Maturità 2020: ai tempi del coronavirus le simulazioni d'esame si fanno online

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L'istituto Tosi di Busto Arsizio - che già aveva fatto parlare di sé come uno dei primissimi ad aver messo in piedi la didattica a distanza durante l'emergenza coronavirus - torna con una nuova iniziativa a favore degli studenti, in particolare i maturandi: sono state svolte lunedì 16 marzo, per tutto l'istituto, le simulazioni di prima prova di maturità 2020 in modalità telematica.
La prossima settimana è la volta della seconda prova, programmata per il 26 marzo, ma sono in calendario anche le simulazioni dell'orale. Skuola.net ha intervistato la preside dell'Istituto, Amanda Ferrario: ecco come sono state organizzate e quali sono state le reazioni dei ragazzi.

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Le simulazioni online di maturità (e non solo) arrivano all'istituto Tosi

"Quando è arrivata l' emergenza ci siamo messi da subito a lavorare con la didattica a distanza, già dal 24 febbraio, e abbiamo ritenuto che si potessero tranquillamente somministrare anche le simulazioni", racconta la preside contattata da Skuola.net. Certo, la didattica a distanza cambia metodi di trasmissione perché, argomenta la Ferrario "è chiaro che ognuno è a casa sua davanti uno schermo di PC e non in classe, e non sono le stesse dinamiche", però "quello che stiamo facendo è scuola a tutti gli effetti" e quindi "dare agli studenti la possibilità di sperimentare le prove dell'esame di Stato è il nostro dovere".
Si faranno anche simulazioni del colloquio? "Sono già calendarizzate e le faremo nella seconda metà di maggio, dopo il documento del 15 maggio" - risponde la dirigente - Speriamo di essere a scuola! Se così non fosse, le faremo tranquillamente via piattaforme". Ma le simulazioni di maturità non sono l'unico modo in cui l'istituto sta accompagnando all'esame gli studenti. Ad esempio, "continuano i percorsi per le certificazioni linguistiche e i percorsi di approfondimento oltre l'orario di lezione" dice la preside, e poi "abbiamo messo in piedi anche una web radio per tre sere alla settimana, con percorsi musicali, filmici e letterari che mettiamo in relazione con l'attualità e la storia contemporanea." Non solo studio, comunque: "per dare un supporto alla loro maturità faremo anche un evento virtuale: volevamo farlo ai 100 giorni, ma c'è stata l'emergenza. Quindi lo faremo più o meno a 80".

Classi virtuali e documenti condivisi, ecco come si è svolta la simulazione

L'esempio del Tosi dimostra che bastano una piattaforma di classe virtuale, una buona connessione e un'ottima organizzazione per poter svolgere tranquillamente le simulazioni d'esame. "Abbiamo tantissime piattaforme che ogni docente utilizza in base alla lezione. Qualcuno usa anche Instagram! In questo caso abbiamo utilizzato una classe virtuale: abbiamo dato la possibilità di lavorare con una traccia telematica in Pdf. I ragazzi hanno creato una pagina di Word all'interno della piattaforma e una volta finito di lavorare, hanno trasformato il file di Word in un Pdf e lo hanno ricaricato, consegnandolo all' insegnante". Qualcuno ha copiato? "Devo dire che i ragazzi hanno lavorato benissimo, sono stati seri e responsabili. E' stato spiegato che la prova sarebbe servita soprattutto a loro" afferma la Ferrario.

Cardarelli e Pavese, ecco le tracce della simulazione di maturità online

Perché i maturandi si esercitassero su tracce ministeriali, sono state usate le tracce prova di esame date alle scuole italiane all'estero nell'emisfero australe. "Ironia della sorte, sono risultate molto attuali, senza farlo apposta" commenta la preside. Per la tipologia A, un brano poetico di Cardarelli, "Sera di Liguria", e uno in prosa, dal racconto di Cesare Pavese "Fine d'Agosto".
Le tre tracce della tipologia B: un testo argomentativo a partire da uno stralcio di "Armi, Acciaio e Malattie" di Jared Diamond; il secondo, con un documento da "L'Umanista Digitale" di Domenico Fiormonte, Teresa Numerico, Francesca Tomasi; il terzo, che trae spunto da "Quei venti mesi che cambiarono l'Italia" di Donatella Alfonso. Per le due tracce C i maturandi hanno dovuto riflettere su una citazione da Ivano Dionigi, "Il futuro non basta", e da Gabriella Turnaturi, "Tradimenti: l'imprevedibilità delle relazioni umane".
"In parecchi hanno preferito i temi storici: Cesare Pavese e il testo sulla Resistenza. Molto bene anche "L'Umanista Digitale", "Armi, Acciaio e Malattie", e il tema sulle relazioni. Un po' meno scelto Cardarelli" ci svela la preside.

Valutazione a distanza anche per le simulazioni della Maturità

Per i ragazzi che hanno svolto la simulazione, la prova sarà in tutto e per tutto simile all'esame vero e proprio: i compiti verranno quindi valutati e sarà loro restituito un risultato. "I ragazzi avranno una valutazione per livello di competenza acquisito anche per queste prove, che poi andremo a sommare alle loro competenze alla fine dell'anno scolastico, così come succede abitualmente a scuola". "Questa prova serve soprattutto agli studenti e a valutare le competenze, non le conoscenze fine a sé stesse" - spiega la dirigente. "I ragazzi devono imparare mettere insieme un pensiero critico, gestire un testo, selezionare le fonti: lo fanno se ci ragionano. La stessa cosa avverrà per la seconda prova: daremo loro uno studio di caso, e ci interessa che loro sappiano affrontarlo e risolverlo. Bisogna tener conto che andiamo verso una direzione diversa, adesso, che è quella della valorizzazione delle competenze: i nostri studenti nel mondo del lavoro non hanno bisogno della nozione, ma devono saper lavorare in gruppo, saper parlare in pubblico, saper sostenere una tesi, risolvere dei problemi e farlo con spirito critico lavorando insieme".

Didattica a distanza, fondamentale la formazione continua

Quella dell'Istituto Tosi è quindi una esperienza vincente della scuola in tempi di emergenza. "Ne usciremo rafforzati" dice la preside, "ma dobbiamo fare tesoro di quello che abbiamo imparato: non possiamo più tornare indietro, è il momento di fare formazione obbligatoria dei docenti e dei dirigenti, perché la scuola ha bisogno anche d'innovazione e di innovazioni metodologiche, spesso, non necessariamente digitali: impariamo che dalle crisi si esce più forti se quello che abbiamo imparato non lo dimentichiamo subito ma ne facciamo tesoro", conclude.
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24 marzo 2020 ore 15:00

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