Calcio: all’università si studierà allo stadio

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

domani partirà un corso di laurea un po' particolare per gli studenti di Geografia de La Sapienza di Roma e che, siamo certi, attirerà gli appassionati del pallone

Per la serie strani corsi di laurea, a La Sapienza di Roma sta per partire quello di “Geografia del calcio” rivolto agli studenti della Laurea triennale in Geografia. L’inizio è fissato per il prossimo 13 marzo, domani, e già sta attirando non solo parecchi sportivi ed amanti del pallone, ma anche tanti curiosi che vorrebbero capire cosa c’entri il calcio con una laurea in Geografia.

STUDIARE ALLO STADIO - Insomma, dopo la Laurea in Felicità di cui si è tanto parlato qualche tempo fa arriva anche il corso sulla Geografia del calcio. Per le precisione, la sua denominazione completa è “Geografia del calcio sostenibile” ed è diviso in diverse parti, dalle origini di quello che poi è diventato il nostro sport nazionale, al suo uso ai fini di propaganda politica. Sembrerebbe un vero e proprio stratagemma capace di affascinare ed attrarre migliaia di studenti che magari la domenica pomeriggio preferiscono passarla a guardare la partita della loro squadra del cuore piuttosto che sui libri in preparazione di un esame.


IL CALCIO AGGANCIATO ALLA GEOGRAFIA
- Certo, il corso non serve per studiare la collocazione geografica delle diverse squadre di calcio. A specificarlo è il suo ideatore, Andrea Curti che spiega i motivi che lo hanno spinto a far nascere un corso come quello di Geografia del calcio: “Partendo dal presupposto che il calcio è un fenomeno complesso che investe tanti aspetti della nostra vita quotidiana (culturali, sociali, storici, demografici, antropologici, economici), va sottolineato come tali aspetti fanno sì che la Geografia, per la sua fondamentale caratteristica di interdisciplinarità, trovi tutta una serie di agganci scientifici attraverso quei fenomeni geografici strettamente correlati al calcio”.

STUDENTI: SI AI CORSI CHE ATTIRINO IL NOSTRO INTERESSE - Ma Andrea Curti non è il solo a ribadire la necessità di dar vita a corsi come quello che domani partirà a La Sapienza di Roma. Anche uno studente molto noto alla community di Skuola.net, Blue Angel, che tra qualche giorno dovrà discutere la sua tesi di laurea sul Fantacalcio, ha affermato che: “Dal momento che ormai, al giorno d’oggi, avere un titolo di laurea è utile più per la propria formazione personale che per trovare un’occupazione, è sicuramente meglio che ci siano corsi in grado di attirare l’interesse degli studenti”.

E tu che corso vorresti fosse attivato nella tua università?

Serena Rosticci

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