Quelli che avevano predetto il coronavirus

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Fonte foto "The Simpsons Il Film"


L’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus ha bloccato tutta - o quasi - l’Italia, chiudendo negozi e scuole e imponendo alle aziende che ne hanno la possibilità attività di smart working da casa. In mezzo a tutta questa confusione arrivano anche ipotesi e supposizioni di persone che avrebbero effettivamente predetto tutto questo scompiglio causato da un morbo misterioso.
Scopriamo insieme le 6 volte in cui il Coronavirus potrebbe essere stato predetto.


6. Bill Gates

Quattro anni fa, all’interno di un discorso che Bill Gates tenne in occasione di un TED Talks, un marchio di conferenze statunitensi, gestite dall'organizzazione privata non-profit The Sapling Foundation, ha dato per certo che il nostro nemico futuro non sarebbe stato impersonato da altre guerre o carestie, bensì da un virus. Virus che si sarebbe diffuso a macchia d’olio in tutto il mondo e contro il quale noi saremmo stati del tutto impreparati. Vi lasciamo di seguito il suo discorso integrale:


5. L’Organizzazione Mondiale per la Sanità

L’Oms a marzo dello scorso anno, 2019, aveva annunciato il Global Influenza Strategy 2019-2030 per la prevenzione e controllo di tutti i paesi coinvolti, verso nuovi virus ed epidemie. Forse proprio perché era a conoscenza dei danni che un virus diffuso globalmente avrebbe potuto fare.


4. I Simpson

Sono due gli episodi chiacchierati in queste ore che sembrerebbero avvalorare l’ipotesi che i Simpson abbiano effettivamente poteri di previsione del futuro. Il primo riguarda Tom Hanks, uno dei primi divi ad aver ammesso pubblicamente di essere stato contagiato dal Coronavirus. E proprio Tom, nel film dei Simpson del 2007, durante i titoli di coda annuncia: "Questo è Tom Hanks che vi dice se mi vedete in persona, per favore, per favore lasciatemi stare." Da qui i fan si sono divertiti a immaginare che i Simpson sapessero già nel 2007 che Tom Hanks sarebbe stato uno dei primi a essere colpiti da questo virus.
La seconda profezia fatta dai Simpson riguarderebbe l’episodio “Marge in catene”, dove Homer guarda una televendita e ordina dal Giappone uno spremiagrumi in promozione, e si vede chiaramente nella scena dopo, mentre il prodotto viene imballato per la spedizione, due operai giapponesi che tossiscono dentro la scatola, diffondendo così un virus in tutta Springfield. Come per il Coronavirus si tratta di un virus sconosciuto, che si diffonde per via aerea tra tutti gli abitanti in modo rapidissimo. Il Coronavirus è invece nato in Cina, ma qualche velata somiglianza esiste.

3. Baba Vanga

Vangelija Pandeva Dimitrova, era una veggente cieca che si dice abbia predetto l’11 settembre e la Brexit, e, in queste ore, anche l’epidemia di Coronavirus, nel lontano 1996. Infatti sembra, da quanto raccontato da Neshka Stefanova Robeva, una delle ultime persone che Baba aveva incontrato prima di morire, che la veggente pronunciò queste parole durante il loro incontro nel 1996: ”La corona sarà su di noi”. Si sarà riferita al Coronavirus?

2. Il film Contagion

Il film con Kate Winslet, Jude Law, Matt Damon e Gwyneth Paltrow, sembra ripercorre fase per fase come è avvenuto il contagio e come si è diffuso nel mondo. Il film infatti parla di un virus per cui ci si ammala con il semplice tocco, con tanto di quarantene e scenari apocalittici. Le analogie sono molte: come il punto dov’è nata l’epidemia, il Coronavirus è nato a Wuhan, mentre nella pellicola è stato scoperto ad Hong Kong. Successivamente si scopre nel film che il virus proviene da un incrocio tra due il virus, uno di un pipistrello ed uno di un maiale, e anche per il Coronavirus si tratta di una trasmissione da animale a animale, che tocca (probabilmente) anche qui il pipistrello. Sempre nel film, poi, il virus coinvolge i polmoni così come il Coronavirus, e anche lì, come adesso, non ancora esiste un vaccino.

1. Due libri di profezie

Sylvia Browne nel 2012 ha scritto, insieme a Lindsay Harrison, un libro che si intitola Profezie (in inglese End of Days), un libro dal sottotitolo "Che cosa ci riserva il futuro". E proprio all’interno di questo libro c’è un passaggio in cui la scrittrice annuncia: “Entro il 2020 gireremo con mascherine e guanti per via di un’epidemia di polmonite.
Il secondo libro invece è un romanzo del 1989, dal titolo The Eyes of Darkness, dell’autore americano Dean Koontz, che presenta alcune incredibili analogie con quanto sta accadendo in questi mesi. Infatti il romanzo parla delle ricerche di una madre in lutto per la scomparsa del figlio morto, secondo le autorità, per un incidente. Ma la madre scopre una scomoda verità: il figlio avrebbe contratto il pericolosissimo virus Wuhan-400, creato nei laboratori biologici.
La scelta di ambientare il romanzo a Wuhan, in un laboratorio a soli 32 km dal punto da cui è partita la malattia reale, può sembrare davvero incredibile, così come incredibile è la descrizione del virus: concepito come arma letale, Wuhan-400 sviluppa i sintomi influenzali e uccide in poco tempo chi lo contrae.
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24 marzo 2020 ore 15:00

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