Imma Ferzola
Autore
vittime tragedia crans montana

Un minuto di silenzio in tutte le scuole italiane per ricordare i ragazzi morti nell’incendio della discoteca Le Constellation di Crans-Montana. Questa mattina alle 10.30 studenti e docenti si sono fermati per rendere omaggio alle vittime italiane della strage di Capodanno, proprio mentre iniziavano i funerali dei nostri connazionali.

Indice

  1. Quando si tengono i funerali delle vittime italiane
  2. Il bilancio definitivo della strage di Capodanno
  3. Sofia Prosperi, la più giovane delle vittime italiane
  4. Achille Barosi, 16 anni, e quella scelta nella notte
  5. Riccardo Minghetti, il ricordo della scuola e degli amici
  6. Chiara Costanzo, ginnasta e studentessa brillante
  7. Emanuele Galeppini, la passione per lo sport

Quando si tengono i funerali delle vittime italiane

Oggi, 7 gennaio, è infatti il giorno delle esequie per cinque dei sei ragazzi italiani deceduti. A Milano si svolgono i funerali di Achille Barosi e, nel pomeriggio, quelli di Chiara Costanzo. Bologna dà l’addio a Giovanni Tamburi, Roma a Riccardo Minghetti, mentre a Lugano si tiene la cerimonia per Sofia Prosperi, l’unica delle vittime rimasta in Svizzera. Domani, 8 gennaio, sarà invece il turno di Emanuele Galeppini, che verrà salutato a Genova.

Il rimpatrio delle salme è avvenuto con un volo di Stato partito dall’aeroporto militare di Sion dopo l’omaggio di un picchetto d’onore svizzero. A Milano Linate i feretri sono stati accolti dai familiari e dalle autorità, prima del trasferimento nelle città d’origine.

Il bilancio definitivo della strage di Capodanno

Il bilancio dell’incendio è stato considerato definitivo dalle autorità svizzere: 40 le vittime complessive, sei delle quali italiane. A confermarlo è stato l’ambasciatore italiano in Svizzera, dopo l’identificazione di tutte le persone decedute, in alcuni casi resa possibile solo grazie agli esami del Dna.

Tra i morti figurano anche due sorelle svizzere con doppia nazionalità, Alicia e Diana Gunst, nipoti di un cittadino italiano.

Intanto, resta alta la preoccupazione per i feriti. Quattordici gli italiani coinvolti nel rogo, alcuni dei quali ancora ricoverati in condizioni gravi al Centro grandi ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano.

Sofia Prosperi, la più giovane delle vittime italiane

Sofia aveva solo 15 anni, ed è la più giovane tra gli italiani morti a Crans-Montana. Nata a Roma, viveva con la famiglia nel Canton Ticino e frequentava l’International School di Fino Mornasco. Amava ballare, cantare e condividere momenti della sua quotidianità sui social. Allo scoppio dell’incendio è rimasta intrappolata nel seminterrato del locale. Il suo funerale si è svolto nella cattedrale di San Lorenzo a Lugano.

Achille Barosi, 16 anni, e quella scelta nella notte

Achille Barosi aveva 16 anni ed era di Milano. Dopo il cenone di Capodanno trascorso in famiglia, aveva raggiunto gli amici nella discoteca di Crans-Montana. Quando le fiamme si sono propagate, è riuscito a uscire, ma sarebbe rientrato nel locale.

Amava disegnare, aveva una grande passione per l’architettura e una collezione di Lego che coltivava fin da bambino.

Riccardo Minghetti, il ricordo della scuola e degli amici

Riccardo Minghetti, 16 anni, frequentava il liceo scientifico a Roma. Amava lo sci e il tennis e stava trascorrendo le vacanze a Crans-Montana con gli amici. La conferma della sua morte è arrivata ai genitori dopo gli esami genetici. “Riccardo vive in ognuno di noi”, hanno scritto i compagni di classe, che hanno organizzato una veglia di preghiera. La preside ha previsto degli incontri con psicologi per accompagnare l'elaborazione del lutto. 

Chiara Costanzo, ginnasta e studentessa brillante

Chiara Costanzo aveva 16 anni, era originaria di Arona e viveva a Milano con la famiglia. Ginnasta di talento e studentessa con ottimi risultati scolastici, aveva deciso all’ultimo momento di festeggiare il Capodanno a Le Constellation insieme agli amici. “Ti ricordiamo come una presenza preziosa”, hanno scritto i suoi professori, ricordandone il suo impegno, la sua curiosità e il suo senso della giustizia.

Emanuele Galeppini, la passione per lo sport

Emanuele Galeppini avrebbe compiuto 17 anni a breve. Nato a Genova, viveva da anni a Dubai con la famiglia ed era considerato una promessa del golf internazionale. Cresciuto sportivamente al Golf Club di Rapallo, aveva già ottenuto importanti risultati nelle competizioni giovanili. “Piangiamo il nostro campione”, ha scritto il club. Tifoso del Genoa, avrebbe dovuto diplomarsi il prossimo anno.

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