Università: triplicati i fondi per gli atenei

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

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Nuovi fondi all’università, tanti. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha comunicato la partenza dell’assegnazione dei fondi di finanziamento ordinario per gli atenei italiani. Il ministero comunica che i fondi, rispetto all’anno 2014, sono in anticipo e inoltre anche triplicati, ma gruppi studenteschi come Link, Coordinamento universitario mostrano le loro perplessità.

I FONDI PER L’UNIVERSITA’ TRIPLICATI – Il Miur ha comunicato che l’iter di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario è iniziato. Il decreto è stato inviato alla conferenza dei rettori (CRUI) per un primo parere, in seguito sarà inoltrato al Consiglio Nazionale degli studenti universitari (CUN), poi il Consiglio Nazionale degli studenti universitari (CNSU)in seguito all’ANVUR (Agenzia di valutazione del sistema universitario). Si passa dai 3,5 milioni di euro del 2014 ai 10 milioni stanziati nell’anno corrente, soldi che verranno utilizzati dalle università per la pianificazione e lo svolgimento delle attività. Anche i tempi sono più stretti per il Miur, che conferma di averli anticipati rispetto all’anno scorso. «Quest’anno assegneremo i fondi alle università in tempi più congrui: entro giugno - sottolinea il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini - Prima dell’estate gli Atenei avranno certezza delle risorse di cui disporranno per il loro funzionamento. Abbiamo triplicato i fondi, dai 3,5 milioni del 2014 ai 10 di quest’anno, per la mobilità dei professori tra atenei e le chiamate di docenti dall’estero. La quota di risorse distribuite in base alla premialità passa dal 18% al 20% del Fondo: si tratta di 170 milioni in più da assegnare a chi ha i migliori risultati nella ricerca e nella didattica, a chi favorisce la mobilità degli studenti e la partecipazione ai programmi Erasmus».

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DELUSI DAI TAGLI: LA REPLICA DI LINK – Link, Coordinamento Universitario accoglie la decisione del Miur positivamente, ma solo in parte a quanto pare. Sono soddisfatti dei tempi ristretti dell’assegnazione dei fondi da un parte ma non d’accordo con i criteri della quota premiale. «Sebbene ci sia un’importante passo avanti sulle tempistiche di uscita del decreto, che consentirà agli atenei una migliore programmazione delle proprie risorse, non possiamo che rimanere delusi dall'ennesima variazione in negativo dell’ammontare del Fondo - afferma Alberto Campailla, portavoce di Link Coordinamento Universitario - le Università italiane necessitano di un massiccio investimento per uscire dall'agonia in cui sono precipitate in questi anni, invece il ministero conferma di fatto i tagli degli anni passati», aggiunge infine «ad aggravare ulteriormente la situazione c’è l’aumento della quota premiale al 20% che implicherà un ulteriore trasferimento di risorse dagli atenei valutati negativamente verso i cosiddetti atenei “virtuosi”»

Carmine Zaccaro

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