blanco samurai jay tony effe

La Maturità 2026 è ormai alle porte. Quest’anno si parte giovedì 18 giugno alle 8:30 con la prima prova scritta di Italiano, mentre il giorno dopo, venerdì 19 giugno, sarà il turno della seconda prova d’indirizzo.

Il nuovo esame porta con sé anche alcune novità: tra queste, il colloquio orale su quattro discipline individuate dal Ministero e un bonus finale che può arrivare al massimo a 3 punti, per chi raggiunge almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove.

E allora sì, l’ansia è normale. Ma può aiutare ricordare una cosa: un inciampo a scuola non decide da solo il valore di una persona.

Lo dimostrano tanti personaggi famosi che non hanno preso il diploma, o che prima di arrivarci hanno dovuto fare i conti con bocciature, assenze, cambi di scuola e percorsi tutt’altro che lineari.

Indice

  1. Chi sono i vip italiani senza diploma?
  2. Non solo senza diploma: i famosi che sono stati bocciati
  3. Scienziati e intellettuali bocciati
  4. Cinema e tv: da Favino a Fiorello

Chi sono i vip italiani senza diploma?

Tra i nomi più citati c’è Blanco. Nel 2022 il cantante bresciano saltò la Maturità, ma nel 2026 ha spiegato di voler tornare sui banchi per conseguire il diploma, riprendendo gli studi al Liceo delle Scienze Umane. Una scelta raccontata come parte di un percorso di crescita personale, non come una semplice “retromarcia”.

Nel mondo della musica, un altro caso noto è Fedez. Il rapper ha frequentato il liceo artistico, ma non ha conseguito il diploma. Nel 2024, ospite a “Belve”, ha ribadito che un titolo di studio non definisce il valore di una persona, pur riconoscendo l’importanza dell’istruzione.

Anche Sangiovanni, come Blanco, non sostenne la Maturità nel 2022 per via degli impegni lavorativi. Ad oggi non risulta ancora diplomato. 

Stesso discorso per Damiano David che, dopo diverse bocciature, abbandonò la scuola per dedicarsi alla musica. 

Percorso scolastico breve anche per Sfera Ebbasta, che secondo diverse ricostruzioni biografiche ha lasciato la scuola durante il primo anno di liceo, dedicandosi poi a vari lavoretti prima di concentrarsi sulla musica.

Tra gli artisti senza diploma viene spesso citato anche Emis Killa. Dopo le medie, il rapper ha frequentato prima un istituto tecnico e poi un alberghiero, senza arrivare al diploma; prima del successo musicale ha anche lavorato come muratore.

Storia simile, anche se in un ambito diverso, per Fabio Rovazzi: dopo la licenza media si era iscritto al liceo artistico, ma ha abbandonato la scuola durante il quarto anno per seguire la strada creativa da videomaker e autore.

Tra i vip della musica senza diploma figura anche Lazza che ha lasciato la scuola in terza superiore senza mai diplomarsi: di recente, poi, il rapper ha rivelato sui social l'intenzione di colmare questa lacuna.

C’è poi Michelle Hunziker: in Svizzera ha conseguito un diploma breve come interprete, ma in Italia non ha completato il liceo linguistico. La sua situazione è quindi particolare, perché non si tratta semplicemente di un percorso scolastico interrotto, ma anche di un titolo estero non equiparabile al diploma italiano.

Non solo senza diploma: i famosi che sono stati bocciati

Non tutti hanno lasciato la scuola. Alcuni, semplicemente, sono inciampati prima di arrivare alla fine.

È il caso di Marracash, che ha ottenuto il diploma da perito elettronico, ma solo dopo due bocciature. Il rapper ha raccontato senza troppi giri di parole che quelle cadute non furono casuali, ma il risultato di scelte e atteggiamenti di quel periodo.

Anche Tony Effe ha raccontato un percorso scolastico complicato: due bocciature allo scientifico, legate soprattutto alla condotta e alla poca voglia di studiare.

Tra i cantanti italiani più amati dalla Gen Z c’è poi Ultimo, che ha dichiarato di essere stato bocciato due volte al liceo e di non vantarsene: il problema, ha spiegato, era anche la difficoltà ad accettare le regole del sistema scolastico.

Più recente il caso di Samurai Jay, che ha raccontato a Skuola.net di aver vissuto un momento di fortissimo burnout al quinto anno delle superiori.

Arrivato a marzo, la pressione era troppa: da un lato il desiderio di fare musica, dall'altro la paura di finire la scuola e ritrovarsi senza nulla tra le mani. Sua madre ha capito la situazione e lo ha spedito in America, dove desiderava tanto andare, ma a un patto: tornare a settembre e diplomarsi.  

Una storia particolare, che mostra quanto a volte le scelte scolastiche si intreccino con pressioni economiche, ambizioni e momenti personali non sempre facili da leggere dall’esterno.

Scienziati e intellettuali bocciati

A sorprendere, forse, sono soprattutto i nomi del mondo della cultura e della divulgazione.

Tullio De Mauro, linguista ed ex ministro dell’Istruzione, fu bocciato alla licenza ginnasiale proprio in Italiano, Latino e Greco: le materie che poi sarebbero diventate centrali nella sua carriera.

Anche Margherita Hack ebbe un inciampo scolastico: l’astrofisica fu rimandata in matematica al ginnasio, episodio che lei stessa avrebbe poi raccontato nella sua autobiografia.

Perfino Alberto Angela è stato bocciato: non alle superiori, ma in quinta elementare. A raccontarlo fu il padre Piero Angela, spiegando che quell’esperienza gli “bruciò molto”, ma contribuì anche a innescare una reazione positiva.

Cinema e tv: da Favino a Fiorello

Anche nel cinema e nella televisione non mancano percorsi scolastici accidentati.

Pierfrancesco Favino ha raccontato di non essere stato affatto uno studente modello: al liceo studiava soprattutto ciò che gli piaceva e finì per essere bocciato.

Giovanna Mezzogiorno ha parlato in modo molto diretto del suo rapporto difficile con la scuola: è stata bocciata due volte e ha descritto quegli anni come un periodo in cui faceva fatica ad assorbire qualsiasi informazione.

E poi c’è Fiorello, che ha collezionato tre bocciature al liceo scientifico, arrivando al diploma dopo otto anni di superiori.

Skuola | TV