Se l'università fosse un film horror

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

Prof "enigmista" mette studenti al bivio per la promozione

L'altra sera stavo in casa da sola. A studiare, tanto per cambiare. Mentre studiavo ho iniziato a sentire dei rumiro, ovviamente autosuggestione, ma da brava fifona mi sono presa un colpo! In questo contesto ho iniziato a pensare a quanto l'Università possa essere un'esperienza spaventosa. Ed ho trovato una serie di somiglianze… Insomma, e se il percorso universitario fosse un film horror?

#L'iscrizione: Non aprite quella porta
Siii che figata iniziare l'università! Un po' quello che avevano pensato i ragazzi di non aprite quella porta partendo per le vacanze… Loro almeno avevano la scusa di esserci capitati per caso in casa dello squartatore. Voi ci siete entrati volontariamente. Al momento dell'iscrizione vi rendete conto che qualcosa non va, e piano piano procedendo con gli studi vi rendete conto che tutta la gente che affollava il corso, piano piano, sparisce. Dove finirà?

#La frequenza obbligatoria delle lezioni: il giorno del giudizio
Sei in attesa fuori dall'androne dell'Università. Va tutto bene, il sole risplende e hai fatto una lauta colazione. La lezione è persino al pomeriggio. Insomma, questa parrebbe essere la migliore delle giornate possibili. Quando guardi l'orologio e ti rendi conto che inizia a farsi tardi. Ti avvii all'aula e vedi una ressa impressionante: ti eri dimenticato che la lezione è a frequenta obbligatoria. Accidenti! Inizi a correre prima che arrivi il momento fatidico in cui tutti i posti vengono occupati e il professore entra in aula.

#La richiesta di appunti: The Gallows, l'esecuzione
E' tutto meraviglioso e pacifico, finche non ti assenti un giorno e devi chiedere gli appunti ai colleghi di corso. Improvvisamente quella ragazza che sta sempre nelle prime file, così carina, ti offre il suo quaderno di appunti. Per farla breve, dopo mille peripezie, la deliziosa compagna di corso che ti aveva promesso una mano con gli appunti di porta un quaderno deliziosamente rilegato. Arrivi all'esame avendo studiato questi concetti e malauguratamente vieni apertamente sbeffeggiato dal professore perché tutto quello che dici non ha senso.
Non saprai mai che il contenuto di quel quaderno era tutto una bufala, perché la deliziosa compagna del primo banco è una sociopatica il cui intento era farti bocciare all'esame.

Guarda la vita da universitario

#La fase di preparazione esami: The shining
"Troppo lavoro e niente gioco rendono lo studente pazzo!"
Lo studente durante il rush finale diventa un personaggio simile a Jack Nicholson in Shining: sguardo vitreo, frasi ripetute in loop senza senso, ipersensibilità a luce, rumore, umanità. Il labirinto dell'albergo potrebbe perfettamente essere una metafora agli intrighi dei programmi in cui incappa lo studente mentre studia i suoi milioni di tomi.
L'isolamento dell'albergo è un'altrettanto valida metafora allo studente durante la sessione d'esami.

#Il rush finale: the Ring
Il telefono squilla."7 giorni e c'è l'esame". Minaccia del decorso del tempo peggiore di qualsiasi videocassetta maledetta. In queste 168 ore cerchi tutti i trucchi più impensabili per salvare il tuo studentesco sedere dalla bocciatura certa: registrare la tua voce e ascoltarla nel sonno, video tutoria su internet, domande e risposte, bigliettini. La tortura dell'attesa di una data certa ti logora. finche lo scoccare del settimo giorno ti porta a trascinarti in classe, in un mix tra il paranoico e lo scettico, in fondo non ci credi che oggi verrai interrogato. Il piede del professore che entra in aula toglie ogni dubbio. E' la fine.

#L'esame: Saw l'enigmista
Non sai come ci sei arrivato, ma sei seduto davanti a uno sconosciuto che ti guarda sornione. Come se lui sapesse tutto di te. Inizia a scrivere le tue generalità su un foglietto bianco. "Voglio fare un gioco con te." "C-c-come scusi?" "Le ho chiesto il suo numero di matricola." "Ah…" Il tempo scorre e tu non potrai concederti il lusso di sbagliare. E' una questione di vita o di morte… Vabbè, non esageriamo, di 18 o casa. Se riuscirai a portare a casa il tuo voto avrai vinto questo gioco. Avevi fatto i tuoi calcoli senza considerare l'ultima domanda. Non riesci a rispondere, il tempo passa. La persona dall'altra parte del banco ti guarda insistentemente. Stai per amputarti una gamba e scappare via, quando la nozione ti sovviene. Rispondi. Il professore/assistente annuisce. Scrive qualcosa. Ti porge una penna. l'hai scampata.

#La stesura della tesi: Oculus
Non è uno specchio maledetto, ma lo schermo di un laptop a risucchiarti l'anima. E mentre tu cerchi di procedere con la stesura, il maledetto computer in combutta col tuo cervello, ne combinano di ogni per farti impazzire: il paragrafo che hai appena scritto non viene salvato, il documento che con tanta fatica avevi trovato non ricordi più dove sia e devi ricontrollare dall'inizio quei 18 milioni di fotocopie per poterlo citare. Dejà-vu di cose che ti sembra di aver già fatto che si alternano con la sensazione di totale estraneità alla vita.

#La Laurea: L'esorcismo di Emily Rose
Tratto da una storia vera. Dopo averne combinate di tutti i colori, litigato con la tipografia, rinnegato i tuoi parenti, aver infranto almeno metà dei biblici comandamenti, aver parlato in linguaggi tecnici che non credevi di conoscere, il giorno della livellazione è arrivato.
E così, dopo una dura lotta fra bene e male, munito di toga, senti finalmente pronunciare "…la proclamo dottore in…" . La beatitudine e le endocrine pervadono l tuo corpo esausto. Ancora incredulo per l'accaduto ti guardi intorno: non ti ricordi nulla di quello che è successo negli ultimi anni. Sai solo che è tutto finito.

>>>… Non trovi che questo sia il film più spaventoso cui tu abbia mai assistito?

Andrea Buticchi

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