Seconda prova da incubo: abbassa il voto a 2 su 5

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di seconda prova da incubo

Le novità della seconda prova di maturità 2015 devono aver messo gli studenti in seria difficoltà. Per 2 su 5 che hanno già potuto vedere i risultati dei quadri, la prova scritta del 18 giugno è quella in cui sono andati peggio e per 1 su 6 il motivo delle sue difficoltà è più che chiaro: tutte le novità che hanno visto protagonista la seconda prova sono state quelle che più lo hanno svantaggiato. E in ogni caso i ragazzi non sembrano aver brillato nelle loro prove scritte: il 15% non ha raggiunto la sufficienza, 1 su 3 l’ha superata di poco. È quello che circa 2mila di voi alle prese con la maturità ci hanno raccontato.

SCRITTI MATURITÀ MEDIOCRI - Ormai anche questi esami di Stato stanno giungendo al termine. Per il 64% dei maturandi sono già usciti i quadri, anche se non sono molti quelli che hanno fatto i salti di gioia dopo averli visti. Per raggiungere la sufficienza piena nelle prove scritte serve ottenere un punteggio complessivo di 30 punti, cosa che non è riuscito a ottenere il 12% di maturandi a cui la commissione ha dato un voto compreso tra 25 e 29. Addirittura, un 3% non è riuscito nemmeno a raggiungere 25 punti. 1 su 3 invece si è attestato nella fascia della sufficienza, ma con un voto mediocre compreso tra i 30 e i 34 punti. I punteggi più alti sembrano comunque registrarsi al Sud Italia dove c’è una percentuale superiore alla media di maturandi che hanno avuto un punteggio compreso tra i 40 e i 44 punti.

BRAVI A SCUOLA, MA NON ALLA MATURITÀ - Scritti dai risultati non proprio soddisfacenti quindi, anche se il 47% dei maturandi ci è arrivato con un buon percorso scolastico alle spalle. Percorso durante il quale il 28% dei maturandi è riuscito ad accumulare almeno 18 punti di credito, il 16% tra i 21 e i 24 e un 3% addirittura il massimo, ben 25 punti di credito.

Preparati allo sprint finale della maturità, guarda il video!

SECONDA PROVA DA INCUBO - La seconda prova di maturità è quella in cui 2 studenti su 5 sono andati peggio, una novità rispetto agli anni passati dove di solito a meritarsi il titolo di “abbassa punteggio” era la terza prova. I cambiamenti di cui lo scritto è stato protagonista quest’anno sono tra le cause della disfatta per circa 1 maturando su 6. La prima prova si aggiudica di nuovo il primato per la più semplice: è quella dove ha brillato quasi 1 maturando su 2.

UNO SCRITTO, MILLE DIFFICOLTÀ - In generale, tra i maggiori problemi che i ragazzi hanno riscontrato nelle prove scritte, per 1 studente su 5 ci sono comunque le domande scelte dai commissari per la terza prova. Il 15% fa invece il suo “mea culpa” giustificando la difficoltà riscontrata negli scritti con la sua poca preparazioni per affrontarli. Il 13% non riesce proprio ad accettare la sua sconfitta: per lui nelle prove della maturità erano presenti argomenti non studiati a scuola. Stessa percentuale dà invece la colpa di tutto all’ansia che gli ha generato un blocco, mentre per il 12% dei maturandi è il Miur ad avere esagerato: le tracce erano troppo difficili. Più sfacciato il 9%: per lui se è andata male la colpa è dei commissari che gli hanno reso difficile copiare.

Serena Rosticci

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