Video appunto: Chopin


In questo appunto viene descritta la biografia di Chopin, con descrizione delle sue opere musicali più importanti, come ad esempio opere rientranti nel genere della ballata, delle mazurche, delle sonate, delle polonaise, ecc... Inoltre si fa un chiaro accenno anche al contesto storico in cui il celebre compositore ha vissuto e lo stile adottato per la composizione delle sue opere musicali, delle tipologie di forme musicali.


Indice
Biografia di Chopin
Opere di Chopin
Generi musicali di Chopin
Il contesto storico e lo stile


Biografia di Chopin




  • Fryderyk Franciszek Chopin nacque in una piccola cittadina vicino Varsavia, in Polonia, il 22 febbraio 1810.

  • Egli Iniziò fin subito i suoi studi in campo musicale dimostrando grandi capacità anche alla tenera età di sette anni

  • Chopin intraprese, da giovane, anche studi di tipo storico riguardo, soprattutto, la storia della sua nazione: la Polonia.

  • Il suo paese fu una delle più importanti fonti d’ ispirazione per le sue sinfonie poiché riuscì ad evocare in lui aspirazioni, sofferenze e desideri.

  • Nel 1829 Chopin iniziò la sua carriera come vero e proprio pianista e, uno dei tanti musicisti che ebbe a possibilità di conoscere, fu Nicolò Paganini, che, grazie alle sue grandi abilità con il violino, riuscì ad impressionarlo.

  • Un anno dopo, nel 1830, Chopin si trasferì a Vienna a causa della particolare situazione politica della Polonia: poco dopo il suo trasferimento, infatti, In Polonia scoppiò un'insurrezione al potere zarista russo.

  • Chopin fu costretto ad affrontare moltissime difficoltà sia di tipo politico, a causa della brutta situazione nella sua terra d'origine, sia economico.

  • Poco tempo dopo gli giunse la notizia che la sua città, Varsavia, era caduta recentemente nelle mani dei russi ed egli, profondamente addolorato da questo fatto, creò un uno studio, chiamato, appunto, “la caduta di Varsavia”: notissimo, in ambito musicale, è considerata una delle sue opere più appassionanti, struggenti e drammatiche.

  • Nel 1831 Chopin decise di trasferirsi in Francia, a Parigi, per vivere in un ambiente più rilassato e con meno problemi di vario genere. In Francia egli conobbe grandissimi artisti come Liszt, Delacroix e Bellini, che gli permisero di iniziare veramente la sua carriera dal punto di vista musicale.

  • In Francia inizialmente dal punto di vista economico le cose non andarono nella maniera migliore, in poco tempo, però, iniziò a frequentare i più prestigiosi salotti parigini in cui riuscì a creare amicizie con gli uomini più in vista in quel momento nella capitale francese. Queste sue amicizie fecero accrescere di gran lunga la sua fama, che gli permise anche di stabilizzarsi dal punto di vista economico.

  • Poco tempo dopo, prese la decisione di trasferirsi nell'isola di Majorca, essendosi ammalato gravemente di tubercolosi. Questi anni della sua vita, passati quasi in completa solitudine e in malattia lo fecero cadere in una profonda depressione che sfocerà nelle sue più drammatiche e stupefacenti opere, come ad esempio “i Preludi”.

  • Nel 1847 egli decise di trasferirsi in Inghilterra, a Londra, per poco tempo, per ritornare, pochi mesi dopo, a Parigi, con grandissimi problemi di salute ed economici.

  • Dopo aver passato i suoi restanti anni di vita isolato e con una salute cagionevole ed aver composto alcune delle opere più importanti della storia della musica, Chopin morì a Parigi il 17 ottobre 1849 e venne sepolto vicino a Bellini e a Cherubini.

  • Il suo cuore fu trasportato a Varsavia conservato nella chiesa di Santa Croce.



Opere di Chopin



Chopin aveva la caratteristica di comporre musica quasi solamente per pianoforte solista ed era raramente accompagnato da un'orchestra. le composizioni che sono giunte fino a noi comprendono:

  1. 59 mazurche

  2. 27 studi

  3. 24 preludi

  4. 17 polonaise

  5. 19 valzer

  6. 3 sonate

  7. 4 scherzi

  8. 4 ballate

  9. 4 improvvisi

  10. 21 notturni

  11. 5 set di variazioni



Generi musicali di Chopin



Un ruolo fondamentale all'interno della musica di Chopin lo ricopre senza dubbio la sua patria: la Polonia. Tra i pezzi dedicati a questa possiamo senza dubbio annoverare “le Mazurche” “le Polacche”, “il rondò da concerto KraKowiak” e “la fantasia su aree polacche”. Ecco le loro caratteristiche:


  • Le mazurche sembrano essere piccole composizioni di musica folkloristica polacca, ma sono espressione artistica raffinata e grandemente armonica.

  • I preludi sono composizioni brevi, che talvolta durano poco più di poche battute.

  • I notturni, invece, sono considerati il simbolo del romanticismo di Chopin.

  • Le 16 Polacche seguono il flusso di una danza aristocratica e di un fervido amor di patria.

  • I 27 Studi sono simbolo del virtuosismo dell’autore e sono raccolti in tre serie: quella del 1829, del 1836, e del 1840.

  • Le Ballate, ispirate dal poeta polacco Mickiewicz, sono la traduzione strumentale di un genere di composizione fino a quel momento molto legato alla parola cantata.

  • Pur non condividendo lo stile melodrammatico, Chopin ne è grandemente influenzato: molte delle sue melodie, infatti, sono traduzioni strumentali di modelli melodrammatici francesi e italiani e in particolare di Bellini, del quale il compositore aveva un'alta ammirazione.



Il contesto storico e lo stile




  • Lo stile di Chopin è del tutto nuovo in ambito musicale: egli riuscì con la sua produzione a creare opere, principalmente per pianoforte sofisticate, vellutate e, senza dubbio, romantiche.

  • Egli conservò, dopo essersi formato in una scuola di maestri tradizionalisti, i valori del classicismo pur rifiutandone le simmetrie obbligate e le convenzioni: il romanticismo riuscì quasi del tutto ad esprimere quello che egli voleva con la sua musica anche se respinse gli aspetti dell’enfasi melodrammatica.

  • Lo stile di Chopin è caratterizzato da grande purezza e nobiltà delle linee melodiche e da musiche sempre nuove e diverse nel ritmo e nell’armonia.

  • Egli creò, con la sua musica, una completa rivoluzione: sorse infatti, in quel periodo, una reazione all’estetica musicale del razionalismo settecentesco con lo scopo di apportare una radicale mutazione del modo di intendere la musica.

  • L'estetica romantica, rivendicando alla musica il ruolo di massima tra le arti in quanto linguaggio dell’infinito, favorì l'enorme sviluppo del suo elemento più specifico e suggestivo: il timbro. Questo si tradusse in un enorme sviluppo sia delle tecniche strumentali solistiche sia del trattamento orchestrale.



A cura di Maria Elena.