All’università si gioca ai videogames

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

 All’università si gioca ai videogames

Per un giorno niente lezioni. Alla Statale di Milano il 2 luglio si terrà il New Game Designer, una intera giornata dedicata ai videogames. Gli studenti potranno prendere parte a un evento molto importante e unico nel suo genere. Non ci saranno solo sfide davanti la console, ma anche una competizione che si giocherà sulla creatività.

JOYSTICK AL POSTO DEI LIBRI - Giovedì gli studenti universitari della Statale di Milano e quelli del Politecnico si incontreranno sull’arduo terreno dei giochi da console. Nel corso della manifestazione ci saranno due squadre che avranno la fantastica occasione di visionare i nuovi giochi da console realizzati dalle aziende del settore. Insomma ragazzi, a Milano per un giorno le lezioni si faranno davanti i videogiochi, penne e quaderni saranno sostituiti da joystick e tastiere, all’insegna del sano divertimento. Il New Game Designer non sarà solo un modo per evitare le noiose ore di lezione a prendere appunti, ma anche un momento per scoprire le idee degli addetti al mestiere.

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GIOCHI DA SMARTPHONE: CHI C’E DIETRO - Alla manifestazione ci saranno tanti professionisti delle console: programmatori e progettisti, che ogni giorno lavorano per creare piccoli passatempi virtuali. Insomma, se quando in metro o sul bus avete un passatempo fino a casa dovete ringraziare proprio loro. Tra i professionisti del settore ci saranno anche dei giovani studenti che presenteranno nuove idee, come Ilaria Cislaghi che su Corriere.it dice «con due compagni di studi al concorso presentiamo Herogami, videogioco di azione e strategia, categoria tower defense. Adesso vanno molto i giochini da mobile e da Facebook, gli “sparatutto”, i “moba”, vedremo al concorso»

LAUREA IN VIDEOGAMES - Lo scorso anno la stessa manifestazione ha raccolto un enorme successo, infatti grazie all’università era stato possibile assistere ad un evento in anteprima a cui avevano preso parte più di 2000 studenti, intervenuti non soltanto per passatempo, ma per scoprire una valida occasione per un futuro lavorativo. La Statale di Milano però non è l’unica sede accademica in cui si può coltivare la passione dei videogiochi, per farlo diventare un mestiere. Ad aprile durante il Romics, che si è tenuto a Roma, era stato presentato il corso del Campus University e VIGAMUS, una laurea sui videogames per fare di un hobby, una occasione per lavorare.

Carmine Zaccaro

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