#Piudiprima: i giovani chiedono, le Istituzioni rispondono – Skuola Tv con il Sottosegretario Martella e i theShow

Google
In collaborazione con Google
piudiprima google

In questo momento di ripresa è più che mai importante creare connessioni tra istituzioni e giovani, in modo da poter dare a questi ultimi delle risposte concrete ed esaustive alle loro domande. A cimentarsi con questa prova è stato Andrea Martella, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Informazione ed Editoria, in occasione del quarto episodio della serie di puntate speciali della Skuola TV in collaborazione con Google e YouTube, all’interno della campagna #piudiprima, realizzata dall’Agenzia Nazionale per i Giovani per il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport.
Stavolta ad accompagnarci sono stati due creator tra i più apprezzati sul web, i theShow, che hanno affiancato nella conduzione Daniele Grassucci, founder e direttore di Skuola.net, e Gianluca Daluiso, scrittore e blogger.



Informazione di qualità: come riconoscerla?

Tema della puntata, l’informazione di qualità ai tempi del digitale. Lo scopo è stato quello di far comprendere ai ragazzi come è possibile ricevere una corretta informazione attraverso il digitale e quindi come evitare la “misinformazione”, cioè l'atto di diffondere informazioni false in modo involontario. Per aiutare i ragazzi, nei giorni appena trascorsi Skuola.net e i theShow hanno chiesto alle rispettive community quali domande, inerenti a questo argomento, vorrebbero porre al Sottosegretario Martella. I migliori quesiti sono stati scelti per essere rivolti al diretto interessato in modo da aprire un dibattito efficace tra ragazzi e istituzioni; il discorso in questione è molto ampio e tocca diversi temi: dal mondo editoriale e al modo in cui si potrà evolvere nei prossimi anni, alla carenza di posti di lavoro nel settore dell’informazione senza dimenticare il possibile investimento che la politica potrebbe attuare per creare nuovi scenari per futuri scrittori e giornalisti, fino ad arrivare a questioni inerenti l’insegnamento della media education a scuola per formare generazioni più consapevoli e in grado di riconoscere autonomamente l’informazione di qualità online. Hanno partecipato al dibattito Enrico Bellini, Relazioni Istituzionali Google, che ha approfondito il tema dal punto di vista di una grande azienda del digital, e Domenico Di Maio, Direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, che ha approfondito le iniziative governative in corso in questo ambito.

Martella: l'educazione al digitale deve riguardare sia i giovani che gli adulti

Non è mai troppo tardi per "alfabetizzare" gli italiani, sia giovani che adulti, al digitale; per difendere i cittadini da disinformazione e misinformazione, in particolare sul web. Ne è convinto il Sottosegretario Martella, che ha anche offerto la sua ricetta per tentare di sconfiggere le fake news. L’introduzione della cosiddetta media education all’interno dell’educazione civica (che da settembre tornerà nei programmi scolastici) è sicuramente importante: “Sarà un passaggio importante, che può determinare una maggior consapevolezza di quel che accade nella nostra società - sostiene Martella - bisogna anche pensare ad iniziative che aiutino ad approcciarsi costruttivamente alle tecnologie, al digitale, ai social”. Inoltre, come detto, l’attenzione deve rivolgersi anche altrove: ”Questo discorso vale pure per chi non è più in età scolare”.

Il boom del web durante il lockdown ha mostrato l'importanza di conoscere questo strumento

“Molta gente - prosegue il Sottosegretario - in questi mesi (di quarantena in casa) si è avvicinata al web per informarsi, spesso imbattendosi in qualcosa che non conosceva. Bisogna perciò ragionare su delle politiche da mettere in campo affinché milioni di persone possano essere alfabetizzate al digitale; il che permetterebbe di combattere meglio un’informazione non fondata su dati reali”. L’idea è quella di ispirarsi a un modello divulgativo di successo magari sfruttando come 60 anni fa il servizio pubblico - quando andò in onda la trasmissione "Non è mai troppo", che insegnò l'italiano e la matematica a tantissime persone - perché, come sottolinea Martella, “Questo è un tema che ha a che fare con la cittadinanza, con i diritti e quindi con la democrazia. È il vivere quotidiano di ognuno di noi: chi è più informato, chi sa accedere a determinati strumenti, è sicuramente un cittadino più responsabile.

Come evitare la diffusione delle notizie false e migliorare la qualità dell'informazione

Ma la domanda che quotidianamente molti ragazzi si fanno è molto più immediata: nel nostro piccolo come possiamo fare per migliorare la qualità dell’informazione? Se pensiamo di essere di fronte a una fake news, come ci dobbiamo comportare per evitare che si diffonda? Per rispondere, il Sottosegretario parte da un esempio concreto: “Anche durante il momento più difficile (del lockdown) - racconta - sono apparse delle notizie che sembravano vere ma che invece erano assurde, rischiando di fare dei danni ai cittadini e alla loro salute. Se uno s’imbatte in informazioni del genere si dovrebbe chiedere come evitare che girino ulteriormente. Perciò, proprio in quelle settimane, abbiamo costituito un’unità di lavoro con degli esperti per vedere se sul web, in relazione al coronavirus, ci fossero notizie che potessero mettere in discussione la salute di cittadini. Perché l’accesso all’informazione è sacro, le opinioni sono sacre; sono il sale della democrazia. Nessuno può dare un bollino della verità a questo o a quello. Ma se abbiamo degli strumenti per riconoscere delle notizie infondate è meglio.

Creare un luogo in cui trovare solo informazioni vere e verificate

Un progetto ambizioso che, a breve, potrebbe svilupparsi ulteriormente; per rendere ancora più facile capire quali notizie potrebbero avere qualcosa di strano al loro interno: Il Governo non deve mettere in discussione le opinioni ma dare strumenti di maggior discernimento assicura il Sottosegretario. “Per esempio, lo stesso gruppo di lavoro sulle fake news in materia sanitaria ha proposto di creare un hub istituzionale in cui raccogliere le informazioni corrette. Si potrebbero inoltre fare delle campagne di informazione o dei corsi di formazione per i comunicatori attorno a queste materie, per permettere ai cittadini di accedere con maggiore facilità a fonti affidabili.

#Piudiprima: gli scorsi appuntamenti della Skuola Tv

L’appuntamento con il Sottosegretario Martella e i creator degli esperimenti sociali, i theShow, fa parte di una serie più ampia di appuntamenti da non perdere: sia per i nomi di ministri e creator coinvolti sia per le interessantissime tematiche trattate durante ogni intervista. Ecco l’elenco delle puntate precedenti:

  • Politiche Giovanili - Il Ministro Vincenzo Spadafora con iPantellas
  • Tra i temi toccati, il rientro a scuola a settembre, le iniziative e i finanziamenti rivolti ai più giovani e al mondo dello sport per i prossimi mesi, la ripartenza del servizio civile e la riapertura degli spazi pubblici, nonché le ultime decisioni sugli sport dilettantistici durante la pandemia ancora in corso. Clicca qui per rivederla.

  • Pari Opportunità - La Ministra Elena Bonetti con Angelica Massera
  • Quali sono le reali opportunità per le giovani donne nel mondo del lavoro? Si può davvero parlare di parità di genere in questo momento in Italia? E come superare il preconcetto che esistano corsi di studio e settori più adatti ai ragazzi o alle ragazze, in particolare in riferimento alle STEM? Ne abbiamo parlato con gli ospiti durante la puntata: clicca qui per rivederla.

  • Innovazione, tecnologia e digitalizzazione - La Ministra Paola Pisano con Andrea Galeazzi
  • Come evolverà il mondo del lavoro e quali saranno le prospettive per il futuro nell'ambito delle nuove tecnologie? Questi i temi principali trattati nella terza puntata e sui quali è intervenuta la Ministra per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano: non perdertela, clicca qui.