Maturità 2020 per i privatisti: presto una soluzione, anche per l'accesso ai test di ingresso

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone
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Si intravede la luce in fondo al tunnel per i maturandi. Le prove di giugno saranno ridotte a un maxi orale dal valore di 40 punti, probabilmente in presenza, a partire dal 17 giugno: è quando affermato dal ministro Azzolina durante un'intervista Live qui su Skuola.net. Niente buste né tesina a introdurre il colloquio: si partirà da un argomento a piacere, scelto insieme ai professori, sulla materia d'indirizzo.
Tuttavia, rimane da chiarire come funzionerà l'esame per i candidati privatisti, e sono state tantissime le segnalazioni arrivate in redazione su questa questione. Pur se i privatisti non rappresentano la maggior parte dei maturandi, si tratta comunque di un esercito di migliaia di persone che hanno lo stesso diritto degli altri di completare il proprio percorso di studi quest'anno e non vanno assolutamente trascurati. Ad oggi, sappiamo che i candidati esterni dovranno svolgere l'Esame di Stato durante la sessione straordinaria, a settembre. Questa ipotesi, però, potrebbe compromettere la loro partecipazione ai test di ingresso universitari, organizzati proprio i primi giorni del mese. I candidati privatisti chiedono quindi chiarimenti per poter sostenere gli esami di maturità e svolgere, allo stesso tempo, le selezioni per l'università.

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    Secondo alcune indiscrezioni, tuttavia, a giorni avremo novità su questa questione. Il Parlamento, infatti, starebbe lavorando alla situazione dei privatisti, e la maggioranza starebbe cercando una soluzione per permettere anche ai privatisti di accedere alle prove di ingresso universitarie.
    Queste primissime notizie sono volte a tranquillizzare i candidati esterni della maturità 2020 che, secondo quanto stabilito dal decreto dell'8 aprile, "svolgono in presenza gli esami preliminari di cui all’articolo 14, comma 2, del decreto legislativo n. 62 del 2017 al termine dell’emergenza epidemiologica e sostengono l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo nel corso della sessione straordinaria di cui all’articolo 17, comma 11, del citato decreto legislativo". Non poche polemiche però sono sorte proprio a partire da questa decisione.


    Maturità 2020, le richieste dei privatisti

    Le rimostranze dei privatisti, che si sono organizzati anche con petizioni online, riguardano soprattutto la mancanza di indicazioni certe sia sulle modalità di svolgimento che sulla data degli esami, elemento problematico in particolare per le ammissioni alle università, visto che le prove suppletive sono state svolte, lo scorso anno, a fine settembre: se fosse così anche quest'anno, sarebbe troppo tardi per partecipare ai test.
    Tuttavia sembra che qualcosa si stia muovendo, e che il ministero stia trovando una quadra per dare agli esterni la possibilità di diplomarsi in tempo.
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    3 giugno 2020 ore 16:00

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