“White Mirror”, a tu per tu con gli scienziati più importanti d’Italia: intervista a Michele De Luca

UniStem Tour
In collaborazione con UniStem Tour
michele del luca

Le materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) non sempre sono fra le più amate dagli studenti. Forse perché non se ne comprende fino in fondo l'importanza. Con "White Mirror", la web serie trasmessa sui canali di Skuola.net, proporremo le storie di alcuni dei migliori scienziati italiani, studiosi che hanno dedicato la loro vita e la loro carriera a queste discipline e che con il loro instancabile lavoro hanno contribuito a cambiare il mondo permettendo a tutti noi di vivere meglio e più a lungo.
Sono gli scienziati che hanno deciso di condividere la loro esperienza con i ragazzi delle scuole italiane partecipando all’UniStem Tour, progetto nato dalla collaborazione tra l’Università di Milano e Fondazione TIM, per trasmettere ai ragazzi delle scuole superiori la passione per la scienza, per la tecnologia e l'innovazione e incoraggiarli a scegliere le STEM nei loro percorsi universitari. La seconda puntata della web serie ha come protagonista Michele De Luca, Direttore del Centro di Medicina Rigenerativa "Stefano Ferrari" dell’Università di Modena e Reggio Emilia che lo scorso ottobre ha tenuto una lezione presso l’Istituto di Istruzione Superiore Don Lorenzo Milani di Gragnano, Napoli.




Studiare le STEM per salvare delle vite

Michele De Luca é uno staminologo di fama mondiale. I risultati dei suoi studi nel campo della medicina rigenerativa sono fra i più importanti al mondo. Ma il professore De Luca è anche un bravo divulgatore che è riuscito a catturare i ragazzi durante l’incontro in provincia di Napoli anche trattando argomenti molto difficili come la terapia genica. Ad attirare l'attenzione degli studenti è stata in particolare la storia di Hassan, un "bambino farfalla" affetto da epidermolisi bollosa, una grave malattia genica che lo avrebbe condannato a morte. De Luca, grazie alle cellule staminali, è riuscito a correggere un gene difettoso e ha fatto crescere in laboratorio nuovi lembi di epidermide che, dopo una serie di interventi, sono stati trapiantati sul corpo del bambino. De Luca gli ha così regalato una seconda vita: Hassan infatti oggi conduce una vita normale.
Per spingere i ragazzi ad intraprendere lo studio delle staminali, il Professore De Luca è stato chiaro: “Credo fermamente che nei prossimi 20-30 anni la Medicina Rigenerativa con le cellule staminali riuscirà a porre rimedio non a tutte, ma a un certo numero di patologie gravi, genetiche. Le cellule staminali sono una parte importante del futuro della Medicina e questo è il momento per investirci”.
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