Studente lavoratore? Le tasse costano la metà

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

all'Università Statale di Milano parte la rivoluzione degli studenti part-time

Una buona notizia per il diritto allo studio sempre più a rischio a causa della crisi e della mancanza di risorse. Questa volta, infatti, è proprio lui a vincere una battaglia importante e l’università che la firma è la Statale di Milano, dove si iscriveranno i primi studenti part-time. Per loro tasse universitarie dimezzate a patto di sostenere meno esami durante l'anno. E anche l’ateneo è pronto a guadagnare un miglioramento da questa novità.

GLI STUDENTI PART-TIME - Il senato accademico dell’Università Statale di Milano ha approvato, su proposta degli stessi universitari, il piano rivoluzionario degli studenti part-time, vale a dire tutti quei ragazzi che per motivi vari sono impossibilitati a frequentare l’ateneo a tempo pieno. Per loro le tasse si riducono del 25% e del 50%, e il rischio di uscire fuori corso tramonta definitivamente. Infatti questa novità prevede che gli studenti part-time sostengano un numero inferiore di esami ogni anno, non restando così indietro. Per chi intendesse usufruire di tale alternativa al regolare percorso di studi, non sarà necessario nessun titolo dimostrativo, come un contratto di lavoro, per dimostrare la propria condizione. Invece, a chi cambiasse idea in itinere sarà permesso di modificare il piano di studi.

GLI STUDENTI ENTUSIASTI - Insomma, questo costituirà un enorme vantaggio per tutti i giovani lavoratori che non vogliono rinunciare agli studi, e per tutti coloro che versano in condizioni economiche difficoltose ed altrimenti non potrebbero permettersi il lusso dell’università. Puntuale arriva la soddisfazione dei ragazzi: Ilaria Villa, rappresentante in senato accademico per la lista Unisì, ha dichiarato a Repubblica.it che in breve tempo sono state moltissime le email di soddisfazione inviate dai giovani.

LE UNIVERSITA’ CHE VANNO INCONTRO AGLI STUDENTI - Il caso della Statale di Milano non sembra destinato a restare l’unico. In molti atenei italiani, infatti, sono state avviate iniziative per favorire i giovani in difficoltà. All’Università di Camerino, ad esempio, i figli dei cassa integrati e di coloro che sono andati in mobilità o sono rimasti disoccupati nell’ultimo anno non pagano le tasse. Sorte molto simile per gli studenti meritevoli dell’Università di Foggia, che ricevono agevolazioni economiche. A La Sapienza di Roma, i costi si riducono per quelle famiglie che mantengono più di un figlio all’università, mentre la Bocconi garantisce vitto, alloggio e spese per lo studio ad alcuni giovani selezionati tra quelli in gravissime difficoltà.

E tu cosa pensi dell’opportunità di essere uno studente part-time?

Margherita Paolini

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