Francesco Bertoldi
Autore
Studente scrive tesina

La parola “tesina” ha un potere evocativo enorme. Basta che cambi qualcosa nell’orale della Maturità e subito riaffiora la domanda: torna la tesina? La risposta in questo caso è no, la tesina non torna

Il nuovo impianto del colloquio 2026 non ripristina l’elaborato multidisciplinare come prova formale. Tuttavia l’apertura affidata allo studente – la riflessione sul proprio percorso – ha riacceso il dubbio. Perché se non è una tesina in senso tecnico, può assomigliarle? In parte sì. Ma con differenze sostanziali che è bene chiarire.

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Come INIZIERÀ e si svolgerà l'orale di Maturità 2026? Il MIM oggi non ha solo droppato le materie ma anche spiegato come si svolgerà l'orale di Maturità. Il decreto n.13 del 29-01-2026 dice chiaramente: 📍 Il colloquio ha inizio con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente 📍Il colloquio prosegue con la proposta di domande e approfondimenti sulle quattro discipline di cui all’art. 1, co.1, lettera b), al fine di evidenziare il grado di responsabilità e maturità raggiunto dal candidato in ordine all’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline e alla capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite per argomentare in maniera critica e personale. 📍 Nel corso del colloquio il candidato analizza criticamente e correla al percorso di studi seguito e al PECUP, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze svolte nell’ambito delle attività di formazione scuola-lavoro, con riferimento al complesso del percorso effettuato. 📍Inoltre, il colloquio verifica le competenze di educazione civica, di cui alla legge 20 agosto 2019, n. 92 e alle linee guida di cui al decreto ministeriale 7 settembre 2024, n. 183, come definite nel curricolo d’istituto e previste dalle attività declinate dal documento del consiglio di classe. 📍 Infine, nell’ambito del colloquio, viene effettuata la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte. COME TROVARE TUTTE LE MATERIE DELLA MATURITÀ 2026 👉skuo.la/materiematurita26 COME CAMBIA LA MATURITÀ 2026, lo spiegone di Valditara 👉skuo.la/spiegonematurita TUTTE LE NEWS SULLA MATURITÀ 👉 skuo.la/maturita26 CANALE TELEGRAM 👉skuo.la/canalematurita GRUPPO TELEGRAM 👉 skuo.la/gruppomaturita RIPETIZIONI.IT Se hai bisogno di una mano per recuperare qualche lacuna ed essere ammesso alla Maturità, vai su 👉 ripetizioni.it/ Il miglior sito per chi cerca Ripetizioni Private (perché lo abbiamo creato noi di Skuola.net) #maturità2026 #skuolamaturita #materiematurita #materiematurita2026

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Indice

  1. La presentazione dello studente non è una tesina (ma può ricordarla)
  2. Il ruolo centrale del Curriculum
  3. Diverso il caso della Formazione Scuola-Lavoro
  4. L’unica “tesina” vera? Quella per chi ha 6 in condotta

La presentazione dello studente non è una tesina (ma può ricordarla)

L’orale 2026 si apre con una breve riflessione autonoma del candidato sul proprio percorso scolastico e personale. Non si tratta di un elaborato interdisciplinare da costruire con collegamenti forzati tra materie, né di un dossier da consegnare alla commissione.

È uno spazio di parola iniziale in cui lo studente è chiamato a spiegare cosa ha imparato, come è cambiato, quali competenze sente di aver sviluppato. 

In questo senso può sembrare un “surrogato” della vecchia tesina, perché è un momento costruito e preparato in anticipo. Ma la natura è diversa: non è una prova scritta, non è un documento da discutere e non tratta le materie d’esame.

Al momento, infatti, non è previsto un supporto scritto o multimediale. Probabilmente sarà una presentazione esclusivamente orale, anche se la conferma definitiva arriverà con l’ordinanza di maggio.

Il ruolo centrale del Curriculum

Se c’è un elemento che può fare da bussola in questa fase iniziale è il Curriculum dello studente,perché offre una base concreta per costruire la riflessione.

Attività svolte, certificazioni, esperienze fuori dall’aula: il Curriculum aiuta a evitare discorsi generici e a rendere il racconto più credibile. 

La differenza la fa la capacità di collegare ciò che si è fatto con ciò che si è imparato. È qui che la presentazione può diventare davvero significativa.

Diverso il caso della Formazione Scuola-Lavoro

Un altro equivoco da sciogliere riguarda la Formazione Scuola-Lavoro (FSL). Qui sì, è previsto un elaborato – anche multimediale – o una relazione sulle esperienze svolte. Ma si tratta di una fase distinta del colloquio.

L’elaborato FSL non coincide con la presentazione iniziale e non va confuso con una tesina generale. È uno spazio specifico dedicato alle esperienze formative esterne, che richiede una restituzione strutturata.

L’unica “tesina” vera? Quella per chi ha 6 in condotta

Se proprio si vuole parlare di una tesina in senso stretto, ciò che più si avvicina è quello degli studenti ammessi all’esame con 6 in condotta. Per loro è previsto un elaborato da presentare all’orale su un tema di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe.

Qui sì che c’è un testo da preparare e discutere. Ma si tratta di una situazione specifica e circoscritta.

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