioni particolari – presenza di studenti disabili, figli di genitori separati o non conviventi, esonero dalla tassazione, borse di studio, ecc. - che richiedono maggiori agevolazioni e quindi una verifica più complessa.


ISEE Università 2018/2019: l’elenco dei documenti

Ecco l’elenco dei documenti, variabile a seconda dei casi, da presentare per la compilazione dell’ISSE Università 2018/2019:

- stato di famiglia;
- codice fiscale e documento d’identità (di tutti i componenti del nucleo famigliare);
- ultima dichiarazione dei redditi (modello UNICO o modello 730);
- certificazione dei redditi (Certificazione Unica, ex CUD);
- contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato;
- saldo contabile dei depositi bancari e postali;
- estratti conto con giacenza media annuale dei depositi bancari e postali al 31/12/2016;
- azioni o quote detenute presso società od organismi di investimento collettivo di risparmio;
- dati patrimonio immobiliare così come risultanti da visura catastale;
- contratto di assicurazione sulla vita;
- eventuali certificati di invalidità;
- documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche (ivi compreso somme percepite da enti musicali, filodrammatiche e similari);

- titoli di stato, buoni postali, partecipazioni azionarie, obbligazioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi d’investimento, forme assicurative di risparmio ecc;
- saldo e giacenza media annua di estratti conto correnti, depositi bancari e postali, libretti postali e simili;
- mutui (Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà) o case di proprietà (Certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni);
- assicurazioni sulla vita;
- targa o estremi di registrazione al P.R.A. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione;
- certificazione dell’handicap attestante la denominazione dell’ente che ha rilasciato il documento, il numero identificativo e la data di rilascio;
- spese pagate per l’assistenza personale e/o per il ricovero presso strutture residenziali;

Chi deve richiedere la DSU

In pratica quasi tutte le tipologie di studenti – tranne quelli con un reddito famigliare al di sopra dei massimi previsti dalla propria università – sono invitate a presentare la DSU: quelli che vorrebbero rientrare nella ‘no tax area’, quelli che vogliono ottenere una fascia di reddito bassa, quelli che vorrebbero beneficiare di una borsa di studio. Sono tenuti, infine, a presentare l’ISEE anche quegli studenti che intendono laurearsi nell’ultima sessione dell’anno accademico 2017/2018 (che di solito si tiene in inverno inoltrato). Nel loro caso si dovrà compilare una ‘domanda cautelativa’ (entro il 31 dicembre 2018) accompagnata dall’indicatore patrimoniale. Perché, qualora non riuscissero a laurearsi in tempo, dovranno iscriversi al nuovo anno accademico, usufruendo però di eventuali agevolazioni.
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