1. Obbligo del certificato medico per il rientro a scuola, quali regioni lo hanno abolito

    La Calabria è la prima regione del Sud Italia a varare questa misura. La 'punta' dello Stivale si aggiunge così alle altre dodici regioni del Centro-Nord che, in precedenza, avevano già abolito l'obbligo.
    Federico Bianchetti

    di Federico Bianchetti

  2. Mattia 5 anni prende in prestito 125 libri in biblioteca in un anno e li legge tutti

    Il lettore prodigio ha letto, in media, 2 libri alla settimana. A lui va il “Premio lettore dell’anno”, consegnato dal Comune di Montemurlo, in provincia di Prato.
    Francesco Bertoldi

    di Francesco Bertoldi

  3. Chi è Matteo, manager di una multinazionale che ha lasciato tutto per insegnare nei quartieri svantaggiati

    Una storia che parte da Bruxelles, passa per una grande multinazionale, e finisce nelle scuole di Napoli. Matteo ha cambiato radicalmente vita per dedicarsi all'insegnamento e ai giovanissimi.
    Federico Bianchetti

    di Federico Bianchetti

  4. Giovani sempre più “social” e sempre meno sociali. I ragazzi della GenZ escono poco e si incontrano meno

    Una voragine si è aperta tra i giovani di appena dieci anni fa e quelli di oggi, e riflette i cambiamenti che ha subito il mondo nello stesso periodo. Che hanno colpito il modo di vivere delle nuove generazioni. Gli amici si vedono meno e si esce di casa con poco entusiasmo. Tanto è sempre attiva la “piazza virtuale”
    Marcello G.

    di Marcello G.

  5. Al cinema potrebbero tornare gli Avengers, ecco perché

    Kevin Feige e i suoi collaboratori starebbero prendendo in considerazione l’idea di riportare in vita personaggi come Iron Man e Black Widow.
    C.Galgano

    di C.Galgano

  6. Mare fuori 4, le anticipazioni delle prime due puntate

    I primi due episodi sono stati trasmessi in anteprima durante la Festa del Cinema di Roma e alcune scene sono state filmate dai fan e pubblicate su TikTok, rivelando colpi di scena inaspettati.
    C.Galgano

    di C.Galgano

  7. Gli insegnanti “bocciano” l’aumento di stipendio: troppo poco. Ma il vero problema è che la paga resta bassa da inizio a fine carriera

    Secondo un recente sondaggio, circa la metà dei docenti italiani non ritiene sufficiente l’aumento di 200 euro in busta paga previsto a partire dal 2024. Ma in realtà, pur guadagnando poco, non percepiscono tanto meno di altri colleghi europei. La questione è quindi generalizzata, ma la “patologia” molto italiana è che gli scatti durante la carriera sono lenti e limitati.
    Marcello G.

    di Marcello G.