Maturità 2020, no alla seconda prova e ai commissari esterni: le proposte degli studenti per cambiare gli esami

maturità 2020

A causa dell’emergenza Coronavirus, le scuole, le università, i ristoranti e moltissimi uffici e attività sono chiusi, e probabilmente la chiusura durerà ancora per un po'.
Gli studenti sono tra quelli che vivono di più l’incertezza del proprio futuro: ancora non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali su come l’anno scolastico dovrà concludersi.

Ma tra tutti i ragazzi a casa, i più in ansia sono prevedibilmente i maturandi 2020, molto perplessi su come potrà svolgersi il loro esame di Maturità 2020. Scopriamo insieme le loro proposte: saranno accolte dalla Ministra dell’Istruzione Azzolina?


I maturandi 2020 chiedono cambiamenti per l’esame di Stato 2020

Gli studenti che dovranno affrontare la Maturità nel 2020 chiedono a gran voce che l’esame venga rivisto e modificato. E’ stata anche avviata da "Rappresentanza Studenti Italiani", attraverso il sito Change.org, una petizione che chiede al Premier Conte lo snellimento del programma d’esame, l’abolizione delle prove scritte e una commissione d’esame solamente interna e non mista (ovvero con professori sia interni che esterni alla classe). Al momento questa petizione ha superato le 18.000 firme: sarà ascoltata?


Unione degli Studenti: le proposte dei maturandi per la Maturità 2020

Anche l’Unione degli studenti propone alcuni misure da mettere in pratica in seguito all’emergenza sanitaria: eliminare la seconda prova, sostituendola con una tesina sulla materia d’indirizzo individuata per la prova scritta, stop a INVALSI e PCTO, assegnare a tutti il massimo del credito previsto per la loro media, e infine chiedono la commissione solo interna. Vi alleghiamo di seguito il post completo condiviso dal collettivo degli studenti su Facebook, ma saranno davvero presi in considerazione dalle istituzioni? Nulla è ancora certo, non ci resta che aspettare dichiarazioni ufficiali dal Ministero dell’Istruzione.


Federazione degli Studenti, la proposta di modifica all'esame inviata al Ministero dell'Istruzione

Si unisce al coro "Federazione degli Studenti", un'associazione studentesca riconosciuta dal MI all'interno del Forum Nazionale delle Associazioni Studentesche. L'associazione ha redatto e trasmesso al Ministero una proposta di misure che aiutino gli studenti a svolgere l'Esame di maturità imminente. Ecco I punti salienti della proposta sono:
  • deroga per l'ammissione del monte ore minimo di PCTO (ex Alternanza) e della partecipazione alle prove INVALSI;
    garantire a tutti gli studenti il diritto al recupero;
  • dare la facoltà ai Consigli di Classe di attribuire motivatamente (e, limitatamente agli studenti di quarta e quinta, tenendo conto dell’andamento scolastico nel secondo biennio) la fascia di credito scolastico immediatamente superiore a quella risultante per media scolastica. Tale disposizione deve essere valida per tutti gli anni di corso del secondo biennio e quinto anno.
  • centralità del documento del 15 maggio (deve indicare gli argomenti svolti attraverso didattica digitale, specificandone le modalità e il fatto che siano o meno stati verificati)
  • riduzione degli argomenti della prima prova scritta;
  • redazione di parte della seconda prova a cura della Commissione;
  • l’inserimento durante il colloquio orale della presentazione di un argomento a scelta del candidato che presenti collegamenti interdisciplinari, eventualmente da prepararsi durante la sospensione delle attività didattiche in presenza.
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