Università, il doppio libretto per studenti transgender: gli atenei che hanno a cuore i diritti

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Di manliogrossi
doppio libretto università

Un gesto importante, nonché un segnale forte di civiltà, quello fatto dall’Università della Basilicata qualche giorno fa. L’ateneo lucano ha infatti compiuto un passo in avanti in tema di diritti civili, istituendo la cosiddetta carriera alias, meglio nota come doppio libretto. Cosa significa? Nulla di complicato! In semplici e poche parole, uno studente transgender avrà la possibilità di adottare, esclusivamente all’interno dell’ateneo, l’identità che sente di avere e non quindi quella anagrafica. Tanti infatti i ragazzi che contemporaneamente al loro percorso universitario ne affrontano un altro, certamente più importante e personale, che è quello di transizione da un sesso ad un altro. Una decisione, quella presa dall’Università della Basilicata, che andrà ad incidere in maniera sicuramente positiva sulla carriera universitaria di tutti quegli studenti transgender che fino ad oggi hanno dovuto affrontare situazioni frustranti e spesso umilianti.

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Doppio libretto, la situazione in Italia

Avere fuori l’aspetto di una lei ma in tasca un libretto che indica un lui, o viceversa. Nasce dall’esigenza di risolvere questo problema, fonte di imbarazzo ma anche di situazioni spiacevoli, la decisione di istituire da parte dell’ateneo lucano, ultimo in ordine di tempo a fare questo passo verso la comunità lgbt, la possibilità di avere il doppio libretto. Diversi infatti gli atenei, ma va specificato che ne mancano ancora molti all’appello, che in questi anni hanno mostrato un interesse reale e concreto a facilitare il percorso universitario di studenti transgender. Come riportato da ‘Universitrans’, in base ai dati aggiornati a giugno 2018 (gli ultimi disponibili) in Italia su 68 atenei pubblici, 32 offrono la possibilità agli studenti e alle studentesse di avere la carriera alias, mentre 6 forniscono altri tipi di tutele. Ecco l’elenco:
  • Politecnico di Torino
  • Università degli Studi di Torino
  • Università di Pavia
  • Università degli Studi di Milano
  • Università Bicocca di Milano
  • Politecnico di Milano
  • Università degli Studi di Brescia
  • Università degli Studi di Bergamo
  • Università di Pavia
  • Università degli Studi di Padova
  • Università di Trieste
  • Università di Udine
  • Università di Trento
  • Università di Verona
  • Università Ca’ Foscari Venezia
  • Università IUAV di Venezia
  • Università degli Studi di Genova
  • Università degli Studi di Bologna
  • Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  • Università di Parma
  • Università di Ferrara
  • Università degli Studi di Siena
  • Università per Stranieri di Siena
  • Università di Pisa
  • Università di Firenze
  • Università degli Studi di Perugia
  • Università degli studi di Urbino Carlo Bo
  • Università di Macerata
  • Università degli Studi di Camerino
  • Università della Tuscia
  • Università degli Studi dell’Aquila
  • Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
  • Università L’Orientale di Napoli
  • Università della Campania Luigi Vanvitelli
  • Università di Bari Aldo Moro
  • Università degli Studi di Palermo
  • Università degli Studi di Messina
  • Università degli Studi di Catania

A queste, dopo giugno 2018, si sono aggiunte La Sapienza di Roma (settembre 2018) l’Università dell’Insubria (ottobre 2018) e, come detto, l’Università della Basilicata.

Doppio libretto e carriera alias, i limiti (ancora) non superati

Nonostante rappresenti un passo in avanti in tema di diritti civili, nonché la soluzione a tanti problemi vissuti da ragazzi transgender, la carriera alias presenta ancora alcuni forti limiti. Non trattandosi di un documento ufficiale, infatti, non è applicabile al certificato di laurea che, invece, riporta i dati anagrafici dello studente in fase di transizione. Inoltre non è estendibile, sempre per il medesimo motivo, ad atti ufficiali come ad esempio l’iscrizione a tirocini universitari o la domanda di accesso al programma Erasmus. In questi casi, quindi, lo studente o la studentessa in fase di transizione sono costretti a far riferimento alla loro identità anagrafica. In sostanza, come già detto in precedenza, vale solo ed esclusivamente all’interno dell’ateneo e non ha valore legale al di fuori. La carriera alias decade nel momento in cui lo studente decide di revocarla dopo aver ottenuto la rettifica anagrafica.


Manlio Grossi
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