Concetti Chiave
- Ulisse è famoso per la sua astuzia e intelligenza, qualità che utilizza per affrontare situazioni difficili durante il suo lungo viaggio.
- Contro Polifemo, Ulisse inganna il Ciclope facendogli credere di chiamarsi Nessuno, permettendo così a lui e ai compagni di fuggire.
- L'orgoglio di Ulisse emerge quando rivela il suo vero nome a Polifemo, attirando su di sé l'ira di Poseidone e complicando il suo viaggio di ritorno.
- La sua sete di conoscenza è evidente nel desiderio di esplorare nuovi luoghi, come dimostrato nell'episodio delle sirene, dove si fa legare per ascoltare il loro canto.
- Ulisse dimostra un profondo amore per i suoi compagni, rischiando la propria vita per salvarli, come negli episodi con Circe e Scilla e Cariddi.
Le qualità di Ulisse
Ulisse, protagonista dell’Odissea di Omero è un personaggio conosciuto soprattutto per la sua astuzia, la sua intelligenza e la sua sete di conoscenza. Queste sue tre fondamentali caratteristiche sono quelle che lo portano a compiere l’interminabile viaggio prima del suo ritorno a casa. Ulisse mette in campo la sua astuzia e la sua intelligenza, soprattutto nelle situazioni difficili, quando è costretto a lottare per la sua vita o quella dei suoi compagni, un esempio molto evidente è quello del Ciclope.
L'astuzia contro Polifemo
Una volta arrivato da Polifemo ed essere stato rinchiuso insieme ai compagni nella grotta del Ciclope, Ulisse attua un piano per fuggire: ordina ai compagni di sgrossare e levigare un grosso tronco trovato nella grotta, rendendone aguzza un'estremità, da utilizzare per accecare il gigante dopo averlo fatto ubriacare e nel frattempo l’eroe fa credere al Ciclope di chiamarsi Nessuno di modo che se per caso Polifemo dovesse chiamare aiuto, gli altri ciclopi penserebbero che nessuno gli sta facendo del male e non si preoccuperebbero. Il tentativo riesce e quindi Ulisse si prepara per la fuga: lui e i suoi compagni si legano al ventre dei caproni. Il mattino seguente Polifemo, ormai ceco, tasta il bestiame sulla groppa mentre sta passando per uscire, per prevenire eventuali evasioni. Ma lo stolto non si accorge di nulla e così Ulisse con gli amici rimasti torna sulla nave e riprende il mare.
L'orgoglio di Ulisse
Ulisse però presenta anche alcuni difetti come per esempio l’orgoglio e quindi non appena si allontana dall’isola del Ciclope non resiste e, mentre schernisce il mostro, gli rivela il suo vero nome. Quest’azione gli farà meritare l’odio di Poseidone, padre di Polifemo, che tormenterà l’eroe per tutto il viaggio per rivendicare il figlio accecato.
La sete di conoscenza
La sua sete di conoscenza invece è il motore iniziale del viaggio perché Ulisse ha talmente voglia di conoscere nuovi luoghi o fare nuove esperienze che rinuncia a ritornare a casa subito dopo la guerra di Troia. Un episodio dove si mette ben in evidenza la sua sete di conoscenza è sicuramente l’episodio delle sirene in cui Ulisse pur di riuscire a sentire il famoso e fatale canto delle sirene, tappa le orecchie ai suoi compagni con la cera e si fa legare all’albero della nave.
L'amore per la patria
Ulisse però non ha solo queste poche caratteristiche, Ulisse è anche un uomo che prova tanto amore sia per la sua famiglia e per la sua patria che per i suoi compagni. L’amore per la patria lo porterà man mano che il viaggio diventa più lungo, la caratteristica che lo farà resistere ai dolori e alle difficoltà, si può notare soprattutto nell’episodio di Calipso quando arriva Ermes sull’isola Ogigia, e vede Ulisse che, nonostante si trovi in un’isola meravigliosa con una dea stupenda, è seduto sulla scogliera e piange guardando l’orizzonte e sospirando la sua casa.
L'amore per i compagni
L’amore per i compagni è evidenziato soprattutto in due episodi, ossia nell’episodio di Circe, quando la maga fa prigionieri i compagni e lui, piuttosto che abbandonarli rischia rendere prigioniero anche se stesso e accetta di tradire la moglie con la maga pur di riuscire a liberarli. L’altro è l’episodio di Scilla e Cariddi, quando Scilla, il mostro a sei teste, cerca di divorare i compagni dell’eroe e nonostante Circe gli avesse raccomandato di non cercare di combattere contro il mostro, lui lo fa lo stesso (anche se senza successo) solo per provare a salvare i suoi compagni. Insomma Ulisse è un eroe non per la sua forza fisica ma per la sua grande forza d’animo e la sua intelligenza e infatti con le sole armi della sua mente non sarà mai un uomo vinto.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali qualità di Ulisse che lo rendono un eroe?
- Come riesce Ulisse a ingannare Polifemo?
- Qual è il difetto di Ulisse che gli causa problemi durante il viaggio?
- In che modo la sete di conoscenza di Ulisse influisce sul suo viaggio?
- Come si manifesta l'amore di Ulisse per i suoi compagni?
Ulisse è conosciuto per la sua astuzia, intelligenza e sete di conoscenza, che lo guidano nel suo lungo viaggio di ritorno a casa dopo la guerra di Troia.
Ulisse acceca Polifemo utilizzando un tronco appuntito e si fa chiamare "Nessuno" per evitare che gli altri ciclopi accorrano in aiuto, permettendo così la sua fuga.
L'orgoglio di Ulisse lo porta a rivelare il suo vero nome a Polifemo, attirando l'ira di Poseidone, che lo tormenterà lungo il suo cammino.
La sua voglia di esplorare e vivere nuove esperienze lo spinge a rinunciare a un immediato ritorno a casa, come dimostrato nell'episodio delle sirene, dove si fa legare per ascoltare il loro canto.
Ulisse dimostra il suo amore per i compagni rischiando la propria libertà per salvarli da Circe e affrontando Scilla per cercare di proteggerli, evidenziando la sua grande forza d'animo.