18app: polemica sul decreto "scomparso", ma il governo rassicura

Marcello G.
Di Marcello G.

Un’odissea senza fine: è quella che accompagna il varo del bonus cultura per i nati nel 2000, per quei ragazzi che (ormai nella quasi totalità dei casi, visto che l’anno volge al termine) hanno compiuto 18 anni nel corso 2018 e che dovrebbero ricevere dallo Stato 500 euro da spendere in prodotti culturali. Lo scorso 23 novembre in tanti avevano tirato un sospiro di sollievo: il ministro della Cultura Bonisoli, infatti, aveva annunciato di aver firmato il decreto che sbloccava i fondi e che (dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, questione di un paio di settimane) l’operazione sarebbe finalmente partita. Da allora, però, più nessuna notizia.

18app, la denuncia della 'dem' Ascani: decreto mai arrivato alla Corte dei Conti

Ma la cosa peggiore è che, se fossero vere le voci che stanno girando in queste ore, la conclusione della vicenda potrebbe essere ancora lontana. Perché la deputata del Partito Democratico Anna Ascani, la stessa che alcuni giorni prima dell’annuncio del Ministro aveva sollecitato in Parlamento una risposta chiara (dando forse la spinta decisiva alla firma del decreto), sostiene che il documento non sia ancora arrivato alla Corte dei conti e che, di fatto, sia bloccato (senza il parere della Corte non si può procedere alla pubblicazione). “Come avrete saputo - ha scritto Ascani sul gruppo Facebook 18app Community, luogo virtuale di ritrovo dei beneficiari del bonus cultura - ho scoperto che il decreto non è ancora stato inviato alla Corte dei Conti (quindi il Ministro e i parlamentari che lo sostengono hanno MENTITO). Il che significa che davvero c’è un rischio sui tempi”.

Bonus cultura: una nuova petizione online chiede chiarezza al ministro Bonisoli

Quanto basta per far rimettere in moto la macchina delle proteste. Un’altra petizione online, l’ennesima, ha fatto la sua comparsa su Change.org. Il titolo non lascio spazio all’immaginazione: BASTABUGIE - ridateci #18App per i 2000. Una petizione simile, infatti, era stata lanciata due giorni prima della (presunta) firma del decreto (che raccolse ben 17mila firme in appena 24 ore). A caldeggiare questa nuova iniziativa anche Arianna Furi, la giovanissima leader del movimento Millennials e membro della direzione PD, che commentando la richiesta avanzata dalla Ascani alla Corte dei conti sul destino del decreto scrive: “Si può essere d’accordo o no col bonus, ma bisogna essere persone coerenti e serie. Quindi il Ministro dovrebbe dirci chiaramente cosa intende fare invece di continuare a prendere in giro migliaia di ragazzi”.

Bonus 500 euro, le rassicurazioni del Governo: tutto confermato, bisogna solo attendere

Che fine ha fatto, dunque, il bonus cultura per i 2000? A gettare acqua sul fuoco ci pensa il sottosegretario alla Cultura, il ‘cinquestelle’ Gianluca Vacca, che in una nota respinge le insinuazioni sollevate dai ‘dem’: “Il Pd cerca solo pretesti per polemiche strumentali – sostiene Vacca - perché non sa a cos’altro aggrapparsi. Si tratta di aspettare che si completino i necessari passaggi tecnici, tra cui quello alla Corte dei Conti, poi il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Per i ragazzi non cambia nulla: chi ha compiuto o compirà 18 anni nel 2018 potrà chiedere il bonus entro il 30 giugno e spenderlo in acquisti culturali entro il 31 dicembre 2019, come abbiamo detto”. Nel frattempo i neo-maggiorenni attendono speranzosi nuovi aggiornamenti.
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17 dicembre 2018 ore 15:00

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